“Qui comincia l’avventura….

… del Signor Bonaventura”

Si era in piena prima guerra mondiale e a Caporetto l’esercito italiano aveva appena subito la tragica disfatta, quando, domenica 28 ottobre 1917, apparve per la prima volta il fumetto del Signor Bonaventura portando una ventata di ottimismo in un’Italia che ne aveva estremo bisogno.
Fu pubblicato sul “Corriere dei Piccoli”, il supplemento domenicale del “Corriere della Sera”, per la gioia dei lettori più giovani, a cui insegnava che anche un’avventura partita male può concludersi in modo positivo.

Consisteva in una serie di otto vignette, ciascuna corredata da un testo in rima baciata. ideate dal disegnatore, attore e commediografo Sergio Tofano, che si firmava Sto.

Il signor Bonaventura, disegnato con raffinata semplicità, è un signore alto e smilzo, vestito in maniera buffa, con bombetta, scarpe e redingote rosse su larghi calzoni bianchi, accompagnato dal fedele cane giallo Bassotto.
E’ un uomo ingenuo, franco, leale che vive con inguaribile ottimismo una serie di complicate disavventure che portano beneficio a qualcuno e culminano inevitabilmente con la sua ricompensa: “un milione” raffigurato come un enorme biglietto di banca manoscritto (cifra elevata in seguito a un miliardo).
Il signor Bonaventura è affiancato da personaggi secondari, come “bellissimo Cecè”, vanesio, mondano ma in fondo generoso, o il torvo Barbariccia – dalla maschera verdiccia”, il cui volto è coperto da una maschera che cambia colore a seconda del sentimento provato.

Il successo fu immediato e il fumetto venne pubblicato ininterrottamente ogni settimana fino al 1943, per poi proseguire dopo la guerra. Negli anni Settanta il personaggio venne ripreso dal disegnatore Carlo Peroni.

66 thoughts on ““Qui comincia l’avventura….

  1. Mio padre collezionò tanti numeri del ” Corriere dei piccoli ” rilegandoli e facendone un bel librone.. Bei ricordi cara Luisa . Ancora adesso se mi va sfoglio quella raccolta con piacere. Ciao. Isabella

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      1. Decisamente. Mio padre era speciale in questo. Gli piaceva fare raccolte. Abbiamo Epoca, La domenica del Corriere, tutti numeri riuniti in libri. Meraviglia. Un caro saluto . Isabella

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  2. Famosissimo, come il suo autore… anche a me sembra che l’avessero ripubblicato (o pubblicato) sul Giornalino, negli anni ’70. Se è così era in compagnia di disegnatori fantastici, c’era anche lo Jacovitti di Cocco Bill…

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  3. Magnifico il signor bonaventura. Me lo ricordo molto bene. Avevamo anche una raccolta dei vecchi numeri, rilegati, come le domeniche del corriere.
    Qui comincia l’avventura del signor Bonaventura!!!👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼🙏❣️❣️

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  4. E chi non ha letto le strisce del Signor Bonaventura? Aspettavo che arrivasse la domenica per prendere possesso del Corriere dei piccoli e leggere le sue avventure che immancabilmente finivano con un milione.
    Le leggevo anche se non ero in età scolare ma ho sempre proseguito per molti altri anni.
    Non ho conservato nulla, anche perché di traslochi ne ho fatto un bel toto.
    Un bel ricordo di quando ero bambino

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