On Writing

Wystan Hugh Auden (1907 – 29 September 1973) is an Anglo-American poet whose four hundred poems elucidate everything from love to social themes and profound meditation. (Here you can read Funeral Blues and Elegy for J.F.K.) Awarded the Pulitzer Prize in 1948 for “The Age of Anxiety”, a long poem in six parts, Auden also composed hundreds of essays, lectures, and reviews.
His prose book “The Dyer’s Hand” (1962) gathered edited, and arranged the best of his prose writing, including many of the lectures he gave in Oxford as Professor of Poetry.
The result is a collection of essays containing precious observations on poetry, art, and life in general
In the section on “Writing”, we read:

“Every “original” genius, be he an artist or a scientist, has something a bit shady about him, like a gambler or a medium.”

“How happy is the lot of the mathematician! He is judged solely by his peers, and the standard is so high that no colleague or rival can ever win a reputation he does not deserve. No cashier writes a letter to the press complaining about the incomprehensibility of Modern Mathematics and comparing it unfavorably with the good old days when mathematicians were content to paper irregularly shaped rooms and fill bathtubs without closing the waste pipe.”

Wystan Hugh Auden (1907 – 29 settembre 1973) è un poeta anglo-americano le cui quattrocento poesie trattano svariati argomenti, dall’amore ai temi sociali e alla meditazione. (Qui trovate Funeral Blues e Elegy for J.F.K.) Insignito del Premio Pulitzer nel 1948 per “The Age of Anxiety”, un lungo poema in sei parti, Auden compose anche centinaia di saggi e recensioni,
Il suo volume “La mano del tintore” (1962) raccolse e adattò il meglio della sua prosa, comprese molte delle conferenze che tenne a Oxford come professore di poesia.
Il risultato è una raccolta di saggi contenenti preziose osservazioni su pratica letteraria, poesia, arte e vita in generale.

Nella sezione del Prologo dedicata alla “Scrittura” si legge:

“Ogni genio “originale”, che sia un artista o uno scienziato, ha in sé qualcosa di un po’ losco, come un giocatore d’azzardo o un medium.”

“Com’è felice la sorte del matematico! Viene giudicato esclusivamente dai suoi pari e lo standard è talmente alto che nessun collega o rivale potrà mai conquistarsi una reputazione che non si merita. Nessun cassiere scrive una lettera alla stampa lamentandosi dell’incomprensibilità della matematica moderna o confrontandola sfavorevolmente con il buon tempo andato in cui il matematico era pago di tappezzare stanze di forma irregolare e riempire vasche da bagno senza chiuderne il tappo.”

28 thoughts on “On Writing

      1. Sono sempre stato molto affascinato dalla matematica, anche se raggiunti certi livelli faccio davvero fatica a seguire anche i discorsi di base, però è davvero suggestivo quel che scrive… e rende bene l’idea! 😀

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  1. “Ogni genio “originale”, che sia un artista o uno scienziato, ha in sé qualcosa di un po’ losco, come un giocatore d’azzardo o un medium.” l’ho sempre creduto anch’io riflettendo in particolar modo sulla mia creatività, ben lungi da ritenermi un genio, al riguardo proprio niente affatto nessunissima genialità per quanto mi riguarda. Bellissimo questo tuo articolo e del quale apprezzo molto la tua traduzione, che in questo caso diciamolo pure, credo non sia stata delle più semplici causa la complessità dell’autore e argomento trattato. Buon pomeriggio 😘

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  2. The mathematician quote made me smile. It pointed out the critique of others like writers, artists, and even politicians who are judged by self-proclaimed experts, ordinary people, and believers of alt-facts, conspiracy theories, and just plain whackadoodles.

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  3. Mi associo e faccio mio il perfetto commento di Equipsblog sulla frase che parla della fortuna che ha il matematico di essere giudicato da persone competenti. E apprezzo moltissimo il tuo sempre riuscito sforzo di tradurre con efficacia. Complimenti sempre, Luisa 🙏🌹🌹🌹

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  4. Io che di matematica non mi intendo per niente, non posso che dargli ragione. Se i risultati di matematica sono giusti nessuno può contestarli o interpretarli in altro modo, come invece accade per i pezzi letterari. Anche questa è stata una bella scoperta, grazie Luisa!!!! 🙂

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