Fellini: “8½” (2)

Come ho detto nel post di ieri, Guido Anselmi, il protagonista del film di Fellini è un regista che sta vivendo una profonda crisi esistenziale: ha difficoltà coniugali e si trova nel bel mezzo un blocco creativo. Allora tenta di riprendersi dalle sue ansie recandosi in una lussuosa spa, dove decide di aprirsi anche con un alto prelato, senza gran successo
Nella breve udienza con il cardinale, Guido gli parla della sua infelicità e il cardinale risponde solo con con citazioni in latino tratte dal catechismo..

“Eminenza, io non sono felice.”
“Perché dovrebbe essere felice? Il suo compito non è questo. Chi le ha detto che si viene al mondo per essere felici? Dice Origene nelle sue omelie: extra ecclesiam nulla salus, fuori della Chiesa non c’è salvezza; extra ecclesiam nemu salvatur, fuori dalla Chiesa nessuno si salverà; salus extra ecclesiam non est, non c’è salvezza fuori dalla Chiesa; Civitas Dei, chi non è nella Civitas Dei appartiene alla Civitas Diaboli.

Guido riesce a trovare rifugio solo nella sua immaginazione e nella sua realtà interiore, tra fantasie, sogni e ricordi.
In uno di questi ricordi, distorto un po’ dall’immaginazione , si rivede bambino quando si unisce ai suoi compagni di scuola nella loro fuga dai soffocanti confini della loro scuola cattolica
Vanno in spiaggia, spinti da un impulso fisico, ad ammirare le esuberanti bellezze della zingara Saraghina, vista come una figura imponente, prepotente e carnale.
All’inizio Guido è molto titubante ed anche quando il gruppo arriva sulla spiaggia lui continua a esitare e rimane separato dagli altri ragazzi, immobile, mentre si gli altri, osservando la voluttuosa rumba in cui lei si esibisce per loro, si agitano e applaudono.
Ma poi lei lo coinvolge e sceglie di ballare con lui, una danza che viene improvvisamente interrotta dall’arrivo dei sacerdoti del collegio
Le grottesche conseguenze di questo atto di ribellione sono le crudeli punizioni inflitte dai suoi maestri e soprattutto i sensi di colpa che vengono suscitati in lui quando gli viene detto che Saraghina è il diavolo.

Su questo episodio ho scritto un racconto dal titolo “La perdita dell’innocenza”, già pubblicato in passato, ma che vorrei riproporvi domani, con alcune modifiche e, in aggiunta, la traduzione in inglese.

continua

Fellini: ” 8½” Eight and a Half

As I wrote in yesterday’s post, Guido Anselmi, the protagonist of Federico Fellini‘s movie “8½”, is a film director who is experiencing a profound existential crisis: he has marital difficulties and is suffering from a “director’s block”, Therefore he’s trying to recover at a luxurious spa, where he decides to open up even with a high prelate, without much success.
In a brief audience, Guido he speaks to him of his unhappiness and the Cardinal only responds with Latin catechism quotes:

“Your Eminence, I’m not happy.”
“Why should he be happy? That’s not his job. Who told you that you come into the world to be happy? Origen says in his homilies: extra ecclesiam nulla salus, outside the Church there is no salvation; extra ecclesiam nemu salvatur, outside the Church no one will be saved; salus extra ecclesiam non est, there is no salvation outside the Church; Civitas Dei (the city of God) whoever is not in the Civitas Dei belongs to the Civitas Diaboli (city of the Devil). “

Guido can only find refuge in his imagination and in his inner reality, among his fantasies, dreams.
and memories.
In one of these memories, somewhat distorted by the imagination, he sees himself as a young boy when he joins his schoolmates in their flight from the suffocating confines of their Catholic school
They go to the beach, driven by a physical impulse, to admire the abundant beauties of a gypsy woman, Saraghina, seen as an imposing, towering and carnal figure.
At first Guido hesitates and even when the group arrives on the beach he continues to remain separated from the other boys, motionless, while the others, observing the voluptuous rumba performed for them, get excited, cheer and applaud.
But then she involves him and chooses to dance with him, a dance that is suddenly interrupted by the arrival of the college priests.
The grotesque consequences of this act of rebellion are the cruel punishments inflicted by his masters and above all the sense of guilt aroused in him when he is told that Saraghina is the devil.

On this episode I wrote a short story (“The loss of Innocence”): it was published two years ago  but I would like to propose it again tomorrow, adding the English translation and asking you to help me correct any formal inaccuracies.

to be continued

35 thoughts on “Fellini: “8½” (2)

  1. Le scene finali del video sono terribili e di per sé annunciano le punizioni a cui il ragazzo dovrà sottostare. Nella realtà dei miei tempi bastava molto meno perché insorgessero i sensi di colpa. Niente Saraghina, anche solo il pensiero. Aspetto il tuo racconto, cara Luisa🌹 .

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    1. I sensi di colpa…. ricordo che, quand’ero piccola, al catechismo, contravvenire al sesto comandamento ti inviasse difilato tra le fiamme eterne, Per salvarmi confessavo ogni volta che io avevo “forMicato”,non avendo capito di cosa si trattasse

      Liked by 1 person

  2. Che meraviglia il filmne la scena del ballo che hai descritto❣❣❣ Mi piace l’idea che domani pubblichi il racconto che avevi scritto in passato al riguardo, sono davvero curiosa e sono sicura che non sarà deludente poichè scritto da te ❤🥰

    Liked by 2 people

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