I due Giovanni XXIII

Quando, nell’ottobre del 1958, il cardinale Angelo Roncalli lasciava la sua Venezia per andare a Roma a eleggere il successore di Pio XII, mai avrebbe immaginato che sarebbe stato lui a salire sul soglio di Pietro.

Aveva settantasette anni e per questo molti pensarono che si trattasse solo di un papa di transizione, così da permettere alla chiesa di prepararsi per poter poi meglio affrontare le sfide postale dalla società. Invece il suo pontificato fu sì di breve durata (dal 1958 al 1963), ma molto significativo e incisivo.

Al momento dell’elezione e della scelta del nome, molti cardinali si accorsero che Angelo Roncalli non era esattamente l’uomo che si aspettavano: decise infatti di chiamarsi Giovanni, un nome che nessun papa adottava da secoli. E sorse subito un problema: il nuovo papa doveva essere chiamato Giovanni XXIII oppure Giovanni XXIV?
Perché nella storia della chiesa c’era già stato un Giovanni XXIII (al secolo Baldassarre Cossa), eletto papa nel 1410 alla morte di Alessandro V e poi dichiarato antipapa dal Concilio di Costanza nel 1414, anche se per circa cinque secoli ufficialmente continuò a figurare come un papa legittimo.

A tale proposito, si narra che esattamente un mese prima della sua elezione l’allora card. Roncalli si era recato in veste di legato pontificio nel palazzo vescovile di Lodi e quando ne aveva visitato la quadreria si era soffermato davanti a un quadro che ritraeva un papa in posa benedicente.
Quando gli fu spiegato che si trattava di “Giovanni XXIII”, Roncalli fece notare in modo bonario che non era conveniente tenere in un palazzo vescovile il ritratto un antipapa, ma poi aveva addolcito la sua critica aggiungendo “Fu un antipapa, ma ebbe il merito di indire il Concilio di Costanza, che restituì l’unità alla Chiesa dopo lo Scisma d’Occidente” .

Infatti, durante il pontificato di quel Giovanni XXIII la situazione del papato era un po’ complicata: oltre a Giovanni XXIII, eletto regolarmente il 3 maggio 1410 al termine di un conclave tenutosi a Bologna e durato solo tre giorni, c’era non solo un altro papa, Gregorio XII, ma anche un antipapa, Benedetto XIII, che risiedeva ad Avignone. Gregorio XII era stato deposto l’anno precedente dal concilio non riconosciuto di Pisa, in seguito al quale era stato eletto papa Alessandro V, morto dopo appena dieci mesi e succeduto da Giovanni XXIII, che Gregorio si era affrettato a scomunicare.

Questa situazione aveva portato all’acuirsi dello Scisma d’Occidente, cioè quella crisi che per quasi quarant’anni, dal 1378 al 1417, aveva lacerato la Chiesa con lo scontro fra papi e antipapi per il controllo del soglio pontificio.

Come aveva spiegato il card. Roncalli, il primo Giovanni XXIII ebbe il merito di convocare il Concilio di Costanza (1414 – 1418) per trovare una soluzione allo scisma d’Occidente e riportare unità nella Chiesa divisa fra tre obbedienze pontificie diverse.  Lo convocò nel novembre 1414 su pressione dell’imperatore Sigismondo di Lussemburgo in territorio germanico, a Costanza. Vi prese parte, nonostante le avvisaglie che lì sarebbe stato deposto, cosa che avvenne il 29 maggio 1415.

La campagna denigratoria nei suoi confronti, per lo più costruita  dai suoi nemici e da chi si era dato da fare per defenestrarlo dal papato,  a volte anche tramite quelle che ora definiamo fake news, ha resistito per secoli senza nessuna seria verifica e ha messo in ombra il fatto che, nonostante i suoi innumerevoli difetti,  è stato (magari inspiegabilmente) un uomo che si è preso a cuore il suo ruolo  e ha cercato di guidare la chiesa nel modo migliore che gli fosse possibile.

Per cinque secoli, molti nella Chiesa lo ritennero un Papa legittimo, sino al 1947 quando il suo nome fu eliminato dall’Annuario Pontificio.

Il nuovo unico papa eletto dopo di lui fu Martino V, che lo aveva sempre sostenuto contro Gregorio XII. Infatti lo riteneva il papa legittimo che però doveva essere deposto per il bene della Chiesa, ma non come un usurpatore.

Papa Roncalli, decidendo di chiamarsi Giovanni XXIII, scelta che ricordava quanto detto a Lodi alcuni mesi prima, dava conferma dello stato di antipapa del suo omonimo.

32 thoughts on “I due Giovanni XXIII

  1. I HAVE SO MUCH RESPECT FOR OUR POPE’S VERY SPECIAL MAN . PAST AND PRESENT MY FAVORITE WAS JOHN PAUL ,GRANDMA LOVED HIM CERTAINLY WOULD, THEY BOTH CAME FROM CLOSE TOWNS IN POLAND AT THE SAME TIME .THE PEOPLE’S POPE , SAVIOR OF JEWISH CHILDREN DOING THE WAR . STILL CAN’T REED THE STORIES IN ITALIAN BUT CAN APPRECIATE YOUR LOVING HARD WORK .📚💒🌚

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  2. È molto bello quello che hai scritto; però, da quello che ricordo di aver letto anni fa, fu Sigismondo quello che volle a tutti i costi il Concilio di Costanza e, pare anche che nessuno dei tre papi volesse abbandonare.
    Inoltre, in quell’occasione, fu bruciato sul rogo Jan Hus che predicava la trasparenza.
    Fa parte di uno dei capitoli del mio libro. Se t’interessa, nel senso se è di tuo interesse, ti posso spedire il capitolo.
    Buona serata.
    Quarc

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    1. Quando fu eletto, alcuni per errore dicevano Giovanni XXIV e ricordo che a me, bambina, la cosa causava un po’ di confusione perché all’inizio non ero mai sicura di come chiamarlo.
      Grazie per la visita. Buon pomeriggio a te!!!

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  3. nel papato non c’è mai stato niente di semplice ma gli interessi erano tutti terreni e poco religiosi.
    Papi con amanti e figli, papi che hanno rubato… insomma un bel campiobario.
    Quello che hai scritto lo dice chiaramente.

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