Shakespeare’s Marriage

28 November 1582 was a Sunday, just like today, and it was on that day that William Shakespeare and Anne Hathaway paid a 40-pound bond for their marriage licence as surety that there were no impediments to the marriage

It was the consistory court of the Diocese of Worcester that issued the licence allowing
the marriage banns to be read only once, which was unusual because traditionally a marriage had to be announced in the church at least three times: this was called “Crying the Banns”.

The goal was to allow time for anyone who might know to raise objections to the marriage regarding a precontract, or any other impediment. If Banns were not read a few times, that marriage could not be considered as legal.

That wedding, instead, went ahead without the customary triple reading, which is why the family had to issue a bond for 40 pounds to guarantee that there was nothing in the way of a legal marriage.

There was indeed a certain haste because Anne was three months pregnant. Six months later, in May, she gave birth to a daughter, Susanna, and some 21 months later to twins, named Hamnet and Judith.

If the shame of Anne’s pregnancy was real, it was far from unusual. In fact, historians claim that a large number of Tudor brides went to the altar already pregnant.
What was unusual was he couple’s age difference: William was only eighteen while Anne was eight years older.
Shakespeare was one of only three known teenage boys marrying in the area during the years 1570 to 1640, well under the average age of twenty-six, an age when most young men had completed their own apprenticeship and become not only financially independent but able to support a family. Thus, he probably had to seek permission from his father in order to wed.

Anne, on the other hand, was twenty-six, an unusual age for a woman who usually got married before twenty-four.
Considering Anne’s pregnancy, which most likely was unplanned, the marriage appears to have been a necessary shotgun wedding. There was not enough time for the threefold reading of Banns before Advent, the church season before Christmas, a forbidden period for weddings, which that year began on 2nd December.
Additionally, the celebration took place outside the couple’s parish church, probably at Temple Grafton, which was a small village located 5 miles away from Stratford-Upon-Avon.
After the twins, they had no more children and William moved to London without taking his family with him. They lived apart, except presumably for occasional visits during his busy professional life.

In his will he left his wife only the “second best bed” with no further mention of her name in that document and this leads many scholars to think that the marriage was a disappointment, forced by that unplanned pregnancy.
Others point out that the “second best bed” was generally the marriage bed, as the best bed was reserved for visitors, so this might have been a nice gesture.

From all these considerations some questions arise: Why did the couple marry outside the parish church? would he have married Anne, hadn’t she been pregnant? What was the couple’s actual relationship? Was he in love with her?
And last but not least Have you noticed that Shakespeare hardly ever depicts a happy marriage in his plays?

…to be continued…

Anche il 28 novembre 1852 era una domenica, proprio come oggi, e fu in in quel giorno che William Shakespeare e Anne Hathaway pagarono una cauzione di 40 sterline per la loro licenza di matrimonio a garanzia che non vi fossero impedimenti alla celebrazione.

Fu il tribunale del concistoro della diocesi di Worcester a rilasciare l’autorizzazione affinché le pubblicazioni di matrimonio fossero lette una sola volta, fatto insolito perché tradizionalmente un matrimonio doveva essere annunciato in chiesa almeno tre volte: questo si chiamava “Crying the Banns” (proclamazione delle pubblicazioni)

L’obiettivo era quello di lasciare il tempo a chiunque ne fosse a conoscenza di sollevare obiezioni al matrimonio riguardo a un precontratto, o qualsiasi altro impedimento. Se le pubblicazioni non venivano lette più volte, il matrimonio non poteva essere considerato legale.

Quello sposalizio, invece, procedette senza la consueta tripla lettura, ecco perché la famiglia dovette pagare una cauzione di 40 sterline a garanzia che non c’era nessun impedimento.

Ci fu infatti una certa fretta perché Anne era incinta di tre mesi. Sei mesi dopo, a maggio, diede alla luce una figlia, Susanna, e circa 21 mesi dopo due gemelli, di nome Hamnet e Judith.

Se l’imbarazzo della gravidanza di Anne era reale, quella condizione era tutt’altro che insolita. Gli storici affermano infatti che un gran numero di spose del tempo si recava all’altare già in stato di gravidanza.
Ciò che era insolito era la differenza di età della coppia: William aveva solo diciotto anni mentre Anne ne aveva otto di più.
Shakespeare fu uno dei soli tre ragazzi minorenni che si sposarono nella zona negli anni dal 1570 al 1640, e lui era ben al di sotto dei ventisei anni, l’età media dell’epoca, un’età in cui la maggior parte dei giovani aveva completato il proprio apprendistato, diventando non solo finanziariamente indipendente ma in grado di mantenere una famiglia. Ebbe quindi probabilmente bisogno del permesso di suo padre per potersi sposare.

Anne invece aveva ventisei anni, un’età insolita per una donna che in genere si sposava prima dei ventiquattr’anni.
Considerando la gravidanza di Anne, che molto probabilmente non era stata pianificata, il matrimonio sembra essere stato un necessario matrimonio riparatore. Non c’era quindi tempo sufficiente per la triplice lettura delle pubblicazioni prima dell’Avvento, il periodo precedente il Natale, un periodo proibito per i matrimoni, che quell’anno iniziava il 2 dicembre.
Inoltre, il matrimonio avvenne fuori dalla parrocchia della coppia, probabilmente a Temple Grafton, che era un piccolo villaggio situato a 5 miglia di distanza da Stratford-Upon-Avon.

Dopo i gemelli, non ebbero più figli e William si trasferì a Londra senza portare con sé la sua famiglia. Vissero separati, tranne probabilmente le sue visite occasionali nel corso di un’ intensa vita professionale.

Nel suo testamento lasciò alla moglie solo il “secondo miglior letto” senza più citare il suo nome in quel documento e questo porta molti studiosi a pensare che il matrimonio sia stato una delusione, obbligato da quella gravidanza non programmata.
Altri invece fanno notare che il “secondo miglior letto ” era generalmente il letto matrimoniale, poiché il letto migliore era riservato ai visitatori, quindi questo potrebbe essere stato un gesto gentile.

Da tutte queste considerazioni sorgono spontanee alcune domande: perché la coppia non si è sposata nella propria parrocchia? William avrebbe sposato Anne Hathaway, se non fosse rimasta incinta? Qual era il loro vero rapporto? Era innamorato di lei?
Ultima ma non meno importante: avete mai notato che Shakespeare rappresenta molto raramente un matrimonio felice nelle sue opere teatrali?


…continua…

Image: Shakespeare leaving his wife and children in Stratford. (Photograph: Lebrecht Music and Arts Photo Library/Alamy Stock Photo)

63 thoughts on “Shakespeare’s Marriage

    1. Thank you very much for your continued support and encouragement.
      While doing research I enjoyed learning that that kind of hurried wedding because the bride is pregnant is called a “shotgun” wedding ! What an image!!! 😉😄

      Liked by 1 person

  1. Un post molto interessante, 👍. Per come si è comportato Shakespeare sembrerebbe che non amasse la moglie ma che l’abbia sposata, come scrivi tu nella traduzione, con un matrimonio riparatore, magari per evitare le malelingue della gente.

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      1. Lo scopro solo adesso: sapevo che marriage è un sinonimo di wedding ma che “shotgun” volesse dire “riparatore” non me lo sarei mai immaginato. Certo che con una parola del genere non c’è molto da stare tranquilli, 😉.

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  2. Una riflessione alla quale non avevo mai badato prima di leggere il tuo post: è verissimo che nelle sue opere non abbia mai rappresentato un matrimonio felice!!! E chissà nulla è mai a caso… Grazie infinite cara Luusa e buon proseguimento di domenica e attendo la continuazione della storia 😘

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  3. Well, I think your last question is quite telling and reveals much insight into Shakespeare’s views on love, marriage and even the whole subject of romance. Why? Because his unfulfilled, unrequited, re-enacted marriage with Anne appears as though it’s been written into his plays too, alongside the history books. Another great post, thank you for sharing Luisa. Love and light, Deborah.

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    1. Eh sì! 😉
      Quando le Muse parleranno di matrimonio riparatore, potrebbero ricordare che in inglese si dice “Shotgun Marriage”, e shotgun è un fucile da caccia. Sembra l’immagina di un racconto di malavita con una pistola puntata alla testa…

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