Christina Rossetti

flower-campanula-harebell

Christina Georgina Rossetti, British poet, (5 Dec 1830-1894)

 

🖍 Hope is like a harebell trembling from its birth.
✏️Can anything be sadder than work left unfinished? Yes, work never begun.
🖋 Better by far you should forget and smile/ Than that you should remember and be sad.

 

🖍 La speranza è come una campanula che trema dalla sua nascita”.
✏️Può qualcosa essere più triste del lavoro lasciato incompiuto? Sì, il lavoro non è mai iniziato
🖋 È molto meglio dimenticare e sorridere/ Che non ricordare ed essere tristi.

 

🖍 L’espoir est comme une campanule tremblante dès sa naissance.
✏️Quoi de plus triste que le travail laissé inachevé? Oui, le travail jamais commencé 
🖋 Mieux vaut de loin oublier et sourire / Que tu devrais te souvenir et être triste.

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31 thoughts on “Christina Rossetti

    1. Christina e suo fratello Dante Gabriel sono stati famosi poeti inglesi, figli di un poeta italiano, Gabriele Rossetti, e della sorella del medico personale (per qualche tempo) di Lord Byron, Polidori, anch’egli di origini italiane

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  1. Bonjour mon Ami , AMIE LUISA

    Ce jour
    je regarde le ciel et je pense
    je m’évade et m’envole dans le plus grand silence
    voir un monde meilleur
    Je rêve, je m’imagine que le bonheur est
    sans challenge,ni concurrence,ni vainqueur,ni vaincu
    Voir tout le monde avec le sourire
    Regarder les enfants , courir , sauter , s’amuser ,

    en cette période de Noel tout est beau

    Aimer toujours aimer quoi de plus beau
    sans le dire on peut le montrer , quel joli cadeau
    Je passe te souhaiter une bonne de journée ou soirée
    Gros bisous . Bernard

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  2. Fuoco Sacro

    Ho il fuoco sacro della poesia,
    e non c’è ostacolo o scoglio
    che riesca a sviarmi o mi porti via,
    cammino per le strade e le piazze
    a volte, posso sembrarvi un po’ perso,
    ma la mia mente vola e libra leggera,
    immersa totalmente in un nuovo verso,
    nel suo impalpabile e lieve universo,
    mio smisurato mond: infinito,
    dove guerre e crudeltà sono bandite
    ove il sogno è realtà, e la realtà un miraggio,
    colmo di dolore e spietatezza, e dove è negata
    l’infanzia e la giovinezza, il male è padrone
    assoluto, deruba i sogni e le speranze,
    illusioni d’una vita migliore, sotto piogge di bombe
    più o meno “intelligenti”, intelligenza d’un demonio,
    che distrugge la vita in ogni sua parvenza,
    le feste d’un matrimonio, rito nuziale con Satana
    corpi spazzati via come fuscelli
    in nome di un Dio cieco e sordo,
    in nome di un Dio sordo e cieco.
    In tutta questa assurda situazione,
    la mia mente cerca, testardamente, poesia,
    oscilla, vacilla, riprende la rotta e l’ispirazione:
    la poesia non salverà il mondo; ma l’umanità,
    il suo stato d’animo più profondo, ineguagliabile,
    brucerà e risorgerà in un fuoco sacro,
    Fuoco sacro che la monderà.

    M’immergerò in un mare d’emozioni
    tra onde di perifrasi di sinonimi
    flussi di sentimenti fragili come cristalli
    dove i pesci son parole, espressioni di gioia
    o di dolore, frasi d’amore o di stupore
    ove il mondo è meraviglia, nuvola di zucchero
    e di vaniglia, dove splende la mia sensibilità
    dove sfavilla la mia fragilità,
    che di salute son cagionevole, ma la mia forza
    è nella poesia, mia compagna e amica
    mio riferimento costante, mio solido picchetto
    che mi sorregge sulla parete impervia della vita,
    sulla quale m’innalzo con i miei versi,
    punti di riferimento nelle costellazioni dei cuori
    di chi come me soffre i patimenti
    di un corpo fragile che t’inganna, ti conduce
    sui binari della sofferenza, in stanze disadorne
    d’ospedali dove la noia fa da padrona
    e le notti ed i giorni, si susseguono uguali
    i minuti sono ore, e le ore sono anni,
    dove scorre la tua vita appesa ad un filo
    filo di seta fragile e sottile, filo di speranza
    di volerne uscirne vivo.
    Ho trascorso gran parte della vita
    in ospedale, un filo rosso continuo ed intrecciato,
    che ha rafforzato la mia sensibilità
    costruito una rude corazza sulla mia emotività:
    Ho il fuoco sacro della poesia

    Questa è la versione completa!

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    1. Dear Irene, first of all: Congratulations for your nomination because you deserve it
      I thank you for your kind nomination I’d love to participate but I prefer to use my blog time to visit my friends’ blogs and comment on their wonderful posts. I also feel that their valued comments, words of supports, and appreciations are my awards
      ❤️😊

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