Fire and Ice

Fire and Ice

Some say the world will end in fire,
Some say in ice.
From what I’ve tasted of desire
I hold with those who favor fire.
But if it had to perish twice,
I think I know enough of hate
To say that for destruction ice
Is also great
And would suffice.

“Fire and Ice” is a popular symbolic poem by Robert Frost, published in December 1920 in Harper’s Magazine and three years later in his Pulitzer Prize-winning book “New Hampshire”.

It deals with eschatology (the doctrine about the end of the world) and outlines two possible causes for this end: fire and ice.

Some of Frost’s biographers claimed that the poem was inspired by a passage in Dante’s Inferno, Canto 32 (the first book of his 14th century Divine Comedy) in which traitors are submerged up to their necks in a lake of ice while in a fiery hell-
Other sources claim the poem was created following a conversation with astronomer Harlow Shapley about the end of the world. Questioned by Frost, the astronomer spoke of two possible ways: either the explosion of the Sun and consequent incineration of the Earth, or the slow freezing of the Earth in deep space.

The poem describes these two possibilities and uses “fire” as a symbol for desire and “ice” for hatred.
Either way, the end of the world, the destruction of civilization, will be brought about by our emotions if they are left uncontrolled,
The poet also confesses he would support the ones who are in favour of fire because desire is an emotion he has known (“From what I’ve tasted of desire”)

Fuoco e ghiaccio

Dicono alcuni che il mondo finirà nel fuoco
altri nel ghiaccio.
Ho assaporato del desiderio quel poco
per prediligere il fuoco.
Ma se dovesse due volte finire,
conosco l’odio quanto basta per dire
che per distruggere
anche il ghiaccio si presterebbe
e basterebbe.


(trad: L.Z.)

“Fire and Ice (Fuoco e ghiaccio) ” è una famosa poesia simbolica di Robert Frost, pubblicata nel dicembre 1920 su Harper’s Magazine e tre anni dopo nel suo libro “New Hampshire”, vincitore del Premio Pulitzer.

Tratta di problemi escatologici, collegati cioè alla fine del mondo e delinea due possibili cause per questa fine: il fuoco e il ghiaccio.

Alcuni biografi di Frost hanno affermato che questa poesia è stata ispirata dall‘Inferno di Dante, Canto 32, in cui i traditori sono immersi fino al collo in un lago di ghiaccio mentre si trovano in un inferno rovente.
Altre fonti affermano che la poesia è stata composta in seguito a una conversazione con l’astronomo Harlow Shapley sulla fine del mondo. Interrogato da Frost, l’astronomo parlò di due possibilità: o l’esplosione del Sole e conseguente incenerimento della Terra, o il lento congelamento della Terra nello spazio.

La poesia descrive queste due possibilità e usa il “fuoco” come simbolo del desiderio e il “ghiaccio” per l’odio.
In ogni caso, la fine del mondo, la distruzione della civiltà, sarà causata dalle nostre emozioni se non saranno controllate
Il poeta confessa anche che sosterrebbe coloro che sono a favore del fuoco perché il desiderio è un’emozione che lui ha conosciuto (“Ho assaporato del desiderio quel poco…”)

Image Pinterest : Letis: traitors (Dante Alighieri, Divina Commedia) (British Library, Yates Thompson 36, fol. 59r)

43 thoughts on “Fire and Ice

  1. Qui piove e tra le 2 opzioni preferisco l’acqua . Nel guardare alla finestra ti ho scritto perché sei maestra (oddio è per la rima, altrimenti sarei ignorante). Vedi se il nostro Virgilio sia arrivato a destinazione. 🙏

    Liked by 2 people

  2. Poesia sintetica che ben esprime e sconfessa certe credenze sul fuoco dei dannati. Anche Dante non ha saputo resistere e in mezzo alle fiamme ha inserito la passione di Paolo e Francesca, che a me sembra messa in evidenza dai versi di Robert Frost: “From what I’ve tasted of desire /I hold with those who favor fire.” che tu hai splendidamente tradotti, cara Luisa.

    Liked by 1 person

  3. Penso che l’odio e l’amore sono due sentimenti che possono travolgere! Certo, essere travolti dal fuoco dell’amore sarebbe assai più piacevole dall’essere travolti dal gelido odio! Grazie per questi versi e la dotta spiegazione! 🙂

    Liked by 1 person

  4. What a masterpiece of poetry! I love it and wonder whether the poet, Robert Frost read or knew Carl Jung, because he holds in this short verse, the “tension of the opposites” so well. The union of fire and ice create the “living waters”. Hmm, lots to muse upon, thank you for sharing Luisa. Love and light, Deborah.

    Liked by 2 people

  5. Sempre interessanti i tuoi post e fanno riflettere.
    Credo che l’uomo, inteso come società, sia sempre ad un passo dall’estinzione…per una serie di situazioni, ma solo natura deciderà per noi. Ne sono convinta.

    Liked by 2 people

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s