🎥 CINEFORUM: “Chiamami col tuo nome”

 

“Chiamami col tuo nome ” (Call Me by Your Name), un film del 2017 diretto da Luca Guadagnino, è una struggente storia d’amore e d’amicizia, sullo sfondo della bassa padana durante l’estate del 1983.

Elio, un diciassettenne sensibile e istruito, trascorre l’estate con i genitori nella villa di famiglia immersa nelle campagne del Cremasco passando il tempo a trascrivere e suonare musica classica, a leggere e a flirtare con la sua amica Marzia

Un giorno li raggiunge Oliver, uno studente ventiquattrenne americano che sta lavorando al dottorato con il padre di Elio, docente universitario che ogni anno ospita uno studente americano impegnato nella redazione della tesi.
La presenza di Oliver, affascinante e pieno di vita, con una personalità apparentemente esuberante e i modi disinvolti, colpisce immediatamente Elio, che è invece un ragazzo introspettivo, insicuro e impacciato. Dopo averlo considerato un usurpatore che si è installato nella camera che in precedenza era la sua, comincia a sperimentare la sua capacità di accoglienza fino a trasformare l’altro in uno specchio in cui confrontare i sui desideri più segreti.

Man mano che i due ragazzi si conoscono, capiscono di avere molte più affinità di quanto vorrebbero ammettere a se stessi e trascorrono sempre più tempo insieme, tra gite in bicicletta, nuotate e discussioni, attraendosi e respingendosi a vicenda.
Tuttavia, mentre i sentimenti di Elio diventano più evidenti, l’americano sembra distaccato e disinteressato, fino al loro incontro notturno in cui la passione farà scomparire ogni incertezza e durante la quale Oliver pronuncia le delicate parole che danno il nome al film: “Chiamami col tuo nome e io ti chiamerò con il mio”. Chiamandosi l’uno con il nome dell’altro, i due sembrano fondersi, diventare un’unica identità, coinvolti in un sentimento che non ha limiti né confini.
Dopo un primo turbamento per quanto accaduto, i giovani incominciano a vivere con serenità ed entusiasmo il loro sentimento.

L’estate passa e arriva il momento della partenza di Oliver. I genitori di Elio, consapevoli del legame instauratosi tra i due, gli permettono di accompagnare l’amico Bergamo, dove Oliver deve sbrigare delle commissioni. I giovani trascorrono insieme giorni stupendi che terminano con un silenzioso e straziante addio alla stazione.
Rientrato a casa, distrutto, Elio trova consolazione nell’amore e nella saggezza del padre che lo invita a riflettere su quanto sia importante aver avuto un’emozione così bella, anche se purtroppo conclusa. Gli spiega il valore di saper vivere la vita fino in fondo, accettandone anche il dolore, se si vuole coglierne il meglio e non ritrovarsi colmi di rimpianti. Elio non deve quindi fuggire dal dolore che sta provando, perché rivela la profondità del sentimento vissuto.

(“Stai male e ora vorresti non provare nulla, forse non hai mai voluto provare nulla, ma ciò che ora provi io lo invidio ….Quando meno te lo aspetti la natura ha astuti metodi per scovare il nostro punto debole…. Soffochiamo così tanto di noi per guarire più in fretta, così tanto, che a trent’ anni siamo già prosciugati e ogni volta che ricominciamo una nuova storia abbiamo sempre meno da offrire. Ma forzarsi a non provare niente per non provare qualcosa, che spreco! … ricordati: il cuore e il corpo ci vengono dati soltanto una volta. E in men che non si dica, il tuo cuore è consumato, e, quanto al tuo corpo, a un certo punto nessuno più lo guarda, né ancora meno si avvicina. Tu, adesso, senti tristezza. Dolore. Non ucciderli, al pari della gioia che hai provato.“)

Arrivato l’inverno, giunge una telefonata da Oliver che annuncia il suo imminente matrimonio con l’ex fidanzata. Elio, pur tentando di nascondere il suo dispiacere dietro le sue congratulazioni, è affranto, ma la telefonata si conclude con ciascuno che torna a chiamare l’altro con il proprio nome e con Oliver che rivela a Elio di non aver dimenticato la loro relazione.
Nella scena finale il volto di Elio, che contempla il fuoco del caminetto per celare le lacrime, è attraversato da mille emozioni contrastanti, mentre alle sue spalle i familiari portano avanti le faccende domestiche, quasi a sottolineare che la vita va avanti.
Nel corso della storia, una citazione da Eraclito aveva già indicato che «Lo scorrere del fiume non significa che tutto cambia e quindi non possiamo riviverlo, ma che alcune cose restano uguali solo attraverso il cambiamento»

15 thoughts on “🎥 CINEFORUM: “Chiamami col tuo nome”

    1. I generally post in English the content of my lessons at the University for the Third Age of my town, and all the topics that are related to them.

      The rest is in my mother tongue: Italian
      Some time ago I put a translator on my page – pease, tell me if it works – so as to allow everyone to read the articles that might be of interest

      Liked by 1 person

  1. Anche questa è una scelta che è più che condivisibile.
    Quanto alla citazioni di Eraclito è nella sintesi quella che pronuncia Tancredi adattandola alla politica «tutto deve cambiare perché tutto resti come prima»!
    shera 🌷🍷🍷

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  2. un film da vedere, splendida la villa cinquecemtesca dove trascorre le vacanze la famiglia di elio. La sceneggiatura è volutamente leggera, in alcuni punti, per me, lo è anche troppo. come se mi mancasse qoalche cosa, avrei reso più incisiva, “da protagonista” , la storia d’amore dei due ragazzi. Buon pomeriggio luisa,abbraccio

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