Margaret Fuller: an American in Rome

Margaret Fuller – born on 23rd of May 1810 – was an American writer and critic one of the earliest supporters of the women’s rights movement.
She was the first professional woman journalist of note in America and wrote influential essays on various social issues some of which were collected in the book “Papers on Literature and Art” .
She also wrote the first major American work of feminism “Women in the Nineteenth Century” (1845) in which she explores women’s role in society and analyses the subtle causes and evil consequences of sexual discrimination. Many of her ideas are strikingly modern, such as the demand for political equality and the ardent appeal for the emotional, intellectual and spiritual fulfilment of women.

“Were they free, were they wise fully to develop the strength and beauty of woman, they would never wish to be men, or manlike.”

In 1847 she came to Italy to cover the revolution taking place here, led by Giuseppe Mazzini, whom she had previously met in London.
In Rome she fell in love with Marquis Giovanni Angelo Ossoli, a nine years younger impoverished Italian nobleman involved in revolutionary activities, with whom she had a son Angelino, she informed her mother about Ossoli and Angelino. explaining that she had kept silent so as not to upset her. They were married secretly, in 1849.
During the of Revolution and the siege of Rome by the French forces, Fuller assumed charge of one of the city’s hospitals , while her husband took part in the fighting. The city fell in 1850 and the Ossolis were forced to flee Rome: they decided to move to Florence and then to the United States.

On 17 May 1850 they began a five-week voyage aboard the ship Elizabeth, an American merchant freighter carrying goods, mostly marble from Carrara.
During the voyage the ship’s captain died of smallpox and the first mate, probably a bit unexperienced, served as captain. On 19 July 1850, the sea became rough and the freighter was unable to withstand the fury of the wind and slammed into a sandbar less than 100 yards from Fire Island, New York,
All the family perished in that shipwreck, and Fuller’s manuscript on the History of the Roman Republic was lost with them.
Neither her body nor her husband’s were ever recovered only Angelino’s was brought ashore.

On the inscription of the monument under which the remains of Angelino are buried, in Mount Auburn Cemetery, in Cambridge, Massachusetts, Margaret is remembered as follows:

By birth a child of New England
By adoption a citizen of Rome
By genius belonging to the world”

Margaret Fuller – nata il 23 maggio 1810 – fu una scrittrice e critica americana, una delle prime sostenitrici del movimento per i diritti delle donne.
Fu la prima donna ad essere assunta come giornalista professionista e scrisse influenti saggi su varie questioni sociali, alcuni dei quali furono raccolti nel libro “Documenti su letteratura e arte”.
Scrisse anche la prima grande opera americana del femminismo “La donna nel diciannovesimo secolo” (1845), in cui esplora il ruolo delle donne nella società e analizza le cause e le conseguenze negative della discriminazione sessuale. Molte delle sue idee sono sorprendentemente moderne come  la richiesta di uguaglianza politica  e l’ardente appello per la realizzazione emotiva, intellettuale e spirituale delle donne.

Se le donne fossero libere, se fossero così sagge da sviluppare a pieno la forza e la bellezza propria, non desidererebbero mai essere uomini o come gli uomini”

Nel 1847 venne in Italia allo scopo di testimoniare la rivoluzione in atto qui, guidata da Giuseppe Mazzini, che aveva conosciuto in precedenza a Londra. A Roma si innamorò del marchese Giovanni Angelo d’Ossoli
più giovane di nove anni, cattolico, nobile e squattrinato, coinvolto in attività rivoluzionarie, dal quale ebbe un figlio Angelino. La coppia all’inizio era molto riservata sulla relazione ma, dopo che Angelino si ammalò gravemente, informò la madre della sua relazione e della nascita del figlio spiegando di aver taciuto per non turbarla. Margaret e Giovanni Angelo si sposarono (forse segretamente) nel 1849 .
Durante la Rivoluzione e l’assedio di Roma da parte delle forze francesi, la Fuller assunse la direzione di uno degli ospedali della città, mentre il marito prendeva parte ai combattimenti.
La città cadde nel 1850 e gli Ossoli furono costretti a fuggire da Roma: decisero di trasferirsi a Firenze e poi negli Stati Uniti.

Il 17 maggio 1850 si imbarcano a Livorno sulla nave Elizabeth , un mercantile americano che trasportava soprattutto marmo di Carrara, diretti verso la più tranquilla America.
Durante il viaggio il capitano morì di vaiolo e il primo ufficiale, probabilmente un po’ inesperto, prestò servizio come capitano. Il 19 luglio 1850, il mare si fece grosso e il mercantile non riuscì a reggere la furia del vento andando ad incagliarsi in un banco di sabbia e spezzandosi, al largo di Fire Island, New York.
Tutta la famiglia perì in quel naufragio, e con loro andò perduto il manoscritto della Fuller sulla Storia della Repubblica romana.
Né il suo corpo né quello di suo marito furono mai recuperati, solo quello di Angelino fu portato a riva.

Sull’iscrizione del cenotafio sotto il quale sono sepolti i resti di Angelino, nel cimitero di Mount Auburn, a Cambridge, Massachusetts, Margaret è ricordata così :

“Per nascita figlia del New England
Per adozione cittadina di Roma
Per genio appartenente al mondo”

60 thoughts on “Margaret Fuller: an American in Rome

  1. A beautiful article on Margaret Fuller . An advocate of the woman freedom and, thus , empowerment . By birth from New England , by adoption citizen of Rome and by genius belonged to the world . A revolutionary in zeal , Margaret Fuller , a feminist by Instinct who wrote ‘ Women in the Nineteenth Century ‘ (1845) , but failed to get it published the ‘ History of Roman Republic ‘ due to her accidental death , was certainly a full of life Woman. Thanks for introducing such a great feminist writer of the 19th century to us .

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  2. This is such an amazing and very interesting post on Margaret Fuller. Because of your well researched and very beautifully presented article, I have started loving and enjoying History. You are doing an amazing job with music, arts and literature as well. Thank you so much, dear Luisa for inspiring me to be hungry for knowledge. I would love to learn a lot from you. ♥️♥️♥️♥️♥️🥰🥰🌹🌹🌹

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    1. Just before leaving, she had written to an Italian friend:
      “I am absurdly fearful about this voyage. Various little omens have combined to give me a dark feeling…. Perhaps we shall live to laugh at these. But in case of mishap I should perish with my husband and child, perhaps to be transferred to some happier state.”

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    1. Sai che lei sembrava presagire il peggio? Come ho appena scritto a Pat, in una lettera inviata pochi giorni prima della partenza alla marchesa Visconti Arconati diceva di avere una paura assurda per quel viaggio. e aggiungeva:
      “Vari piccoli presagi si sono combinati per darmi una sensazione oscura… Forse vivremo e ne rideremo. Ma in caso di disgrazia morirò con mio marito e mio figlio, forse trasferiti in una condizione più felice.”

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      1. Inquietante e drammatico questo presagio. Peccato che spesso non si ascolti la voce del nostro sesto senso. Chissà con quale animo si sarà imbarcata su quella nave!!!! Grazie Luisa per questa preziosa testimonianza ❤

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  3. Che disdetta!!! Povera gente e che peccato per la perdita del Manoscritto, ai giorni nostri sarebbe di notevole importanza storica. Buon proseguimento di giornata cara Luisa e sempre grazie per tutto quello che condividi con noi 🥀🥀🥀

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