Chi (o che cosa) ha ucciso Mozart?

Mozart_painted_by_Delahaye_1772

Wolfgang Amadeus Mozart morì il 5 dicembre 1791 a soli 35 anni. Sembrava al culmine della gloria: in settembre aveva finito di musicare “Il flauto magico“, ne aveva diretto la prima, poi aveva iniziato a comporre il “Requiem”. Era quindi nel pieno dell’attività, e in buona salute, ma all’improvviso, il 22 novembre, due giorni dopo la sua ultima esibizione pubblica, si ammalò e fu costretto a letto, con vomito, gonfiore e dolore.

Dopo la sua morte, non venne eseguita nessuna autopsia e il funerale fu celebrato in modo alquanto trascurato, anche se si ritiene che quella fosse la consuetudine a Vienna. A quel tempo le sepolture di seconda o terza classe erano piuttosto sbrigative: i morti venivano cuciti – senza vestiti – in sacchi di lino e sepolti in una fossa comune senza grandi cerimonie. Questa pratica ha fatto supporre che Mozart sarebbe morto in estrema povertà, ma non sembra proprio che fosse vero.
Inoltre, quel giorno una pioggia mista a neve scoraggiò le persone dal seguire il carro funebre fino al cimitero di San Marco, a circa un’ora di cammino: quindi non ci fu nessun parente, amico o semplice conoscente a prender nota del punto esatto in cui venne calato il corpo, in una fossa comune.

Svariate sono le teorie sulla morte del grande compositore, e quelle circostanze alquanto oscure hanno dato avvio a una lunga serie di ipotesi. Il certificato di morte ufficiale fa menzione a una “grave febbre miliare”, cioè un’eruzione cutanea che assomiglia a semi di miglio, ma sono state suggerite molte altre cause.

Tra queste:
• febbre reumatica acuta causata da infezione da streptococco,
• trichinosi, una malattia parassitaria acquisita mangiando carne di maiale poco cotta,
• influenza,
• una rara malattia renale.
• sifilide, ecc.

Diversi ricercatori sostengono che fu avvelenato dal rivale Antonio Salieri o dalle dosi di mercurio usate per curare la sifilide, che Mozart aveva aumentato senza consultare un medico, o addirittura dal conte von Walsegg-Stuppach, un massone e compositore dilettante che gli aveva chiesto di comporre un Requiem per l’anniversario della morte della giovanissima moglie. Il Conte era solito commissionare lavori, per poi farli passare per suoi (difficile da fare se il vero autore era ancora in vita!)

Mozart potrebbe anche essere morto per un’emorragia cerebrale causata da violenti colpi al cranio: il corpo nella bara aveva un cappuccio che ne copriva i capelli biondi, ma probabilmente era usato per nascondere le contusioni. Si dice che fosse stato percosso da Franz Hofdemel, massone come il compositore e marito di una bella giovane donna, Magdalena, che aveva ricevuto lezioni di piano da Mozart. Questi l’aveva sedotta e probabilmente era il padre della creatura che portava in grembo. Quando Franz venne a conoscenza della relazione, corse dal rivale e lo colpì con il suo bastone. Dopo il funerale Franz assalì la moglie incinta con un rasoio, deturpandola con ferite al viso, alla gola e alle braccia, e poi si tagliò la gola con lo stesso rasoio. Magdalena sopravvisse e cinque mesi dopo partorì un bambino che fu chiamato Johann, un chiaro riferimento a Joannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart.
Un’altra teoria è che furono i Massoni a decretarne la morte poiché aveva osato sfidare le loro dottrine, rappresentando un rituale segreto della loggia nel suo “Flauto magico”, e si sa che i membri colpevoli di rivelare i sacri segreti massonici erano passibili di pena di morte.
Un’ulteriore ipotesi è che sia stato assassinato dall’amante della moglie Costanza, Franz Xaver Süssmayr (l’assistente che poi completò il “Requiem”), e questa teoria è sostenuta dal fatto che l’ultimo figlio di Mozart, nato sei mesi prima della morte del compositore, fu chiamato Franz Xavier

 

14 thoughts on “Chi (o che cosa) ha ucciso Mozart?

  1. non so se hai visto il film di Milos Forman, Amadeus… lì non ci si addentra nelle ipotesi alternative circa la morte di Mozart, mostrando la teoria più comune della malattia… in ogni caso è un gran film…

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  2. Compositore intrigante Mozart, sia per le sue opere che per la sua storia personale. Non sono l’unica a cui è tornato in mente il film Amadeus del 1984. Lo vidi a scuola quando ero adolescente. Adesso mi è venuta voglia di riguardarlo. 🙂

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  3. Fa riflettere il fatto che nel “Don Giovanni” Talleyrand viene accusato da Casanova di essere il responsabile di un traffico d’armi dalla Francia all’Inghilterra. Nel 1793 Robespierre scatenò il terrore ghigliottinando 30000 persone, ma Talleyrand la fece franca. Credo che gli inglesi fossero riusciti a decifrare il “Don Giovanni”!

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  4. Vedi, Talleyrand è il diavolo (zoppo) spesso citato nell’opera. “L’incorruttibile” Robespierre è Masetto: non accetta da don Giovanni la sua villa in cambio di Zerlina. I perfidi sono gli inglesi e gli ebrei, i barbari i francesi. Moschetti e pistole sono “cosa rara”, per cui “Fermate il passo!” e “Non mi lascia una FLUSSIONE le parole proFERIR!” Naturalmente le cose sono più complicate di così, ma Casanova, che era un’abile spia, si nascose a fare il bibliotecario nel castello di Dux perché si sentiva in pericolo. Mozart era solo un musicista ed avrebbe potuto parlare!

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