Amy Winehouse

Amy Jade Winehouse was born in London on 14 September 1983: she would be thirty-seven today.

Her second and final album, “Back to Black”, released in 2006 was acclaimed by music critics, who admired her song writing and poignant singing style. It features the song “Rehab”, which was later named the ‘Best Song of 2007’ by Time magazine 

Its lyrics are autobiographical and deal with Amy’s refusal to enter a rehabilitation clinic because she thinks the problem is not her drinking, but what drives her to drink.

Given how she died in 2011, this song sounds very dark and haunting, almost a cry for help.





They tried to make me go to rehab
But I said, “No, no, no”
Yes, I’ve been black
But when I come back, you’ll know, know, know
I ain’t got the time
And if my daddy thinks I’m fine
He’s tried to make me go to rehab
I won’t go, go, go

I’d rather be at home with Ray
I ain’t got seventy days
‘Cause there’s nothing, there’s nothing you can teach me
That I can’t learn from Mr. Hathaway

I didn’t get a lot in class
But I know it don’t come in a shot glass

They tried to make me go to rehab
But I said, “No, no, no”
Yes, I’ve been black
But when I come back, you’ll know, know, know
I ain’t got the time
And if my daddy thinks I’m fine
He’s tried to make me go to rehab
I won’t go, go, go

The man said, “Why do you think you here?”
I said, “I got no idea”
I’m gonna, I’m gonna lose my baby
So I always keep a bottle near
He said, “I just think you’re depressed”
This me, “Yeah, baby, and the rest”

They tried to make me go to rehab
But I said, “No, no, no”
Yes, I’ve been black
But when I come back, you’ll know, know, know

I don’t ever wanna drink again
I just, oh, I just need a friend
I’m not gonna spend ten weeks
Have everyone think I’m on the mend

And it’s not just my pride
It’s just ’til these tears have dried

They tried to make me go to rehab
I said, “No, no, no”
Yes, I’ve been black
But when I come back, you’ll know, know, know
I ain’t got the time
And if my daddy thinks I’m fine
He’s tried to make me go to rehab
I won’t go, go, go


[Ritornello]
Hanno cercato di mandarmi in riabilitazione
ma ho detto no, no, no
Sì, sono stata male,
ma quando tornerò lo saprete
Non ho il tempo
e se mio padre pensa che io stia bene
ha cercato di mandarmi in riabilitazione
ma non ci andrò, non ci andrò.

[Strofa 1]
Preferisco stare a casa con Ray (Ray Charles)
non ho settanta giorni
perché non c’è niente, che voi possiate insegnarmi
che non io possa imparare da Mr. Hathaway (Donny Hathaway)
Non ho imparato molto in classe
ma lo so che (la fortuna) non arriva in uno shottino (con il minimo sforzo).

[Ritornello]

[Strofa 2]
L’uomo ha detto ‘Perché pensi di essere qui?”
Ho risposto ‘Non ne ho idea’.
Perderò il mio ragazzo
perciò tengo sempre una bottiglia vicino a me.
Ha detto: “Penso solo che tu sia depressa”
Questa sono io, “Si tesoro, e il resto”.

[Ritornello]
Hanno cercato di mandarmi in riabilitazione
ma ho detto no, no, no
Sì, sono stata male,
ma quando tornerò lo saprete
Io non voglio bere mai più
ho solo bisogno di un amico
Non ho intenzione di passare dieci settimane
con tutti che pensano che io sia in via di guarigione

E non è solo il mio orgoglio
è solo finché queste lacrime non saranno asciugate

(L.Z.)

63 thoughts on “Amy Winehouse

  1. seconds ago I was thinking of this wonderfully talented human and did write: “Excuse me while I kiss the sky, you got to get it while you can. Love cannot save us from fate, go back to her, I’ll go to black. *Uranus, they say, has 27 moons.

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  2. Adoro Amy Winehouse, grazie per averla ricordata.
    Ebbene si, un talento enorme in un corpo piccolissimi, fragilissima eppure una voce calda e potente
    Purtroppo il bisogno di essere amata, veramente apprezzati per ciò che si è come persona e non come artista, (o come madre, lavoratrice, studentessa, ecc.) è ben diverso e provoca fratture psicologiche difficili da sanare.
    Tutti guardano l’apparenza, ciò che sei o che dimostri di essere nella società, nel tuo ruolo/maschera che tante volte ci calza addosso per sbaglio o che alle volte ci imponiamo noi per “diventare qualcuno” o meglio “diventare qualcosa per qualcuno” ma la realtà è ben diversa.
    La realtà è cercare di farci accettare per ciò che siamo noi sotto quelle maschere, quei ruoli, quelle apparenze verosimili alla realtà che ci circonda e ci giudica.
    ciao carissima, non rileggo…. è un commento che mi tocca dentro, forse è confuso ma mi tocca da vicino (non voglio rileggerlo per cercare di migliorarlo e renderlo più chiaro e comprensibile: rischierei di cancellarlo, e non voglio… anche per Amy e il suo bisogno struggente di amore.)
    ❤ Grazie Luisa
    Un sorriso.

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    1. Rebecca cara. la tua riflessione è chiara e stupenda.. Un’analisi profonda di ciò che la società (e noi stessi) ci impone di essere, di cui restiamo vittime. Se non ce ne accorgiamo in tempo, soprattutto quando le attese sono superiori alle nostre forze, andiamo verso la tragedia.
      Grazie, grazie infinite per averla condivisa con me e con chi ci legge. ❤

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