“I Do Not Want To Be Your Weeping Woman”

weeping woman
The Weeping Woman – Pablo Picasso – 1937

I Do Not Want To Be Your Weeping Woman               (by Alison Boordson)

I do not want to be your weeping woman
holding you to me with a chain of grief.

I could more easily bear the flames of your anger
than the frost of your kisses empty of desire:

I do not want to be your gentle lover
dragging you to me on a rope of pity.

Sooner that you never touched me than that you ever
should touch me from a distance made of mercy:

I do not want to be your silent mother
always forgiving and smiling and never loving.

If you forget me, forget me utterly. Never
come to my arms without interest: I shall know it:

I do not want to be your weeping woman
pinning you to me with a sword of tears.

I do not want to be your weeping woman.

The poem is full of repetition to emphasize the image of a woman who does not want to hold a man because she arouses his pity in a sort of emotional blackmail, but wants to be loved for what she really is
The frequent use of the pronoun “I” at the beginnings of some neighbouring stanzas is a kind of anaphora, i.e. the repetition of a word or a sequence of words at the beginning of two or more successive verses, clauses, or sentences, to give them emphasis. (In contrast, an epistrophe or epiphora is the repetition of words at the end of the clauses).

Non voglio essere la tua donna che piange

Non voglio essere la tua donna che piange
Che ti trattiene con una catena di dolore.

Potrei sopportare più facilmente le fiamme della tua rabbia
che il gelo dei tuoi baci è svuotati di desiderio:

Non voglio essere la tua dolce amante
Che ti trascina verso di me con una fune di pietà.

Preferisco non essere  toccata piuttosto che tu lo faccia
Toccandomi da una certa distanza fatta di compassione 

Non voglio essere la tua madre silenziosa
sempre clemente e sorridente e mai affettuosa.

Se mi dimentichi, dimenticami completamente. Mai
Devi venire tra le mie braccia senza interesse: io lo saprò:

Non voglio essere la tua donna che piange
Che ti inchioda a me con una spada di lacrime.

Non voglio essere la tua donna che piange.
(L.Z.)

Advertisements

41 thoughts on ““I Do Not Want To Be Your Weeping Woman”

    1. Le cerco… in un’altra vita dovevo essere un topo da biblioteca.
      Questa poi mi serviva da abbinare alla canzone “That’s what I like about you”, insieme a un’altra poesia che pubblicherò domani, che ho presentato al corso che tengo all’Università per la Terza Età del mio paese

      Like

      1. Ecco, lo sapevo troppo che eri un’intellettuale, amante dei libri e della cultura 😊 ti leggo sempre con piacere comunque, non so come sia possibile ma le cose che pubblichi mi infondono serenità. Forse mi capitano sotto gli occhi tante schifezze insensate e trovo conforto nel bello, o per lo meno quello che è bello per me!

        Liked by 1 person

      2. Flavia carissima, grazie per le belle parole di incoraggiamento.
        Anch’io seguo il tuo blog con molto interesse e mi gusto le tue foto eccezionali con estremo piacere.

        Buona giornata!

        Like

    1. No, è di un’autrice (Alison Boordson) di cui però non sono riuscita a scoprire nulla. Mia è solo la traduzione.
      Comunque i sentimenti, i desideri espressi sono anche i miei

      Buona giornata!

      Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s