CINEFORUM: “Arrival”

 

arrival-nuova-locandina-in-italiano

“Arrival” è un sorprendente film di fantascienza, poetico ed emozionante, il cui fascino va ben oltre gli effetti visivi .

La trama è abbastanza semplice: dodici astronavi atterrano in varie nazioni della Terra, ognuna delle quali tenta un approccio, ma tratta i visitatori alieni con diversi gradi di sospetto
In America l’esercito chiede aiuto alla dottoressa Louise Banks, linguista, e al dottor Ian Donnelly, matematico, che stabiliscono un contatto con due esseri che all’inizio sono sagome confuse nella nebbia e poi si rivelano simili a mani giganti e vengono chiamati “eptapodi” per via dei sette arti di cui sono provvisti.
La comunicazione si rivela subito complessa perché quegli esseri si esprimono graficamente tramite simboli circolari difficilmente interpretabili. Louise riesce pian piano a decifrare il linguaggio alieno, a capirlo ed interiorizzarlo a tal punto che alla fine influirà sulla sua percezione del mondo. Tuttavia le difficoltà di comunicazione creano forti incomprensioni perché le risposte date dagli alieni sul motivo del loro arrivo vengono interpretate in modo diverso dai vari team dislocati sul pianeta. Il momento di crisi raggiunge il culmine quando la loro risposta di essere venuti per “offrire armi” viene colta dalla Cina come un segnale di pericolo e sta per scatenare un attacco preventivo.
Secondo Louise la parola arma non è stata ben interpretata, perché potrebbe significare, come alla fine sarà evidente, “strumento”.
E lo strumento, l’alta tecnologia che gli ectapodi sono venuti ad offrire ai terrestri, è la comunicazione, il loro linguaggio, quei segni circolari che permettono di sintetizzare in uno solo simbolo un intero concetto. Ed il fatto che scrivano in due sensi, perché i loro cerchi si compongono istantaneamente in entrambe le due metà, permette di percepire contemporaneamente passato, presente e futuro. Se utilizzata, secondo l’ipotesi Sapir-Whorf, citata nel film, quella lingua potrebbe influire sul modo di pensare, vedere e dare un senso al mondo.

(In linguistica, l’ipotesi di Sapir-Whorf, o “ipotesi della relatività linguistica”, afferma che lo sviluppo cognitivo di ciascun essere umano è influenzato dalla lingua che parla, poiché qualsiasi cosa ripetuta a lungo, come un linguaggio, è in grado di plasmare il nostro cervello, cambiando alcuni circuiti neuronali ed influenzando quindi il nostro modo di ragionare)
Secondo me la chiave di lettura di “Arrival” è proprio questa, la necessità di stabilire un linguaggio comune, una comunicazione, la cui mancanza rende gli uomini alieni tra di loro, incapaci di collaborare, fidarsi, accettarsi.
Imparando il linguaggio alieno Louise cambia modo di vedere la realtà e riesce a percepire il futuro, ed anche ad accettare il proprio destino in nome di un disegno più grande. E questo permette di far chiarezza su tanti episodi del film, che il titolo del racconto di Ted Chiang ( “Storia della tua vita”) da cui il film è tratto forse già poteva fornire.

 

10 thoughts on “CINEFORUM: “Arrival”

  1. Un film interessante e abbastanza originale, con il tema del linguaggio in primo piano, come da te rilevato e direi che concordo con la tua analisi. Per il resto ho iniziato a chiamare simpaticamente questi film “spin-off di 2001” per il loro rifarsi esplicitamente, da un punto di vista visivo e stilistico, al capolavoro di Kubrick… 😁😁😉

    Liked by 2 people

  2. Ho sentito parlare molto bene di questo film. Prima o poi lo guarderò perché sono un’amante della fantascienza e la trama mi sembra parecchio avvincente. Mi riservo ulteriori commenti per dopo la visione. 🙂

    Liked by 2 people

  3. La lingua ed il linguaggio dovrebbero, pur nella differenza interculturale, essere uno strumento di coesione. Non sempre succede. È quindi necessario lavorare in tal senso.

    Liked by 1 person

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s