Un libro per la memoria📖

31 genn 2020

• “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario” – Primo Levi

“Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo” – Anna Frank

“Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l’individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più.” – Hannah Arendt.


Il giorno della memoria, istituito perché il ricordo dell’Olocausto sia mantenuto vivo nel nostro mondo che sperimenta ogni giorno nuovi focolai di odio e di violenza, è diventato fondamentale in un periodo in cui da un’indagine Eurispes si scopre che il 15,6% degli Italiani ritiene che la Shoah non sia mai esistita.

È indispensabile allora ricordare, senza cadere nella retorica, non solo la vigliaccheria e la crudeltà degli aguzzini ma anche il coraggio e la dignità dei perseguitati e di chi ha rischiato la vita per salvarli, salvando tutti noi dagli abissi della disumanità.

Questo romanzo di Nicoletta Sipos rispecchia ciò che la cara Isa Vergani ha scritto per il giorno della memoria, che cioè
“ogni storia di violenza è la storia concreta di bambini, donne, uomini i cui volti sofferenti e marcati dall’orrore non possono non lasciare traccia nel nostro cuore. Eppure anche oggi la vita è segnata da parole e da gesti carichi di violenza che, partendo dal singolo, a sua volta oppresso dalla fatica e dalla paura, diventano espressione delle masse fino a strutturarsi in una ideologia che rifiuta il diverso e costruisce lager per eliminarlo.”
Il diverso è qualcuno di cui molti hanno paura, dimenticando che il conformismo, l’uniformità sono le caratteristiche della disumanizzazione dei campi di concentramento in cui , come scriveva Vasilij Grossman nelle pagine iniziali di “Vita e destino”
“Una dietro l’altra, le baracche formavano strade ampie e diritte. La ferocia disumana dell’enorme lager si esprimeva in quella regolarità perfetta […] Ciò che è vivo non ha copie. Due persone, due arbusti di rosa canina, non possono essere uguali, è impensabile… E dove la violenza cerca di cancellare varietà e differenze, la vita si spegne.”

Mai come oggi bisogna sottolineare quanto sia importante non dimenticare, anche perché i protagonisti/vittime della tragedia ci stanno lasciando e con Nicoletta Sipos abbiamo parlato anche delle testimonianze riportate nel suo romanzo, poste accanto alla trama principale, e cioè storie non solo di discriminazione, deportazione, ma anche di amore, amicizia, resilienza, perdono, voglia di vivere e speranza in un futuro migliore.

E mi sembra giusto, anzi, doveroso “dice Nicoletta” farlo mentre scetticismo, cinismo, negazionismo spuntano ogni dove. A tradire la memoria. Perché dobbiamo ricordare il passato per esorcizzarlo. Perché non torni mai più. In nessuna forma.”
Poi ricorda che “molti ariani hanno assistito alla persecuzione di ebrei (ma anche di rom, politici, omosessuali) senza azzardare una protesta, ostentando indifferenza, e anzi mirando a incamerare il patrimonio e il lavoro dei perseguitati. Ma altri si sono fatti avanti per difendere con coraggio le vittime innocenti di una follia oltraggiosa. “

15 thoughts on “Un libro per la memoria📖

  1. Bonjour mon Amie LUISA
    Tu vois

    La rose symbolise l’amour , surtout la rose Rouge
    La rose
    Qui vient de notre cœur a besoin de la chaleur du soleil
    Comme nous avons besoin de la chaleur humaine
    L’eau aide la rose à s’épanouir
    Comme nous avons besoin de l’eau pour s’hydrater et grandir
    Nous avons tous besoin de notre famille
    Comme la rose a besoin de son feuillage
    La rose est belle et douce
    Comme la feuille qui vient de tomber d’un arbre
    Le tout symbolise que la vie est fragile
    Comme une rose que l’on vient de cueillir
    Je te souhaite une belle journée ou soirée
    Gros bisous amitié
    Bernard

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  2. Powerful, beautiful, and terrifying words. I cannot fathom how people can deny the Holocaust . We are stumbling down that awful road again. God, please save us since we appear incapable of saving ourselves.

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  3. Diventa ogni giorno più urgente e importante ricordare questi eventi al fine che non vengano mai più ripetuti, ma anche contro l’odio propagato da pubbliche figure, l’odio, il razzismo, e la cattiveria dei Socials.

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