LA REALTA’ ABDICATA (da Seta)

L’ “esperimento di poesia” proposto per tradurre in versi il testo della Lettera contenuta nel romanzo, è stato così da me interpretato: 

LA REALTA’ ABDICATA  *

Non ti muovere, signore mio amato. Non aver paura, nessuno ci vedrà
Ti voglio guardare. Altre volte l’ho fatto, ma non eri per me.
Ora sei qui, lunga è la notte, siamo soli, mio amato
Lascia che guardi il tuo corpo, ma non aprire gli occhi
Accarezzati se vuoi. Lasci che guardi la mano che si muove
Non smettere. Non aver paura. Io sono vicino a te.

Ora ti sfioro, signore mio amato: senti la seta del mio vestito?
Con gli occhi chiusi mi avrai. Quando ti sfiorerò con le labbra
ti avvolgerà il mio sapore. Con gli occhi chiusi
non saprai dove le labbra si poseranno.
Forse sarà sugli occhi e sentirai il calore avvolgerti la testa.
Forse sul sesso e sentirai la mia bocca umida, inginocchiata dinanzi a te

Ti bacerò il cuore, amato signore mio, perché ti voglio
Il tuo cuore sarà tra le mie labbra. E tu sarai mio
Per sempre. Apri gli occhi se non mi credi, sono qui.
Non aver paura. Il mio corpo è senza più seta ormai
Le tue dita lo percorrono, gli occhi lo guardano
Liquide carezze lo sfiorano, dove vuoi tu.

Prendimi i fianchi, sollevami, scivola dentro di me
Nessuno potrà cancellare l’istante che sta accadendo
Le tue mani sul mio volto, il piacere nei tuoi occhi.
Il ritmo del tuo movimento lento, fino a farmi male
Il piacere nei miei occhi, il mio corpo sopra il tuo,
La tua schiena mi solleva, ma la mano mi trattiene.

I tuoi colpi dentro di me, dolce violenza d’amore
Negli occhi una domanda:fin dove arrivare?
Fino dove vuoi tu, signore mio. Non c’è fine, non finirà
Questo istante che accade non sarà mai cancellato
Indietro getterai sempre la testa, gridando
Per sempre chiuderò gli occhi, arrendendomi.

Non c’è più tempo per fuggire, ne’ forza per resistere
Questo doveva essere l’istante, l’istante che accade
che accadrà d’ora in poi, fino alla fine. Per sempre
Ti dico addio, senza rimpianti, mai più ci rivedremo
Quel che era per noi, tu lo sai, l’abbiamo fatto
L’abbiamo fatto per sempre, signore mio amato.

§   §   §   §   §

* Il titolo mi è stato suggerito da una breve poesia di Vivian LAMARQUE. Eccola:

Splendidissima era la vita accanto a lui sognata.

Nel sogno tra tutte prediletta la chiamava.

E nella realtà

La realtà non c’era, era abdicata.

 Splendidissima regnava la vita immaginata.

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