T.S. Eliot & the Sibyl 

In the previous post (see here) I wrote I that the first word of T. S. Eliot‘s “The Waste Land” is ‘April’ but I have to rectify: April is preceded by an epigraph and a dedication that show some of the languages that the author will use in the poem: Latin, Greek, English and Italian.

The epigraph reads:
“Nam Sibyllam quidem Cumis ego ipse oculis meis vidi in ampulla pendere, et cum illi pueri dicerent: Σίβνλλα τί ϴέλεις; respondebat illa: άπο ϴανεΐν ϴέλω.”

It comes from Gaius Petronius Arbirer‘s’ Satyricon and roughly translates into:
“Once I saw with my own eyes the Sybil at Cumae hanging in a flask, and when the boys asked her: ‘Sybil, what do you want?’ she answered : ‘I want to die.’.”

The quote belongs to Trimalchio’s account of his encounter with the Sibyl at Cuma during a business trip to Campania (Italy).

The Sibyl, whose counsel was once sought on matters of grave importance, was renowned for her enigmatic prophecies delivered on scattered leaves, which the recipient would have to try to organise into some sort of meaningful utterance.
Yet, her grotto by Neronian times (the period in which Satyricon is set) had become just another site of local interest.

The Sybil of Cumae was a beautiful prophetess in service to Apollo who, desiring wanted to take her as his lover, offered her anything she desired in order to win her favours , forgetting that in taking her vow of chastity to Apollo (as did all Sibylline priestesses), she had already made Apollo the gift of her virginity.
The girl took a handful of sand and asked to live as many years as the grains of the sand she was holding. But when she refused to give him her virginity, Apollo’s revenge was cruel: he granted her wish but he denied her eternal youth, which she had forgotten to ask for.

She would live forever, but she would keep growing older and older. The punishment inflicted by that vengeful god for not submitting to a sexual act was to subject the body he had desired to eternal aging and shrinkage until it became so insignificant that only her voice remained.

After hundreds of years, her body had shrunk to such an extent that it could be contained in a jar suspended in a public place, and the Sibyl, instead of being an awe-inspiring dispenser of prophecies, had become the target of children’s mockery, and had one single impossible wish: to die.

Therefore the poem begins with this prophetess willing to sacrifice her immortality, which stands as a powerful metaphor for our own individual decline, the loss of illusions, the increasing despair engendered by a lack of faith in the human future, and the impossibility of doing anything about it.
Her gloomy “cupio dissolvi” (I wish to be dissolved) in addition to symbolizing Eliot’s death wish, is well suited to the inhabitants of the waste land who are afraid of awakening to life, but prefer the stillness and safety of death, prefer the winter and that “oblivious snow” that covers the world with its unconscious security.

After the epigraph there is the dedication to Ezra Pound along with the accompanying quotation from The Divine Comedy, the 14th century epic poem by Dante: ‘Il miglior fabbro’, i.e. ‘the better craftsman
The two poets were great friends, and Pound had helped Eliot with the with the editing of The Waste Land as well as of earlier poems

Next, the title of the first of five sections that make up the poem appears: ‘The Burial of the Dead’ .

The Sibyl no longer recurs in the poem, but she is echoed in the figures of the fortune teller Madame Sosostris and the blind seer Tiresias.

Nel post precedente (vedi qui) ho scritto che la prima parola “The Waste Land/La terra desolata” di T.S. Eliot è ‘aprile’ ma devo rettificare: aprile è preceduto da un’epigrafe e da una dedica in cui sono presenti alcune delle lingue che l’autore utilizzerà nel poemetto: latino, greco, inglese e italiano.

L’epigrafe recita:
“Nam Sibyllam quidem Cumis ego ipse oculis meis vidi in ampulla pendere, et cum illi pueri dicerent: Σίβνλλα τί ϴέλεις; respondebat illa: άπο ϴανεΐν ϴέλω.”

Viene dal Satyricon di Gaio Petronio Arbitro e significa::
“Una volta vidi con i miei occhi la Sibilla a Cuma sospesa in un’ampolla, e quando i fanciulli le chiedevano: ‘Sibilla, cosa vuoi?’ lei rispondeva: ‘Voglio morire.’”.

La citazione è tratta dal racconto di Trimalcione sul suo incontro con la Sibilla Cumana durante un viaggio di lavoro in Campania.

La Sibilla, il cui consiglio era un tempo richiesto su questioni di grave importanza, era rinomata per le sue enigmatiche profezie scritte su foglie sparse, che il destinatario avrebbe dovuto cercare di organizzare per renderle significative.

Tuttavia, la sua grotta in epoca neroniana ( il periodo in cui si svolge il Satyricon) era diventata solo un sito di interesse locale.

La Sibilla era una bellissima profetessa al servizio di Apollo, che desiderandola come amante, le offrì di soddisfare i suoi desideri per ottenerne i favori, dimenticando che nel fare voto di castità ad Apollo (come facevano tutte le sacerdotesse sibilline), ella gli aveva già donato la sua verginità.
La fanciulla prese una manciata di sabbia e chiese di vivere tanti anni quanti i granelli di sabbia che teneva in mano.
Quando però rifiutò di concedergli la sua verginità, la vendetta di Apollo fu crudele: esaudì quel desiderio ma le negò la giovinezza eterna, che si era dimenticata di chiedere.
Sarebbe vissuta per sempre, ma avrebbe continuato a invecchiare. La punizione inflitta da quel dio vendicativo per non essersi sottomessa a un atto sessuale, fu di sottoporre quel corpo che lui aveva desiderato a un eterno invecchiamento e restringimento, fino a diventare così insignificante che ciò che ne rimase fu solo la sua voce.
Infatti dopo centinaia di anni, il suo corpo si era ridotto a tal punto da poter essere contenuto in un’ampolla e la Sibilla, invece di essere una maestosa distributrice di profezie, era diventata il bersaglio delle derisioni dei bambini, con un unico impossibile desiderio: poter morire.

Quindi “La terra desolata” inizia con questo profetessa disposta a sacrificare la sua immortalità, che diventa una potente metafora del nostro declino individuale, della perdita delle illusioni, della crescente disperazione generata dalla mancanza di fiducia nel futuro umano e nella possibilità di poter fare qualsiasi cosa al riguardo .
Il suo tetro “cupio dissolvi” (desidero essere dissolta) oltre a simbolizzare il desiderio di morte di Eliot, ben si addice agli abitanti della terra desolata che, temendo di risvegliarsi alla vita, preferiscono la quiete e la sicurezza della morte, preferiscono l’inverno e quella neve obliosa che ricopre il mondo con la sua ignara sicurezza

Dopo l’epigrafe c’è la dedica in italiano a Ezra Pound insieme alla citazione dalla Divina Commedia: Il miglior fabbro”.
I due poeti erano grandi amici e Pound aveva aiutato Eliot con la revisione di “The Waste Land” e di altre poesie precedenti

Dopo di che compare il titolo della prima delle cinque sezioni che compongono il poemetto: “La sepoltura dei morti”.

La Sibilla non riappare più nel poemetto, ma viene riecheggiata nelle figure della chiromante Madame Sosostris e dell’indovino cieco Tiresia.

Image: Michelangelo –  Cumaean Sibyl – Sistine Chapel ceiling (Rome)  – detail

71 thoughts on “T.S. Eliot & the Sibyl 

  1. Il “miglior fabbro del parlar materno” per Dante è Arnaldo Daniello, cioè Arnaut Daniel, un trovatore cui si attribuisce fra l’altro l’invenzione della sestina lirica. Quando ero giovane l’interesse per la musica dei secoli passati mi spinse a approfondire la conoscenza della lirica trobadorica (fino a quasi tutto il Trecento poesia e musica erano considerate un tutt’uno, inconcepibile che una potesse esistere senza l’altra). Il mio interesse era condiviso da pochi, alcuni mi dicevano che quella dei trovatori non è vera arte ma arido artificio. Mai stato d’accordo: in fondo, se Dante la considerava così importante una ragione ci deve pur essere, no? Un po’ alla volta continuerò a pubblicare assaggi poetico-musicali trobadorici, dopo aver cominciato venerdì scorso con la canzone a ballo (dove fra l’altro ho avuto modo di citare Ezra Pound) dalla quale ho tratto il nome del mio blog 🙂

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      1. E io leggo sempre con molto interesse e piacere le tue di letteratura in lingua inglese.
        A proposito, recentemente ti sei occupata di due autori che amo molto, Donne e Eliot, i quali hanno in comune il fatto di essere stati tradotti in italiano da una donna straordinaria che si faceva chiamare Cristina Campo; non molti sanno che il suo vero nome era Vittoria Guerrini. Amica personale di Eliot, era figlia di un compositore e direttore d’orchestra che ai suoi tempi era giustamente famoso; appassionata anche di musica, in particolare di Chopin, di questi scrisse alcune brevi annotazioni molto originali e molto argute.

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    1. Mythology is a truly fascinating subject.
      It was through myth that men tried to explain the creation of the Universe, of time, human origins and characteristics, phenomena of nature, etc.

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  2. Là Sibilla Cumana ! Una figura che mi ha sempre affascinato e forse anche un po’ mi intimoriva quel suo dire di quello che avverrà! Confesso che non amo sapere il mio futuro, preferisco la meraviglia delle sorprese nel bene e ne male! Bellissimo questo tuo post Luisa!💚🌺

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    1. Noi però sappiamo che la Sibilla, come gli altri oracoli, erano costretti a dare risposte ambivalenti, che possono essere interpretati in modo contrastanti (ibis redibis non morieris in bello). Inoltre ricorda che sovente il destino di chi predice il futuro è di non essere creduto, come successe a Cassandra 🙂

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      1. Certamente e l’ambivalenza è forse peggio aggiunge dubbi ai dubbi! Io ho sempre detto che non avrei mai creduto alle previsioni su di un mio futuro, però per non mettermi nei guai rifiuto le predizioni!😊😃😋

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      1. Listen, keep it up in every way. I When I was little I read a book about all the gods and goddesses but they told the story. You wonderfully cherry pick and serve all the other bits, the poetry, the background. And you keep it at a nice length So yes, I loved it.

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  3. Apollo è il primo a voler infrangere la legge alla sibilla Cumana. Davvero tanta cattiveria in questi Dei che operavano a loro uso e consumo. Povera Sibilla costretta a vivere tantissimi anni fino a ridursi un cosino al lumicino divenendo motivo di presa in giro da parte di chiunque. Buon pomeriggio Luisa!🥀🥀🥀

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      1. Yes, i do love reading them. Very interesting indeed, especially those involving the gods Zeus, Apollo, Aphrodite, Hermes and Heracles and Poseidon. I can always settle on a bunch without getting bored. Perhaps it’s because I love fantasy too. Thanks for sharing this. 🙏❤🙏

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  4. Quindi “La terra desolata” inizia con questo profetessa disposta a sacrificare la sua immortalità, che diventa una potente metafora del nostro declino individuale, della perdita delle illusioni, della crescente disperazione generata dalla mancanza di fiducia nel futuro umano e nella possibilità di poter fare qualsiasi cosa al riguardo .
    Muy Bueno Luisa,,, Saludos Juan https://masticadoresitalia.wordpress.com/2022/04/07/t-s-eliot-the-sibyl-by-luisa-zambrotta/

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