La macchina del fango

Lady montagu & Pope
William Frith – Pope Makes Love To Lady Mary Wortley Montagu (Google Art Project.jpg)

Lady Mary Wortley Montagu, nata Pierrepont (1689-1762) fu una delle figure di spicco della società inglese e una reporter intelligente, nota per le sue lettere, soprattutto quelle scritte dalla Turchia, che possono essere considerate “il primo vero esempio di lavoro laico svolto da una donna sull’Oriente musulmano”.
Suo marito era sir Edward Wortley Montagu parente di quel John Montagu, IV conte di Sandwich, che viene citato come l’inventore del panino imbottito, un modo per poter mangiare senza interrompere ciò che stava facendo, e principalmente il gioco delle carte o il golf.
Sir Edward fu membro del Parlamento Inglese, ebbe incarichi impostanti al ministero del Tesoro e fu poi nominato Ambasciatore e trasferito ad Istanbul.

Prima di partire per l’Oriente, Lady Mary fece la conoscenza del poeta inglese Alexander Pope e, durante la sua assenza, i due si scambiarono una serie di lettere. Mentre Pope era affascinato dalla sua arguzia ed eleganza, le risposte dell’aristocratica indicavano che non era impressionata allo stesso modo.

I due erano diversi per ceto e fede politica e religiosa: Pope era il figlio di un commerciante di biancheria cattolico e guadagnava da vivere traducendo classici, come quella dell’Iliade e dell’Odissea per alcuni clienti facoltosi, che ricevettero le varie puntate per diversi anni. Era molto basso, gobbo, era un tory (conservatore) violentemente avverso al partito whig (liberale) e alla Corte.

Lady Mary Pierrepont, la bella e alta figlia del Conte (in seguito duca) di Kingston, era whig come il marito e sosteneva Sir Robert Walpole.

Una delle ultime lettere scritte della dama prima del ritorno in patria conteneva una parodia dell’opera di Pope “Epitaph on the Lovers struck by Lightning” (Epitaffio sugli amanti colpiti da un fulmine) che cominciò a circolare in maniera poco controllata. Anche se Lady Mary si dichiarò innocente riguardo alla divulgazione della satira, Pope se ne sentì pubblicamente offese, e ciò causò il loro allontanamento.

Ci sono altre ipotesi relative alla loro lite: una parla di un’appassionata ed elaborata dichiarazione d’amore fatta dal poeta a Lady Mary che, nonostante si fosse sforzata mantenere un contegno serio e composto, non era riuscita a trattenere una sonora risata.

Altri sostengono che Pope non avesse particolarmente apprezzato le descrizioni alquanto osé del serraglio fatte da Mary e l’attaccò nella sua opera eroicomica Dunciad” (La zucconeide), che inaugurò un periodo in cui buona parte dei suoi lavori la attaccavano, rappresentandola anche come l’immonda Saffo.

Pure l’amicizia tra Lady Mary e Lord John Hervey, cortigiano, giornalista e scrittore politico potrebbe aver suscitato la gelosia di Pope.
Alcuni attribuiscono la loro rottura al gesto poco saggio della Montagu, attaccata ripetutamente dall’ex amico, di contribuire ai “Verses address’d to the imitator of the first satire of the second book of Horace” (Versi rivolti all’imitatore della prima satira del secondo libro di Orazio) composti insieme a John Hervey, l’avversario più ostile di Pope, definito un pessimo traduttore di Orazio, oltre che nano.
Dopo aver ironizzato sulla sua nascita oscura (thy birth obscure) e sul suo corpo sgraziato (That wretched little carcase you retain: Quella misera carcassa che conservi), ritenuti il segno del suo status di outsider, si passa agli attacchi nel campo delle lettere:

“Thine is just such an image of his pen,
As thou thyself art of the sons of men,
Where our own species in burlesque we trace,
A sign-post likeness of the human race,
That is at once resemblance and disgrace.
Horace can laugh, is delicate, is clear,
You only coarsely rail, or darkly sneer…”

“La tua è solo un’immagine della sua penna, [di Orazio]
come tu stesso sei figlio di uomini,
dove rintracciamo le nostre specie in burlesque,
una somiglianza indicativa della razza umana,
che è allo stesso tempo somiglianza e disgrazia.
Orazio può ridere, è delicato, è chiaro,
tu solo grossolanamente inveisci o sogghigni cupamente…”

C’è quindi la nota spiegazione di ciò che dovrebbe essere la vera satira:

“Satire should, like a polish’d razor, keen,
Wound with a touch, that’s scarcely felt or seen:
Thine is an oyster-knife, that hacks and hews…”

“La satira dovrebbe, come un affilato e raffinato rasoio,
ferire con un tocco che a malapena si vede o si sente,
Il tuo è un coltello per ostriche, che taglia e squarcia…”

La risposta di Pope al contributo dato da Lord Hervey fu il ritratto che ne fece nella sua “Epistle to Dr Arbuthnot” (1743) (Epistola al dottor Arbuthnot), sotto le sembianze di Sporus. A causa della sua bisessualità veniva definito non solo “one vile antithesis” (una vile antitesi), ma anche:

“Amphibious thing that acting either part
Now trips a Lady, and now struts a Lord, …”

“Oggetto anfibio che recitando in entrambe le parti
ora inciampa su una signora, e ora puntella un signore …”

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