🎥 CINEFORUM: “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”

 

I manifesti del titolo sono quelli affittati da Mildred Hayes madre inconsolabile e arrabbiata, in cerca di giustizia. lungo una strada poco trafficata alla periferia di Ebbing una località fittizia del Missouri che sembra trovarsi “in the middle of nowhere”.
Il suo scopo è risvegliare l’attenzione verso il caso irrisolto della morte della figlia, violentata e bruciata viva sette mesi prima, servendosi di un messaggio polemico rivolto allo sceriffo Willoughby, e tramite lui alla polizia tutta, colpevole di indolenza, ritardo o peggio ancora di insabbiamento delle indagini. La madre pretende giustizia da quella massa di poliziotti distratti, che sembrano affaccendati esclusivamente a escludere gli omosessuali dai diritti civili o a pestare a sangue i neri.
I manifesti, il cui colore rosso cupo sembra complementare a quello della vegetazione circostante, riportano in caratteri cubitali tre brevi frasi: “Stuprata mentre stava morendo”, E ancora nessun arresto”, Come mai, sceriffo Willoughby?

Questa richiesta di risposte, che sarà l’occasione per portare a galla la deriva sociale della cittadina, priva di ogni forma di empatia, provocherà reazioni varie. Infatti la guerra di Mildred contro la polizia si contrappone a quella dei cittadini benpensanti contro Mildred, compreso il giovane poliziotto Jason, con problemi di violenza e di alcolismo, razzista e omofobo, e del pastore locale che invece è incline a chiudere un occhio su varie perversità locali, come la pedofilia.
E poi c’è la lotta dello stesso sceriffo, onesto e stimato, contro un cancro al pancreas in fase terminale. Per risparmiare alla moglie lo strazio del periodo di chemioterapia e sofferenze che sarebbe seguito, si suicida non prima di aver scritto tre lettere. Una alla moglie, per spiegarle il suo gesto; una a Mildred, a cui assicura di non essersi ucciso a causa sua e l’ultima lettera all’immaturo Jason, che vede in lui il suo mentore e che sarà licenziato dal successore di Willoughby per la sua violenza e ottusità.

Una sera Jason, origliando una conversazione al pub, si convince di aver trovato l’assassino della ragazza, ma poi scopre che non si tratta di lui. Quell’uomo, tuttavia, è certamente un violentatore e allora decide di partire con Mildred, che si era illusa di vedere risolto l’omicidio della figlia, alla sua ricerca per fare giustizia.
Lungo il percorso i due si chiedono a vicenda se sono proprio sicuri di voler uccidere l’uomo. Entrambi rispondono di non esserlo: decideranno cosa fare strada facendo.
Bel film su rabbia e dolore, aggressività e giustizia, ricerca di verità e vendetta, omertà e quieto vivere, così attuale un periodo in cui l’intolleranza e la violenza sembrano radicate nella nostra quotidianità.

Due citazioni:

🔶 Mia figlia Angela è stata ammazzata sette mesi fa. La polizia è troppo impegnata a torturare la gente di colore per risolvere un crimine vero.

 🔶 Tutta questa rabbia… genera solamente più rabbia.

17 thoughts on “🎥 CINEFORUM: “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”

  1. Film molto bello…recensione ineccepibile !
    La McDormand è semplicemente strepitosa..come del resto, e per la verità, anche Sam Rockwell. Woody invece viaggia per inerzia..ha fatto di meglio

    Liked by 1 person

  2. I haven’t seen the film. Unfortunately, there are thousands of unsolved crimes and EACH ONE deserves investigation until a conclusion is reached. I personally know people who have never received any closure and that is a lifetime torture that no one deserves.

    Liked by 1 person

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