Un film: “Paradise Road”

Paradise Road

“Paradise Road” è un film del 1997 che mostra come la via per il paradiso sia irta di difficoltà e dolore.

Il film è basato su un episodio poco noto della Seconda Guerra Mondiale, cioè la storia di un gruppo di donne imprigionate dai giapponesi a Sumatra, delle quali descrive la capacità di resilienza alle sofferenze e alle atrocità della guerra.

Sono tutte di varie nazionalità: olandesi, inglesi, irlandesi, portoghesi, cinesi e australiane, e provengono da ogni ceto sociale Alcune sono suore, altre infermiere, altre ancora sono esponenti dell’alta società.
Le condizioni di vita brutali e svilenti ne portano parecchie alla malattia e alla morte. Nonostante ciò, alcune credono che la guerra finirà presto e i loro uomini andranno a prenderle.
Dopo due anni di prigionia, che sono riuscite a superare grazie al loro vicendevole sostegno morale, solidarietà, perseveranza e forza d’animo, una di loro (Glenn Close) per aiutare il gruppo a trovare un modo per sopravvivere anche mentalmente organizza, con l’aiuto di una missionaria, un’orchestra vocale. Le prigioniere sanno bene che qualsiasi raduno religioso o sociale è stato vietato, ma il coro le aiuta a trovare speranza e coraggio.
E quando si esibiscono per l’intero campo, tutti, anche i feroci ufficiali giapponesi, si fermano ad ascoltarle. Le donne vengono poi trasferite in un altro campo dove resteranno fino alla conclusione della guerra e alla libertà. La scena finale mostra l’ultima rappresentazione di quella corale femminile.

 

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