Frida Kahlo

Il 13 luglio 1954 a Coyoacán,  (Messico)  moriva FRIDA KAHLO (nata nel 1907),  grande artista fragile nel corpo ma forte nello spirito.

Ebbe una  vita difficile, segnata dalla lunga malattia: da piccola fu colpita dalla poliomielite che la lasciò leggermente claudicante  e poi dovette  subire ben trentadue operazioni in seguito ad un incidente.

Ma ebbe grandi passioni: per la pittura, intensa e traboccante non solo di dolore e solitudine, ma anche di dignità e amore per la vita;  per il Messico e  quella tormentosissima  per Diego Rivera, che sposò nel 1929 , da cui divorziò  nel 1939 a causa del tradimento con la sorella di Frida, e poi  sposò di nuovo nel 1940.

La sua abitazione di Coyoacán, la “Casa Azul”, meta di migliaia e migliaia di visitatori, è rimasta intatta;  semplice e bellissima, con muri colorati, luce e sole, piena di vita e di forza interiore come fu la sua proprietaria.

Frida  affermava di non saper scrivere lettere d’amore, ma ci consegnò pensieri stupendi,  Eccone alcuni:

  • Scegli una persona che ti guardi come se fosse una magia

  • La morte può essere crudele, ingiusta, traditrice… Ma solo la vita riesce a essere oscena, indegna, umiliante.

  • Piedi, perché li voglio se ho ali per volare

  • Non credo che le rive di un fiume soffrano per lasciarlo andare

  • Dove non puoi amare, non ti trattenere

  • Ho provato ad affogare i miei dolori, ma hanno imparato a nuotare.

  • Rinchiudere la propria sofferenza significa rischiare che ti divori dall’interno

  • Ogni “tic-tac” è un secondo della vita che passa, fugge e non si ripete. E in essa c’è tanta intensità e interesse che il problema è solo saperla vivere

 

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