Christina Rossetti: Up-Hill

Christina Georgina Rossetti was born in London on 5 December 1830.
She composed “Up-hill” in 1858 but the poem was not published until 1861, when it appeared in Macmillan’s Magazine.

Does the road wind up-hill all the way?
Yes, to the very end.
Will the day’s journey take the whole long day?
From morn to night, my friend.

But is there for the night a resting-place?
A roof for when the slow dark hours begin.
May not the darkness hide it from my face?
You cannot miss that inn.

Shall I meet other wayfarers at night?
Those who have gone before.
Then must I knock, or call when just in sight?
They will not keep you standing at that door.

Shall I find comfort, travel-sore and weak?
Of labour you shall find the sum.
Will there be beds for me and all who seek?
Yea, beds for all who come.

This allegorical poem, which compares human life with a painful journey, takes the form of a conversation between two friends while walking up a hill, a journey that takes a full day, a metaphor for the span of a life, from birth to death.
The first speaker appears unsure, anxious, and afraid. He lacks confidence and asks a lot of questions; he wants to know in advance.
The second speaker, by contrast, seems a sort of guide and patiently provides all the answers, showing no fear. This second voice that encourages, assures, may be a friend, a family member, or an internal voice (to each traveller it is someone different).

While his friend is struggling and seeking rest, the guide supports him and tells him he will de able to find rest at the end of the journey. There will be “a resting-place” for all who have successfully made the journey “uphill”, the promised release from all struggles, sorrows, illnesses, and disappointments. For some, this “inn” represents Heaven, for others the ground which opens to accept dead bodies.

 

 La strada si snoda in salita fino in fondo?
     Sì, fino alla fine.
 Il viaggio richiederà l'intera giornata?
     Da mattina a sera, amico mio.
  
 Ma per la notte c’è un luogo in cui riposare?
     Un tetto per quando inizieranno le ore lente e buie.
 Ma l’oscurità non potrebbe celarlo ai miei occhi?
     Non puoi non scorgere quella locanda. 
  
 Incontrerò altri viandanti di notte?
     Quelli che sono partiti prima.
 Allora devo bussare o chiamare appena sarò in vista?
     Non ti faranno attendere davanti a quella porta.
  
 Troverò conforto, indolenzita dal viaggio e stremata?
     Troverai la ricompensa alla fatica
 Ci sarà da dormire per me e per tutti quelli che cercano?
     Sì, ci saranno letti per tutti quelli che arrivano.
                                   (L.Z.)     

42 thoughts on “Christina Rossetti: Up-Hill

  1. “La strada si snoda in salita fino in fondo?/ Sì, fino alla fine”; Non si scappa a questo destino.
    Sconvolgentemente bella ed eloquente nella sua semplice umanità. Quel che mi sorprende e per la verità m’incanta è la capacità di questi versi di coniugare la profondità di dubbi, domande, paure che attraversano e spesso piegano l’esistenza di ognuno di noi ad un linguaggio, per dir così, alla portata di tutti nel segno del conforto: la locanda non è alla fine ma si incontra per via, ed è tale che: “Ci sarà da dormire per me e per tutti quelli che cercano?/ Sì, ci saranno letti per tutti quelli che arrivano.”
    Veramenre grazie Luisa

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      1. il titolo è incontriamoci matusalemmi ovviamente con aggiustamento ironico. però non scriverò userò le immagini. Ovviamento il Nespolo non è mio e nespole ha un significato anche di altro , bye

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      1. pensi che il titolo non mi dia lo spunto? certo i miei followers saranno meno ma ne ho 2 imprescindibili , gli altri decideranno. D’altronde ho tutto l’arco 34-70. Di frecce ne ho un paio!! ahaha

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      1. Grazie a te per la risposta! Colgo l’occasione per dirti che ho sfornato un nuovo post, in cui racconto uno dei momenti più felici della mia vita… spero che ti piaccia! 🙂

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  2. si pensa a Rosetti in questo periodo dell’anno per le belle parole al canto natalizio di Gustave Holst
    Nel tetro mezzo inverno
    Il vento gelido fece gemere;
    La terra era dura come il ferro,
    Acqua come una pietra;
    La neve era caduta, la neve sulla neve,
    Neve sulla neve,
    Nel tetro mezzo inverno
    Molto tempo fa.

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    1. E’ vero:
      🎶🎶 “In the bleak midwinter
      Frosty wind made moan,
      Earth stood hard as iron,
      Water like a stone;
      Snow had fallen,
      Snow on snow,
      In the bleak midwinter,
      Long ago.” 🎶🎶
      Grazie per averlo ricordato ❤

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