Michelangelo e l’amore

Il grande pittore scultore e architetto Michelangelo Buonarroti, che visse tra il 1475 e il 1564, nacque il 6 marzo.

Protagonista del Rinascimento italiano si dedicò anche alla poesia da lui considerata di minor importanza. Inviando infatti due liriche al Vasari, aveva scritto al giovane amico: “Messer Giorgio, io vi mando dua sonecti; e benché sien cosa scioca, il fo perché veggiate dov’io tengo i mie pensieri”.

Sebbene le sue Rime non siano molto conosciute, scrisse circa duecento poesie oltre a un centinaio di altri componimenti di cui ci sono giunti dei frammenti.

“Come può esser ch’io non sia più mio?”

Come può esser ch’io non sia più mio?
O Dio, o Dio, o Dio,
chi m’ha tolto a me stesso,
c’a me fusse più presso
o più di me potessi che poss’io?5
O Dio, o Dio, o Dio,
come mi passa el core
chi non par che mi tocchi?
Che cosa è questo, Amore,
c’al core entra per gli occhi,10
per poco spazio dentro par che cresca?
E s’avvien che trabocchi?

Madrigale (1511 ca.)

[Come può essere che io non sia più me stesso? O Dio chi mi ha rubato a me stesso, al punto di essermi più vicino o di potere su di me più di quanto io non possa? O Dio, come fa a trapassarmi il cuore se non sembra nemmeno che mi tocchi? Che cos’ è questa cosa, Amore, che mi entra tramite gli occhi e che sembra crescere in poco spazio? E può succedere che trabocchi?]

Questo è il misterioso sconvolgimento dell’innamoramento, quando ci pare di non avere più una nostra volontà e che la vita dipenda completamente da un altro, che ci trafigge senza neppure toccarci. Un sentimento così totalizzante che lo si sente crescere dentro di sé al punto che sembra sul punto di traboccare.

How can it be that I am no longer mine?
Oh God, oh God, oh God,
Who took myself from me,
Drawing closer to me
Or ruling me more than I can?
Oh God, oh God, oh God
How could this pierce my heart
Without touching any outward part?
What is this thing, Love,
That enters through the eyes
And seems to grow in little space?
Can it happen that it overflows?

(L.Z.)

Immagine: Cappella Sistina – La Sibilla Delfica

44 thoughts on “Michelangelo e l’amore

  1. bellissimo l’espropriamento proprio dell’amore, così come efficacemente descritto da Michelangelo: la lezione d’amore è sempre la dipendenza da un altro, la felice sorpresa di non bastare più a se stessi e di non volerci più riprendere a chi ci tiene avvinti, l’uscir fuori da sè, l’ex-stasis
    Grazie Luisa, sai sempre far centro

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    1. What do you mean by Ignorance? If it means that the one who loves wants to ignore certain features of the other person that do not correspond to the ideal that he/she has created, then yes, love can create ignorance .

      Liked by 1 person

  2. Luisa, hai fatto bene a tradurre questo madrigale in inglese. Poco conosciuto in Italia come poeta, figuriamoci all’estero. Invece conoscere Michelangelo a “tutto tondo” fa di lui un essere umano che non sa solo disegnare figure maestose, ma che ha il cuore aperto alle palpitazioni dell’amore. Brava! Complimenti!! 🌹🌹🌹🌹

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  3. Da qui si capisce che Michelangelo aveva molto sentimento oltre alla bravura e il mestiere per cle sue meravigliose opere!!!! Grazie Luisa per avermi fatto conoscere meglio uno degli artisti più grandi del nostro Paese!!! ❤

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    1. Secondo me un artista sente le passioni più profondamente dell’uomo medio: ecco perché un gigante cone Michelangelo sembra cosi inerme di fronte all’innamoramento 🌷♥🌷

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