Giorno della Memoria

“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari,
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei,
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare”

(Martin Niemöller)

Foto: Auschwitz – scarpe

44 thoughts on “Giorno della Memoria

  1. Questa poesia del pastore luterano Niemoller mette il dito sul punto dolente della persecuzione indiscriminata dei gruppi sociali dove regnava il terrore nazista e che furono portati nei campi di concentramento, come è successo a lui.
    Una scelta edificante per vedere fino a che punto arrivasse la barbarie dei nazisti. Saluti Luisa

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    1. Oggi, Giorno della Memoria, ricorrenza della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, è necessario più che mai ricordare che la passività e l’indifferenza sono atteggiamenti realmente colpevoli

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    1. Grazie di cuore per questo prezioso apprezzamento. Non dobbiamo mai lasciarci tentare dalla rimozione dei fatti, e, soprattutto , dal ricadere in situazioni che, fondamentalmente, appoggiano l’esclusione, la segregazione, il rifiuto

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  2. Anche a scuola ricordato! Addirittura avevano chiesto di venire a scuola vestiti di nero. PS il mio ultimo post era un’ironia sulla crisi di governo mascherata da un avvenimento personale molto poco social. Non so se si è compreso…

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  3. Sono stata ad Auschwitz nel 2011 col Treno della memoria organizzato dalla Regione Toscana, accompagnavo cinque studenti della mia scuola. Un’esperienza dura ma altamente formativa. Di tutte quelle teche piene di oggetti quali scarpe, valigie e persino capelli, quella che mi colpì di più fu una dove erano raccolti lucido per scarpe, spazzole, spazzolini: pensai a tutte quelle povere persone che ci tenevano al proprio decoro e avevano portato con sé gli oggetti per la toeletta…

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    1. Sì, ora che mi hai menzionato quella teca, mi hai fatto tornare alla memoria tutta l’angoscia che anch’io ho provato di fronte a quelle vetrine, testimonianze che mostrano la ferma volontà di mantenersi umani pur nell’inferno

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  4. Finchè non si è toccati personalmente non ci preoccupiamo, è una cosa che riteniamo così lontana che e non può cambiare le nostre vite, invece prima o poi tocca a noi.
    Uno scritto che fa riflettere.
    Ciao, buona serata.

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