Kubrick and Strauss

Stanley Kubrick, one of the greatest filmmakers of the 20th Century, was born in in The Bronx, New York City, on 26 July 1928.

In 1969 he directed “2001: A Space Odyssey” based on Arthur C. Clarke’s short story “The Sentinel”.
In both the opening and closing scenes of the film, Kubrick plays “Also Sprach Zarathustra” on the soundtrack, composed by Richard Strauss in 1896.
“Thus Spoke Zarathustra” is a symphonic poem inspired by the philosophical treatise of the same title by Friedrich Nietzsche
The initial fanfare, called “Sunrise” with its bold opening notes paints the sunrise up on the mountains, from the very first ray of sunshine to the image of the peaks illuminated by the sun. It may also represent the birth of the universe, from nothingness to light

The amazing opening scene of Kubrick’s film (The Dawn of Man) shows the sun rising over the Earth
The haunting music is associated with the first entry of man’s consciousness into the universe, his ascension into spheres reserved for the gods. The sequence suggests that humanity is defined by its capacity for violence: one of the apes learns that he can use a bone as a weapon not only to hit things, but to get what he wants. Therefore we can state that apes evolved into humans when they discovered violence.
The “Dawn of Man” sequence culminates in two images summarizing millions of years of human progress: the bone thrown into the air by the ape and a satellite orbiting the Earth.


Stanley Kubrick, uno dei maggiori registi del XX secolo, nacque nel Bronx, New York, il 26 luglio 1928.

Nel 1969 diresse il celebre “2001: Odissea nello spazio” basato su un racconto di Arthur C. Clarke.
Nella colonna sonora della scena di apertura e di quella di chiusura del film, Kubrick utilizza “Also Sprach Zarathustra” (Così parlò Zarathustra) un poema sinfonico composto da Richard Strauss nel 1896 e ispirato all’omonimo trattato filosofico di Friedrich Nietzsche.
La fanfara iniziale, chiamata “Sunrise” (Alba) con le sue inconfondibili note di apertura, dipinge l’alba sulle montagne, dal primo raggio di sole all’immagine delle vette illuminate. Può anche rappresentare la nascita dell’universo, dal nulla alla luce

La straordinaria scena di apertura del film di Kubrick (The Dawn of Man- L’alba dell’uomo) mostra il sorgere del sole sulla Terra.
Quella musica evocativa è associata al primo ingresso della coscienza dell’uomo nell’universo, la sua ascensione alle sfere riservate agli dei. La sequenza suggerisce che l’umanità è definita dalla propria capacità di violenza: una delle scimmie impara che può usare un osso come arma non solo per colpire le cose, ma per ottenere ciò che vuole. Pertanto possiamo affermare che le scimmie si sono evolute in esseri umani quando hanno scoperto la violenza.
La sequenza “Dawn of Man” culmina in due immagini che riassumono milioni di anni di progresso umano: l’osso lanciato in aria dalla scimmia e un satellite in orbita attorno alla Terra.

54 thoughts on “Kubrick and Strauss

  1. Nonostante si osservino soprattutto preferenze kubrickiane per la musica sovietica (il compositore che ha usato di più è stato György Ligeti; e si notano attenzioni per Šostakóvič e Chačaturjan), traspare spesso la sua passione per Strauss… Oltre a 2001 (dove Strauss, gli Strauss viennesi, Chačaturjan e Ligeti furono preferiti alla musica composta da Alex North, già collaboratore di Kubrick in Spartacus), Kubrick avrebbe voluto un valzer del “Rosenkavalier” all’ingresso di Rouge City in “A.I.”… Spielberg e Williams mantennero la volontà di Kubrick, anche se a modo loro (Williams arrangia il valzer di Strauss in salsa minimalista)…
    È ancora dibattuto quale “Zarathustra” fu effettivamente usato da Kubrick: nei titoli del film dichiara solo che lo Zarathustra è un “disco Deutsche Grammophon”: nel Long Playing della colonna sonora è presente la lettura di Karl Böhm e i Berliner Philharmoniker del 1958, ma nel film si vocifera sia montata la registrazione viennese di Herbert von Karajan del 1959, cosa che rimase taciuta perché, si dice, Kubrick non ottenne da Karajan i diritti (forse perché Karajan non si dimostrò così soddisfatto di quell’incisione, visto che ne fece altre 2, entrambe coi Berliner, nel 1973 e nel 1983)

    Liked by 4 people

  2. Lo ammetto. 2001 odissea nello spazio. a parte la musica non mi piacque. Forse perchè ero troppo giovane e mi aspettavo chissà quali avventute avventurose nello spazio! Però lui è e resterà un grande!!!!

    Liked by 1 person

  3. Il film direi che non mi è piaciuto direi di averlo trovato cruento, la colonna sonora in parte mi è piaciuta, comunque molto coerente con le scene del film e sicuramente azzeccata, nel guardarle più di una volta tra le scene di per sé e la musica, mi hanno fatta sobbalzare. Buon pomeriggio

    Liked by 2 people

  4. I realise that this post is about Stanley Kubrick Luisa, but as I’m not really a film buff of this genre I hope you don’t mind if I move on to Arthur C. Clarke. Now there was a man of vision if ever there was one. There are so many things that he predicted it’s almost frightening.

    Liked by 3 people

  5. ciao luisa sì kubrick è stato un grande regista con intuizioni musicali geniali ma in pochi sanno che , giovanissimo, è stato anche un fotografo degno di stare tra i migliori…ecco un suo scatto che amo molto, buona giornata ❤

    Liked by 1 person

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s