Shakespeare’s two Annes: 1. Anne Hathaway & Sonnet 145 (third part)

Sonnet 145

One of Shakespeare’s sonnets, number 145, has been claimed to refer to Anne Hathaway through the words “hate away”, which  may be a pun (in Elizabethan pronunciation) on “Hathaway”. Also the following words, “And saved my life”, would have been indistinguishable in pronunciation from “Anne saved my life”.

This sonnet, which is placed in the “Dark Lady” sequence, was probably written for Anne in 1582 when Shakespeare was only 18, young and vulnerable and Anne, who was twenty-six, surely had a greater knowledge of the world.
It differs from all the others in the length of the lines, the anomalous rhythm, its fairly simple language and syntax . All of this led scholars to believe it was written much earlier than the others which appear to be more mature sonnets.

Its main theme is love and the idea that opinions can change over time.

Those lips that Love’s own hand did make
Breathed forth the sound that said ‘I hate’
To me that languish’d for her sake;
But when she saw my woeful state,
Straight in her heart did mercy come,
Chiding that tongue that ever sweet
Was used in giving gentle doom,
And taught it thus anew to greet:
‘I hate’ she alter’d with an end,
That follow’d it as gentle day
Doth follow night, who like a fiend
From heaven to hell is flown away;
‘I hate’ from hate away she threw,
And saved my life, saying ‘not you.’

The poem describes the feelings of a man so in love with a woman that on hearing her say “I hate” someone or something immediately fears that she is referring to him. But when she notices his pain, how he “languished for her sake” fearing he might be hated by her, she eases his gloomy expectations by changing her statement from “I hate” to “I hate not you”.

Some critics see in this sonnet a great “erotic anxiety” built by the list of various parts of the body: lips, hand, heart and tongue.

Either intended as a pun on Anne’s surname or as a sexual suggestion, Sonnet 145 is considered a work, of little importance and some even believe that Shakespeare is not its true author

Le due Anne di Shakespeare: 1. Anne Hathaway & il Sonetto145 (terza parte)

Uno dei sonetti di Shakespeare, il numero 145, potrebbe far riferimento ad Anne Hathaway mediante l’espressione “hate away” – “l’odio (scacciò) via”, che potrebbero essere un gioco di parole (nella pronuncia elisabettiana) su “Hathaway”. Anche la parte seguente “E mi salvò la vita”, sarebbero state indistinguibili nella pronuncia da “Anne mi salvò la vita”.

Questo sonetto, che si trova nella sequenza dedicata alla “Dark Lady”, fu probabilmente scritto per Anne nel 1582 quando Shakespeare aveva solo 18 anni, giovane e vulnerabile e Anne, che ne aveva già ventisei, aveva sicuramente una maggiore conoscenza del mondo.
Si differenzia da tutti gli altri per la lunghezza dei versi, il ritmo anomalo, il linguaggio e la sintassi abbastanza semplici. E’ tutto ciò che ha portato gli studiosi a ritenere che sia stato scritto molto prima degli altri che sembrano sonetti più maturi.

Il suo tema principale è l’amore e l’idea che le opinioni possono cambiare nel tempo.

Quelle labbra che Amor fece con le sue mani
sussurrarono un suono che diceva “io odio”
a me che languivo per lei;
ma quand’ella vide il mio pietoso stato,
dritta al cuore le venne misericordia,
a rimproverar quella lingua che sempre dolce
usava per porgere giudizi gentili,
e le insegnò a parlarmi in modo diverso:
“io odio” fu mutato con un finale,
che lo seguì come un mite giorno
segue la notte che come demonio
dal paradiso sprofonda nell’inferno;
da “io odio” l’odio scacciò via,
e mi salvò la vita, dicendo “non te”.

(L.Z.)

La poesia descrive i sentimenti di un uomo così innamorato di una donna che sentendola dire che odia qualcuno o qualcosa teme immediatamente che si stia riferendo a lui. Ma quando lei nota il suo dolore, come “languiva per lei” temendo di poter essere odiato, allevia le sue cupe aspettative cambiando la sua affermazione da “odio” a “io odio non te”.

Alcuni critici vedono in questo sonetto una grande “ansia erotica” costruita dall’elenco di varie parti del corpo: labbra, mano, cuore e lingua.

Sia che venga inteso come un gioco di parole sul cognome di Anne o come suggerimento sessuale, il sonetto 145 è considerato un’opera di scarsa importanza, e alcuni credono addirittura che Shakespeare non ne sia il vero autore

53 thoughts on “Shakespeare’s two Annes: 1. Anne Hathaway & Sonnet 145 (third part)

  1. Thank you so much Luisa. I’ve particularly enjoyed these three “Anne Hathaway” posts of yours filled with their fascinating insights into Shakespeare’s life and character. Your unpacking of this sonnet was wonderful! Love and light, Deborah.

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  2. Molto interessante il sonetto che credo non vi sia dubbio sia stato sempre ritto da un innamorato che teme l’essere respinto e ho trovato molto interessante la tua spiegazione davvero una traduzione notevole. Più di dirti che sei bravissima, non saprei cos’altro aggiungere, apprezzo molto tutte queste righe di storia❣❣❣🥀 Buonanotte carissima Luisa 😘

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  3. Non conoscevo il Sonetto 145.
    Io sono più preparato sulla musica che su Shakespeare, ma se ti può interessare nel 1989 Liza Minnelli incise un brano (a mio parere bellissimo) intitolato “If there was love” dove alla fine recita il Sonetto 94.

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    1. I too am of the opinion that Shakespeare remains a mystery, and that everyone can draw different truths and inspirations from his works. Not to mention the mystery that for many critics still surrounds the authorship of his huge production
      Thank you, Shehanne for your lovely words!

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  4. What a nice explanation 👌🌷 Shakespeare’s sonnets beautiful and great !!
    Very interesting poem love lines!! So meaningfull ❤️🌷 116 sonnet i read in
    Our school days , Thomas Thorpe was the published 🙏🌷 happy weekend 👏

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  5. molto interessante. interessante anche il fatto che la diversità di stile porti a pensare alcuni che il sonetto non sia suo, come a disconoscere il percorso artistico.
    si cambia, appunto, e chi si arresta sul fatto che un Grande non cambi non ha conoscenza del cambiamento. 🙂

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