Sant’Antonio Abate

Oggi si festeggia Sant’Antonio Abate, un eremita egiziano che visse in una grotta nel deserto della Tebaide in meditazione e contemplazione, lottando a lungo contro gli insidiosi attacchi del demonio (le famose tentazioni rappresentate in tante opere d’arte).
Condusse una vita dura e piena di privazioni, ma questo non gli impedì di vivere molto a lungo: morì infatti alla veneranda età di 105 anni il 17 gennaio del 357.

Nonostante fosse uno tra i più rigorosi asceti nella storia del Cristianesimo antico, fu presto invocato in Occidente come patrono dei macellai, dei salumieri e del bestiame (che durante la sua festa viene benedetto). Solitamente viene raffigurato con accanto un maiale che reca al collo una campanella e in passato la sua effigie era spesso collocata sulla porta delle stalle.

Un altro dei suoi attributi iconografici è anche il fuoco sul Libro delle Sacre Scritture, che solitamente tiene in mano o ai piedi. Sant’Antonio veniva perciò invocato anche per scongiurare gli incendi. Lui stesso fu vittima delle fiamme: subì delle gravissime ustioni e ritrovato quasi morente dai suoi discepoli, ricoperto di gravi ferite e dolorose bruciature su tutto il corpo.
La combinazione del suo nome con le fiamme si ritrova anche in quella forma di herpes nota come “fuoco di Sant’Antonio”. Si tratta dello stesso virus che provoca la varicella, che possiede la particolarità di restare inattivo nel tessuto nervoso, poiché il sistema immunitario produce anticorpi sufficienti a bloccare la malattia. Tuttavia può riattivarsi con manifestazioni molto dolorose in occasione di un abbassamento delle difese immunitarie o in concomitanza con periodi di forte stress psicofisico.
Questo era uno dei morbi che affliggevano l’Europa tra il X e il XVI secolo, periodo in cui si diffuse la credenza nei suoi poteri taumaturgici contro tali dolorose piaghe.

PS 1: Sant’Antonio Abate mi è particolarmente caro perché mia nonna, consapevole delle mie distrazioni già in tenera età, mi insegnò a ricorrere a lui se smarrivo qualcosa, usando questa giaculatoria: “Sant’Antonio dalla barba bianca, fammi trovare quel che mi manca”

PS 2: Ricordate che secondo una leggenda nella notte del 17 gennaio gli animali acquisiscono la facoltà di parlare, ma non sarebbe di buon augurio ascoltarli.

Immagine: Hieronymus Bosch (1501) Trittico delle Tentazioni di sant’Antonio
Dettaglio del pannello sinistro: Antonio esausto trascinato da tre figuri.
Dettaglio del pannello centrale: demoni.
Dettaglio del pannello destro: tavolo dei lussuriosi.

79 thoughts on “Sant’Antonio Abate

  1. Ma bello ! Mi ha anche fatto sorridere la tua nonna! Anche la mia aveva aveva una santa per cercare le cose: “santa Rita fammi trovate quel che ho perso fra le dita” e non credo che santa Rita avesse qualcosa a che vedere con le cose perse! Grazie e buona domenica🌺

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      1. io festeggio S. Antonio di Padova, il 13 giugno. Però lui che prima di diventare francescano si chiamava Fernando, una volta preso il saio si fece chiamare Antonio, in onore di S.Antonio Abate….Dunque siamo sempre lì. Grazie comunque!😃

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  2. Interessante il tuo post, 👍. Anche a me capitava di perdere qualcosa quando ero piccola e puntualmente, quando succedeva, dicevo anch’io queste parole. A volte mi capitava di dirle in dialetto comasco… Risultato? Quello che avevo perso puntualmente veniva ritrovato, 🙂.

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      1. Non conosci Le tentazioni di Sant’Antonio? Sono divertenti, le cantavamo agli scout. La strofa che ho citato continua così: Satanasso per dispetto gli rubette le forcelle, Sant’Antonio Sant’Antonio lu nemico de lu dimonio! 😀

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  3. Siccome abbiamo postato lo stesso argomento, ma come sempre il tuo post è molto più approfondito l’ho condivido così se qualcuno (ma di solito sono molti tuoi followers) passa, saprà! ciaoooooo

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  4. 🎶 Sant’Antonio allu diserto 🎶

    Buona sera cari amici tutte quante le cristiane
    questa sera v’aggiu a dice della festa de dimane
    che dimane è Sant’Antonio lu nemice de lu dimonio
    Sant’Antonio Sant’Antonio lu nemice de lu dimonio.

    Li parenti e Sant’Antonio una moglie gli vogliono dare
    ma lui non ne vuol sapere, nel diserte si fa mandare
    pe n’avè la siccatura de sta a fà una criatura
    Sant’Antonio Sant’Antonio lu nemice de lu dimonie.
    Sant’Antonio allu diserte s’appicciava ‘na sicarette
    Satanasse pe’ dispiette glie freghette l’allumette
    Sant’Antonio nun se la prende cun lu prospere se l’accende
    Sant’Antonio Sant’Antonio lu nemice dellu dimonie.

    Sant’Antonio allu diserte se faceva la permanente
    Satanasse le’ dispiette glie freghette la corrente
    Sant’Antonio non s’impiccia, con le dita se l’arriccia
    Sant’Antonio Sant’Antonio lu nemice de lu dimonie.

    Sant’Antonio allu diserte se cuciva li pantalune
    Satanasse pe’ dispiette glie freghette li buttune
    Sant’Antonio se ne treghe cun lu spaghe se li lega.
    Sant’Antonio Sant’Antonio lu nemice dellu demonie.

    Sant’Antonio allu diserte cucinava gli spaghette
    Satanasse pe’ dispiette glie freghette le furchette
    Sant’Antonio nun se lagna cun le mani se le magna
    Sant’Antonio Sant’Antonio lu nemice dellu dimonie.
    Sant’Antonio allu diserte se lavava l’insalata
    Satanasse pe’ dispiette glie tirette na sassata
    Sant’Antonio lo prese pel collo e lo mise col culo a mollo
    Sant’Antonio Sant’Antonio lu nemice dellu dimonie.

    Sant’Antonio allu diserte se diceva le oraziune
    Satanasse pe’ dispiette gli fa il verso dellu trumbune
    Sant’Antonio col curtellone gli corre appresso e lo fa cappone
    Sant’Antonio Sant’Antonio lu nemice de lu dimonie.

    Vi saluto care amice lu signore ve benedice
    e fa cresce lu patrimonio cun le grazie e Sant’Antonio
    ca dimane Sant’Antonio lu nemice dellu dimonie
    Sant’Antonio Sant’Antonio lu nemice dellu dimonie

    traduzione italiana di Cattia Salto
    I
    Buona sera amici cari che siete tutti quanti cristiani
    stasera vi racconto della festa di domani
    che domani è Sant’Antonio, il nemico del demonio
    Sant’Antonio, Sant’Antonio, il nemico del demonio
    II
    I genitori a Sant’Antonio una moglie gli vogliono dare
    ma lui non ne vuole sapere e nel deserto và
    per non avere la seccatura di fare un bambino
    III
    Sant’Antonio nel deserto s’accendeva una sigaretta
    Satanasso per dispetto gli fregò l’acciarino
    Sant’Antonio non se la prende e con il fiammifero se l’accende
    IV
    Sant’Antonio nel deserto si faceva la permanente
    Satanasso per dispetto gli fregò la corrente
    Sant’Antonio non s’impiccia, con le dita se li arriccia
    V
    Sant’Antonio nel deserto si cuciva i pantaloni
    Satanasso per dispetto gli fregò i bottoni
    Sant’Antonio se ne frega e con lo spago se li lega
    VI
    Sant’Antonio nel deserto si cucinava gli spaghetti
    Satanasso per dispetto gli fregò la forchetta
    Sant’Antonio non si lagna e con le mani se li mangia
    VII
    Sant’Antonio nel deserto si lavava l’insalata
    Satanasso per dispetto gli tirò una sassata
    Sant’Antonio lo prese per il collo e gli mise il culo a mollo
    VIII
    Sant’Antonio nel deserto diceva le sue orazioni
    Satanasso per dispetto gli fa il verso del trombone
    Sant’Antonio col coltellaccio gli corre dietro e lo fa cappone
    IX
    Vi saluto care amici che il Signore vi benedica
    e faccia aumentare il patrimonio con la grazia di Sant’Antonio
    che domani è Sant’Antonio, il nemico del demonio

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  5. Dalle mie parti si dice Sant’Antonio dal busgin per via del maialino accanto oppure si parla del Befanone.
    A Moodena è la festa che fa le prove generali per il 31 gennaio,giorno del loro Patrono. Due feste molto sentite con l’invasione del centro di banacarelle e persone.

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      1. Hai ragione, sorry! Si vede che sono più rinco***ita del solito (colpa del Blue Monday!) … e pensare che ero andata a cercare il tuo nome, perché chiamarti Orso mi sembrava poco carino😘😉😘

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  6. Quando ero bambina, ogni volta che mi cadeva un dente lo nascondevo nella crepa di un vecchio muro recitando questa filastrocca: “Sant’Antuó, Sant’Antuó/ tècchet’ ‘u viecchio e damme ‘u nuó/ e damméllo forte forte comm’ ‘u stante r’ ‘a porta/ comm’ ‘u stante r’ ‘a porta!”

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