Quella carezza lasciataci in eredità

Oggi, 11 ottobre si venera San Giovanni XXIII, proclamato beato da Giovanni Paolo II nel 2000 e canonizzato da Papa Francesco nel 2014.
La data è stata scelta perché giovedì 11 ottobre 1962 il “Papa buono”, il papa del dialogo e delle novità, dava avvio al Concilio Ecumenico Vaticano II prendendo la chiesa per mano e avvicinandola al mondo moderno.

Quella sera pronunciò anche il celebre “Discorso della luna” dalla finestra del palazzo Apostolico alla folla che si riunita in piazza San Pietro al termine della fiaccolata a conclusione della giornata di apertura del Concilio.
Il Papa, che era molto stanco per gli impegni della giornata, aveva comunicato al suo segretario che non se la sentiva di parlare. Ma, chiamato a gran voce dalla folla, chiese la stola e fece aprire la finestra per benedire i fedeli che gremivano la piazza. Poi improvvisò quel breve e meraviglioso discorso che iniziava così:

«Cari figliuoli, sento le vostre voci. La mia è una voce sola, ma riassume la voce del mondo intero; qui tutto il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la luna si è affrettata, stasera – osservatela in alto! – a guardare a questo spettacolo” (1)

Al termine congedò i fedeli con delle parole che commossero il mondo, lasciandoci in eredità quella carezza che nessuno ha dimenticato:

“Figlioli… tornando a casa, troverete i bambini, date loro una carezza e dite: questa è la carezza del papa. Troverete, forse, qualche lacrima da asciugare. Abbiate per chi soffre una parola di conforto. Dite che il papa è con loro…” (2)

(1) My dear children, I hear your voices. Mine is only a single voice, but it sums up the t voice of the whole world Here, all the world is represented. One might even say that the moon rushed here this evening – Look at her high up there – to behold this spectacle.


(2) When you go back home, you will find your children: please give them a hug and say, “This is a hug from the Pope.” You may find some tears that need to be dried. Have a word of comfort for those who suffer. Tell them the pope is with them …

22 thoughts on “Quella carezza lasciataci in eredità

  1. Ieri ad Assisi c’è stata un’altra beatificazione per un ragazzo morto 14 anni fa per una leucemia fulminante che potrebbe per come è vissuto rappresentare i giovani che navigano nel web. Dire Papa buono è quasi un’ironia ma la storia ci dice che l’accostamento non è poi così peregrino. Il Concilio è ancora in divenire e non sono esperto in fatti teologici. Ma ricordo che la Domenica del Corriere a quei tempi raffigurava Kennedy e il Papa mano nella mano. Su Kennedy poi ci sarà molto gossip e forse come abbinamento è azzardo. Però era un altro mondo, i sacerdoti volgevano le spalle, dopo essere scesi dal pulpito e il latino dimostrava che meglio fidarsi che sapere. PS ti stimo molto e vorrei sapere se la poesia Mascherine poteva essere da te apprezzata (i like spesso sono dei bacetti).

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    1. Ricordo anch’io quelle illustrazioni sulla Domenica del Corriere.
      …, rimpiango di non aver collezionato quelle meravigliose copertine di Walter Molino
      Per quanto riguarda la poesia, scrivo là ciò che ne penso.

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  2. Bel post❤! È stato un grande uomo e un grande papa😊🙏… io non ho avuto esperienza diretta del suo pontificato, perché sono nata dopo, ai tempi di Giovanni Paolo II, ma qualcosa dei messaggi che ha lasciato in eredità mi è arrivato… i miei genitori ne parlavano sempre… e c’è anche un film molto bello che avevo visto sulla sua vita😊😃!

    Liked by 2 people

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