Un film: “Marguerite”

locandina marguerite

Il film narra della ricca baronessa Marguerite Dumont, mecenate e appassionata di musica lirica che, all’inizio degli anni Venti , canta per i suoi ospiti senza rendersi conto di quanto sia stonata. Il suo pubblico ipocrita, per meschini tornaconti personali, si guarda bene dal rivelarglielo, ma si prende nascostamente gioco di lei. .
Il marito, un nobile squattrinato che l’ha sposata per interesse, quando è invitato ad assistere, fa di tutto per non prendere parte a quelle esibizioni, inventando inesistenti guasti all’auto, mentre il maggiordomo cerca di assecondare la sua follia e di proteggerla dal male che la circonda.
Quando un giovane giornalista in modo provocatorio scrive un articolo sulla sua ultima performance, Marguerite comincia a credere ancora più nel suo talento. Nonostante la riluttanza del marito, che non ha il coraggio di disilluderla e, sebbene non le sia fedele, le vuole bene a modo suo, la donna decide di prendere lezioni di canto. Convoca quindi un tenore che era stato un divo nel passato e ha un disperato bisogno di denaro, che si installa al castello con i suoi sodali, e comincia a prepararsi coscienziosamente per un recital pubblico in teatro.
Arriva il giorno dell’esibizione, che si interrompe bruscamente perché Marguerite ha sforzato troppo le sue corde vocali e deve essere ricoverata d’urgenza.
Durante la convalescenza la donna, persa nei suoi deliri, parla al medico del suo passato immaginario di grande artista lirica, perciò quello, per aiutarla a comprendere la realtà, decide di incidere una sua esibizione.
Il marito, che è inizialmente favorevole al tentativo, all’ultimo momento capisce che sarebbe una tragedia, ma, purtroppo, arriva troppo tardi per bloccare l’ascolto. Sentendo la sua vera voce, Marguerite, sconvolta e consapevole di essere stata presa in giro da tutti, viene colta da un infarto e muore: la scoperta della verità l’ha uccisa

Il regista francese Xavier Giannoli si è liberamente ispirato alla storia di una ricca signora american, Florence Foster Jenkins, che si dedicò al canto lirico nonostante la sua voce stonatissima, fatto di cui era del tutto inconsapevole o che si ostinava a rimuovere.
Nel film, Marguerite, che è circondata dall’ipocrisia e avvolta dalla solitudine, sembra lottare per attirare l’ attenzione del marito distratto. E’ una figura che fa sorridere in modo struggente e fa riflettere sul divario che esiste tra vita sognata e vita vissuta e, anche, sul valore terapeutico della menzogna .
Due citazioni:
“Ci sono due modi di vivere la vita, la si può sognare o la si può realizzare”.
“La preparazione non è fare qualcosa di grande e bello, è farlo con grandezza e bellezza”

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