Marlowe in Love

Christopher Marlowe, also known as Kit Marlowe, (1564 – 30 May 1593) was an English dramatist, poet and translator of the Elizabethan era.

He was the foremost Elizabethan tragedian of his day and greatly influenced William Shakespeare, who was born in the same year and became the pre-eminent Elizabethan playwright after Marlowe’s mysterious early death.

Marlowe’s plays are known for their overreaching protagonists and the use of blank verse, which previously had not been the accepted verse form for drama, he was able to free drama from its stiff traditions and prove that blank verse was an effective and expressive tool for capturing the rhythm and musicality of the English language. Shakespeare and other Elizabethan dramatists followed his example, his versatile and flexible verse, called by Ben Johnson “Marlowe’s Mighty Line”, was to become the outstanding verse of British drama and poetry.

His fame as a playwright has somewhat obscured his skill as a poet.
One of his poems is “The Passionate Shepherd to His Love”, also known for its first line “Come live with me and be my love”, published in 1599, six years after his violent death, is a masterpiece in its kind and soon became so famous that several other poets replied to it.

Come live with me, and be my love;
And we will all the pleasures prove
That hills and valleys, dales and fields,
Woods, or steepy mountain yields.

And we will sit upon the rocks,
Seeing the shepherds feed their flocks
By shallow rivers to whose falls
Melodious birds sing madrigals.

And I will make thee beds of roses,
And a thousand fragrant posies;
A cap of flowers, and a kirtle
Embroidered all with leaves of myrtle;

A gown made of the finest wool
Which from our pretty lambs we pull;
Fair lined slippers for the cold,
With buckles of the purest gold;

A belt of straw and ivy-buds,
With coral clasps and amber studs:
And, if these pleasures may thee move,
Come live with me, and be my love.

The shepherd-swains shall dance and sing
For thy delight each May-morning:
If these delights thy mind may move,
Then live with me, and be my love.

L’appassionato pastore al suo amore.

Vieni a vivere con me e sii il mio amore;
e gusteremo tutti i piaceri
che colline e valli, vallette e campi,
boschi o ripide montagne possono concedere.

E siederemo sulle rocce,
guardando i pastori che pascolano le greggi
vicino a fiumi poco profondi alle cui cascate
uccelli melodiosi cantano madrigali.

E ti preparerò letti di rose
e mille mazzolini fragranti,
una corona di fiori e una tunica
tutta ricamata a foglie di mirto;

un abito fatto con la lana più fine
presa da begli agnellini:
graziose pantofole imbottite per il freddo,
con fibbie dell’oro più puro;

una cintura di paglia e gemme di edera,
con fermagli in corallo e borchie d’ambra:
e, se questi piaceri ti possono emozionare,
vieni a vivere con me e sii il mio amore.

I giovani pastori danzeranno e canteranno
per deliziarti ogni mattina di maggio:
se queste delizie ti possono emozionare l’animo,
allora vivi con me e sii il mio amore
(L.Z.)

43 thoughts on “Marlowe in Love

  1. Marlowe era in effetti un personaggio molto controverso ai suoi tempi. Si diceva che avesse scritto che Mosè era un impostore e che Cristo era omosessuale secondo Hoffman. Ma il più notevole, a parte la sua tragica morte, fu che alcune delle opere di Shakespeare gli furono attribuite. In breve, molto materiale da tagliare con la tua bibliografia.
    La sua poesia è una delicatezza di versi. Una chiara storia d’amore
    Ottimo il tuo articolo Luisa. Ho riempito la mia mattinata di sottile piacere nel leggerti.

    Liked by 7 people

  2. Ciao. Mi ha fatto molto piacere “conoscere “- virgolette perché’ pochi versi non fanno conoscere un prolifico autore, non bastano a conoscerlo ma bastano ad apprezzarlo. Ho letto la poesia direttamente in inglese, ho preso nota delle due, tre parole che non conoscevo.

    Passo di palo in frasca. Non capisco bene la questione “shakespeare”. Certe fonti ne parlano, come per Omero: “piu’ autori….”. In definitiva, Shakespeare, è esistito? E’ davvero nato a Stratos Upon Avon? Della esistenza di Omero come “singola persona” si dubita. Chi sostiene anche che Omero sia si, esistito, ma che fosse solo un cantastorie cieco, un aedo. In Grecia allora, imparare a memoria interi poemi, e recitarli, era uso comune.Ecco, ho letto qualcosa di simile anche circa Shakespeare ; senza tenere conto della strana questione dello “Shakespeare italiano”, che il cognome della madre fosse “crollalanza”, “scuoti -la- lancia” da cui “shake -the-spear (e)” ,e che William derivi dal nome, sempre della madre, Guglielmina (iquindi “whilhelm”= “William”). Ma a parte tutto questo, tutto questo, che io non considero e che ho citato solo come cosa curiosa, la cosa su Shakespeare non mi e’ del tutto chiara. Ciao .

    Liked by 4 people

    1. Ci sono sempre state molte teorie sul fatto che Shakespeare (che è esistito perchè annotato anche nei registri battesimali di Stratford on Avon) sia l’autore di tutta quella altissima produzione.
      Pensa che, oltre a Henry Wriothesley, Francis Bacone, Robert Devereux, William Stanley, Edward de Vere, John Florio, anche Christopher Marlowe è a volte accreditato come autore di alcune delle sue opere

      Liked by 1 person

      1. Ciao. Grazie della risposta. Ho scritto “Stratos”!!!!! Persino wikipedia, se la memoria non mi inganna, accenna a delle incertezze su Shakespeare. “John Florio”, ecco, non ricordavo quale fra i due nomi, “giovanni” o “michelagnolo”. Buona serata 🙂

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  3. Ah, sempre come curiosità: “Florio”, il cogmome italiano sarebbe stato Florio, sul nome non so, fra “giovanni” e “michelagnolo”: non ricordo quale dei due nomi corrispondesse a “lui”, chi a “suo padre”. La strana teoria parla di questo “Florio” come di una sorta di Casanova, avventuroso e colto, che avrebbe viaggiato e studiato molto, che sarebbe vissuto per del tempo a Verona (ecco perche’ la conosceva cosi’ bene! a detta dei sostenitori), e che poi fini’ in Inglilterra e che pure recitasse, ma con un accento “strano”, e che balbettasse un po’..insomma, l’inglese non era la sua madre lingua… (??!!)
    Ripeto, tutto a titolo di curiosità’., non che ci creda….

    Liked by 2 people

      1. Forse ho preso un piccolo abbaglio- voler ricordare cose lette di fretta anni fa. Wikipedia riporta dati abbastanza attendibili (addirittura sul padre di Shakespeare) e parla di dubbi e incertezze circa l’attribuzione di opere, come tu mi spieghi. Ho comunque letto circa queste teoria da altre fonti. Ciao, buona domenica (sera 🙂 )

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