☮ Il Simbolo della Pace

Il 21 febbraio 1958 venne utilizzato per la prima volta il simbolo della pace ☮.
Quello fu il giorno della marcia di Aldermaston, (conosciuta anche come Marcia di Pasqua) una grande manifestazione anti nucleare che partì da Trafalgar Square a Londra per arrivare ad Aldermaston, a 80 km dalla capitale, sede di una fabbrica di armi nucleari.
Era quello un periodo in cui il clima tra le nazioni era molto teso e il mondo sembrava sull’orlo di una guerra distruttiva. In questo scenario si era formato un movimento di protesta, noto come Direct Action Committee against Nuclear War (DAC), ala d’azione della Campaign for Nuclear Disarmament (CND), un’organizzazione pacifista che all’epoca era guidata dal filosofo e matematico Bertrand Russell (1872-1970)

Di quel gruppo faceva parte il disegnatore Gerald Holtom (1914-1985) convinto che le battaglie del movimento potessero risultare più incisive se accompagnate da un logo efficace.
Inizialmente Holtom aveva pensato di ricorrere al simbolo della croce cristiana inserito in un cerchio, ma alcuni preti con cui si era consultato si erano dichiarati contrati all’uso dell’immagine della croce in manifestazioni di protesta.
Allora si mise alla ricerca di un segno più neutro e per rappresentare l’umanità prostrata e impotente davanti alla guerra, trovò ispirazione in un dipinto di Goya.

“I was in despair. Deep despair. I drew myself: the representative of an individual in despair, with hands palm outstretched outwards and downwards in the manner of Goya’s peasant before the firing squad. I formalised the drawing into a line and put a circle round it”

(“Ero disperato. Profondamente disperato. Ho disegnato me stesso: la rappresentazione di un individuo disperato, con le palme delle mani protese verso l’esterno e verso il basso, alla maniera del contadino di Goya davanti al plotone d’esecuzione. Ho realizzato disegno sotto forma di linee e ci vi ho messo un cerchio intorno”).

Il dipinto a cui fa riferimento è “ Il 3 maggio 1808” (conosciuto anche come “El tres de mayo de 1808 en Madrid” o “Los fusilamientos de la montaña del Príncipe Pío” o “Los fusilamientos del tres de mayo”) un olio su tela realizzato da Francisco Goya nel 1814 e conservato nel Museo del Prado di Madrid.
Il quadro rappresenta il momento immediatamente successivo alla resistenza delle truppe madrilene ai francesi durante l’occupazione del 1808.
In esso la figura centrale è un popolano, bianca vittima dalle truppe di Napoleone, con le braccia levate al cielo in attesa di essere fucilato. Tra gli altri personaggi, riverso a terra, appare un contadino morto, con le braccia distese oltre la testa.

Per rappresentare l’idea in modo efficace decise di ricorrere a un linguaggio universale: l’alfabeto semaforico, un tipo di segnalazione usato in ambito navale per comunicare a distanza e a vista con le bandierine. Cercò quindi di combinare la lettera “N” di Nuclear (rappresentata da due braccia che reggono due bandiere tenute a 45 gradi verso il basso) con la “D” di Disarmament (un braccio disteso sopra la testa, l’altro disteso in basso a formare una linea verticale)
Completò l’opera inserendole all’interno di un cerchio simboleggiante la Terra.

Il simbolo che non fu mai, volutamente, protetto da copyright e in poco tempo soppiantò i vecchi simboli di pace, come il ramoscello d’ulivo, diventando l’emblema di impegno contro la guerra più diffuso nel mondo.

Altri vedono nel simbolo richiami a immagini che nell’alfabeto runico rappresentavano la morte. O anche un fucile spezzato, un feto rovesciato (a causa delle radiazioni) dentro l’utero materno, o ancora la rappresentazione stilizzata di un fungo atomico o di un B-52, il bombardiere della guerra fredda.
Altri ancora lo interpretano come la rappresentazione stilizzata di un amplesso, aderendo così allo slogan sessantottino “fate l’amore, non fate la guerra”, mentre alcuni oppositori, appartenenti a gruppi americani di ultradestra, parlarono di presunte origini sataniche o associate al comunismo.

56 thoughts on “☮ Il Simbolo della Pace

  1. grazie Luisa per questo tuo post, pochi conoscono la genesi di questo simbolo che ormai ha valore universale! Credo sia molto importante conoscerne le radici e capire anche perchè è diventato così importante per chi alla pace crede! sei sempre molto attenta e mi regali momenti di riflessione importanti! buona domenica carissima!

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  2. What an interesting post. I’m afraid I’m old enough to remember when the Aldermaston marches took place, and of course I remember the symbol very well – but I had no idea how it came about. Great stuff. Thanks for enlightening me.

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    1. Grazie, Vitty. Ricordo che un secolo fa un ragazzo a Parigi l’aveva al collo e l’aveva voltato per mostrarmelo bene: era un amplesso. Per qualche tempo sono stata convinta che fosse il simbolo dell’amore 😏😀🌹

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  3. Grazie 🙏 non mi ero mai soffermato molto sul suo significato o come fosse nato… anch’io avevo letto qua e là alcune interpretazioni a volte non molto lusinghiere o addirittura infamanti…
    sono felice di conoscere finalmente la sua vera essenza
    Buona serata carissima Luisa

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