L’uroboro

Serpiente_alquimica
Uroboro – 1478 – ( da un trattato alchemico greco bizantino)

L’uroboro, oggetto del sogno ispiratore di Kekulé, (vedi Il sogno ispiratore) è un simbolo molto antico, che rappresenta un serpente che si mangia la coda, formando un cerchio senza inizio né fine.
Apparentemente immobile, ma in eterno movimento, simboleggia la natura ciclica delle cose, la teoria dell’eterno ritorno, l’energia universale che si consuma e si rinnova di continuo, la morte e la rinascita e di conseguenza anche l’eternità, iconograficamente rappresentata dal cerchio stesso.

Il serpente è un’immagine potente anche all’arte medica (Bastone di Asclepio o Esculapio) in virtù del potere del suo veleno, in grado di causare la morte, ma anche di ottenere sieri curativi. E la rinascita è simboleggiata dal suo potere di rigenerarsi, mutando la pelle, cioè abbandonando il vecchio involucro per sostituirlo con uno nuovo.

L’uroboro è anche la coincidenza degli opposti ed è talvolta raffigurato mezzo bianco e mezzo nero, richiamando in tal modo il simbolo dello Yin e Yang, che illustra la natura dualistica delle cose in cui gli opposti non sono in conflitto tra loro. A volte è anche associato alla figura dell’androgino, l’unione dei principi femminile e maschile

C’è una canzone di Leonard Cohen dal titolo “Last Year’s Man” in cui l’uroboro viene utilizzato per descrivere poeticamente un rapporto sessuale:

“And when we fell together
all our flesh was like a veil
That I had to draw aside
to see the serpent eat its tail.”

(E quando cademmo insieme
Tutta la nostra carne era come un velo
Che dovetti tirar da parte
Per vedere il serpente mangiare la sua coda.)

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30 thoughts on “L’uroboro

  1. Uno dei simboli più forti tramandatoci dall’antichità. Le matrone romane, ma anche greche, amavano ornarsi con bracciali e anelli (le famose serpentine) che riproducevano l’uroboro o serpenti arrotolati con più giri su se stessi. Da appassionata di gioielli antichi, non posso che esclamare “quanta eleganza”!!

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  2. Interessante, e piacere di conoscerti. Per ragioni di studio sto indagando le incisioni rupestri che si vanno via via scoprendo nelle mie zone. Ti domando quindi se conosci legami per potrebbero collegare l’uroboro al nodo di Salomone

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