L’elettricità (2): Galvani e la rana


👉 L’elettricità (1): Volta e la pila

Il medico bolognese Luigi Galvani (1737-1798) è ricordato principalmente per i suoi studi riguardanti la cosiddetta elettricità animale. Negli anni ottanta dall’Ottocento i suoi esperimenti sulle rane, animali comunemente usati in laboratorio, lo portarono a teorizzare la presenza di elettricità nei corpi.

Galvani sosteneva che gli animali fossero attraversati da un “fluido elettrico” prodotto dal cervello e poi portato dai nervi ai muscoli dove veniva immagazzinato. Il corpo veniva quindi presentato come una macchina in grado di scambiare elettricità.
Questo era stato dedotto nel corso di un esperimento su una rana, quando Galvani si era accorto che se applicava un contatto metallico tra i nervi lombari e i muscoli degli arti inferiori, le zampe dell’anfibio si contraevano anche dopo la morte.
Galvani pensò che il fenomeno fosse dovuto al fatto che il contatto metallico formasse un circuito elettrico in cui fluiva la sua “elettricità animale”, tesi accolta con entusiasmo da gran parte del mondo accademico, ma che incontrò la ferrea opposizione di altri colleghi, come Alessandro Volta il quale credeva infatti le contrazioni dei muscoli non fossero causate dall’elettricità presente nell’animale, ma fossero dovute al contatto di metalli diversi. Le rane non erano generatori di elettricità, ma solo dei rivelatori dell’elettricità prodotta nel contatto tra conduttori di specie diversa.

La polemica fu aspra, tuttavia entrambi i contendenti avevano ragione.
Furono le idee dei Voltiani, basate sulle deduzioni del chimico-fisico comasco che, diversamente dal fervente cattolico bolognese, era in contatto con le più importanti Accademie europee, a prevalere all’epoca.
Tuttavia il tempo restituì dignità scientifica alle tesi di Galvani, che oggi è considerato uno dei fondatori della moderna elettrofisiologia e delle neuroscienze.

(2. Continua)


Immagine: Disegno che illustra alcuni degli esperimenti effettuati da Galvani sulle rane.

28 thoughts on “L’elettricità (2): Galvani e la rana

  1. Le rane si sentiranno galvanizzate! Io da bambino le acchiappavo in riva al fiume quando mio padre me le tirava dopo averle prese negli stagni. Da noi si mangiavano fritte! 55 anni fa👴

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