Ⓢ. Ⓞ. Ⓢ. ✍️

Invitata su Facebook da  Isabella Scotti e  Lucia Triolo a partecipare al DECENNIO DI AVVICINAMENTO DELLE CULTURE –  Esposizione internazionale virtuale, sto pubblicando dieci mie poesie, una al giorno.

7° giorno

Ⓢ. Ⓞ. Ⓢ.

(eclusione)
Accanto alla finestra
per evadere
dal chiuso della prigione
volevo vedere oltre,
confidare in un miracolo
o cullare un’illusione.

(ppressione)
Non mi accorsi
che fuori la tenebra
era calata come cupo sipario
manto d’inchiostro
o forse
oscuro sudario.

(tagnazione)
Quel che scorsi
oltre il vetro velato
fu solo un riflesso familiare:
questo logoro guscio
consumato
dal suo vano cercare

Ⓢ. Ⓞ. Ⓢ.

(eclusion)
I went to the window
to escape
from this prison:
I hoped to see beyond,
to believe in a miracle
or an illusion.

(ppression)
I didn’t notice
darkness had dropped
like a gloomy curtain
a mantle of ink
or even
a sombre shroud.

(tagnation)
What I saw
beyond the hazy glass
was just the familiar reflection
of a worn out shell
consumed by the frenzy
of my vain search

Immagine: artnet.com – John White Alexander (1911) Portrait of a woman
,

43 thoughts on “Ⓢ. Ⓞ. Ⓢ. ✍️

    1. Grazie per l’apprezzamento, Sono contenta di essere riuscita a trasmettere il senso di solitudine e segregazione di questo periodo. E spero proprio che non lascino segni troppo profondi nel nostro cuore🙏😘🙏😘🙏

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