Nora Ephron

“It struck me that the movies had spent more than half a century saying, “They lived happily ever after” and the following quarter century warning that they’ll be lucky to make it through the weekend. Possibly now we are entering a third era, in which the movies will be sounding a note of cautious optimism: You know, it just might work.” (1)

Nora Ephron (born on 19 May 1941 –2012) was an American film director, producer, screenwriter and novelist.

Among her many works, she wrote the script for the film “When Harry Met Sally”,  released in 1989. It  was directed by Rob Reiner, and starred Billy Crystal and Meg Ryan

The most iconic scene of this iconic romantic comedy  is the fake orgasm scene, in which Sally pretends to have an orgasm during lunch in the middle of Katz’s Deli.  The couple are talking  about a man’s (in)ability to recognize when a woman is faking an orgasm.  According to Sally men cannot tell the difference, and to prove that, she vibrantly feigns  passionate cries  while other amazed patrons are  watching. At the end of the scene Sally casually returns to her meal as  a nearby diner places her famous order, “I’ll have what she’s having.”

(1) “Mi ha colpito il fatto che i film abbiano detto per più di mezzo secolo:” E vissero felici e contenti “e nel quarto di secolo successivo abbiano avvertito che se fortunata, la coppia avrebbe potuto superare il fine settimana. Forse ora stiamo entrando in una terza era, in cui nei film suonerà una nota di cauto ottimismo: “Sapete, magari potrebbe anche funzionare. “

57 thoughts on “Nora Ephron

  1. Great post. Thanks. Love being reminded of the fabulous Nora Ephron. If you haven’t already ready, do give the book Heartburn a go (there’s also an amusing film), and watch the documentary on Nora called Everything is Copy. x

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      1. Già. Privilegio di pochi. Io non sono ne’ tanto felice ne’ tanto contento, ma credo di avere doti di attore, nella vita. Sono definito da tutti “un tranquillo”. “certo, dici che non hai realizzato una famiglia, ma rispetto ad altri sei…”- “grazie, si’, certo sono tranquillo di mio, ma non posso definirmi….”contento”, e ho dei momenti di malinconia.
        Ma non mi dovrei lamentare, da persona sola non bevo se non acqua naturale, non fumo che due pacchetti alla settimana (poco, ma queeto poco lo voglio, almeno questo), rispetto scrupolosamente le diete prescrittemi. A fronte di altri che nella mia condizione: bevono, fumano due o tre pacchetti al giorno, e camminano quasi trascinando il passo. Ed ho molti interessi. Credo comunque che essere felici e contenti o meno, dipenda dal carattere. Ma anche dalle situazioni, o l’uno attira le altre, “piove sul bagnato”, come un fratello felicissimo da sempre, che ha famiglia, un rapporto stupendo fra loro- coniugi e figlie- . Penso che sia come cantava Battiato, “…dai fallimenti che per tua natura (il carattere, nel mio caso leggi: “timidezza”) normalmente attirerai…”. Pazienza, accettiamo il karma, o la divina volonta’. O il caso, anche se dubito che questo esista.
        Buona serata, ciao 🙂

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      2. Purtroppo se non si accetta la propria sorte si finisce per sprecare le forze lottando contro i mulini a vento, come Don Chisciotte.
        Il “vissero a lungo felici e contenti” è un percorso che va conquistato con le unghie e con i denti. Oppure un modo di dire accettato come una comoda soluzione di superficie perché la società messa in atto da un matrimonio può far comodo.
        Scusa se sono così polemica, ma sono divorziata perché forse la solitudine quando si era in due era più atroce di questa.

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