Dorothy Parker on Women

Dorothy Parker, one of the most famous American poets of the twentieth century, was known for her caustic wit and a s keen analysis of the urban follies of the century.
Dismissive of her own talents, she deplored her reputation as a “wisecracker.”
In a 1956 interview she said: “There’s a hell of a distance between wise-cracking and wit. Wit has truth in it; wise-cracking is simply calisthenics with words.”

Here is a short poem depicting a certain kind of women

On Being a Woman”

Why is it, when I am in Rome,
I’d give an eye to be at home,
But when on native earth I be,
My soul is sick for Italy?

And why with you, my love, my lord,
Am I spectacularly bored,
Yet do you up and leave me- then
I scream to have you back again?

On Being a Woman” is a short humorous poem about the unpredictability of the mind of a woman who cannot concentrate on a particular thing at a particular moment. Whenever she tries, her mind gets distracted by opposing thoughts.

Dorothy Parker, una delle poetesse americane più famose del XX secolo, era famosa conosciuta per il suo spirito caustico, le sue battute e l’analisi acuta delle debolezze urbane del suo secolo.
Dotata di scarsa considerazione del proprio talento, deplorava la sua reputazione di “umorista “. In un’intervista del 1956 disse: “C’è una distanza infernale tra essere faceto e essere arguto. L’arguzia ha contiene verità, mentre la facezia è semplicemente far ginnastica con le parole.”

Essere donna

Perché, quando sono a Roma,
vorrei essere a casa mia,
ma quando son nella terra natia,
sogna l’Italia l’anima mia?

E perché con te, amore mio, mio padrone
sono straordinariamente tediata
eppure non appena ti alzi e giungi all’androne
urlo perché eri tu la mia unica passione?

“On Being a Woman” è una breve poesia umoristica sull’imprevedibilità della mente di una donna che non riesce a concentrarsi su una cosa in particolare in un momento particolare. Ogni volta che ci prova , la sua mente viene distratta da pensieri opposti.

75 thoughts on “Dorothy Parker on Women

  1. I have loved Dorothy Parker since I was in high school. Her poem Resume has always resonated with me.
    Razors pain you;
    Rivers are damp;
    Acids stain you;
    And drugs cause cramp.
    Guns aren’t lawful;
    Nooses give;
    Gas smells awful;
    You might as well live.

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  2. My pleasure. I want to be Dorothy Parker when I grow up. I’d love to have been a fly on the wall when the Algonquin Round table met. I have always waned to be a member of such a witty, spiteful group.

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  3. Io la leggo diversamente.
    La vedo come la “volubilità” della mente umana, che tende ad un obiettivo, ma quando lo raggiunge sopravviene la sensazione di appagamento che fa tendere ad altro.
    Certamente, lei la descrive dal punto di vista femminile, ma forse lo fa solo perché è donna lei stessa, e capisce meglio il significato di “volubilità”.

    Ne do pertanto un significato più estensivo.

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    1. Che bella interpretazione, Andrea! Spero che sarai dalla parte delle donne, sia quando leggerai la poesia che scrisse John Donne alla fine del 1500, e quella che la Parker compose invece sugli uomini, che pubblicherò prossimamente😉🌹
      Un abbraccio🤗

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