Portrait de Marc Chagall

Marc Chagall est un peintre né le 7 juillet 1887 en Biélorussie, alors intégrée à l’Empire russe, naturalisé français en 1937 et mort en 1985 à Saint-Paul-de-Vence.

Son ami Blaise Cendrars, qui trouva le titre de certaines de ses oeuvres, lui dédia plusieurs poèmes

Portrait de Chagall

Il dort
Il est éveillé
Tout à coup, il peint
Il prend une église et peint avec une église
Il prend une vache et peint avec une vache
Avec une sardine
Avec des têtes, des mains, des couteaux
Il peint avec un nerf de bœuf
Il peint avec toutes les sales passions d’une petite ville juive
Avec toute la sexualité exacerbée de la province russe
Pour la France
Sans sensualité
Il peint avec ses cuisses
Il a les yeux au cul
Et c’est tout à coup votre portrait
C’est toi lecteur
C’est moi
C’est lui
C’est sa fiancée
C’est l’épicier du coin
La vachère
La sage-femme
Il y a des baquets de sang
On y lave les nouveaux-nés
Des ciels de folie
Bouches de modernité
La Tour en tire-bouchon
Des mains
Le Christ
Le Christ c’est lui
Il a passé son enfance sur la croix
Il se suicide tous les jours
Tout à coup, il ne peint plus
Il était éveillé
Il dort maintenant
Il s’étrangle avec sa cravate
Chagall est étonné de vivre encore

(Blaise Cendrars, Dix-neuf poèmes élastiques)

Marc Chagall è stato un pittore ebreo russo nato il 7 luglio 1887 in Bielorussia, allora parte dell’Impero russo, naturalizzato francese nel 1937 e morto nel 1985 a Saint-Paul-de-Vence.

Il suo amico Blaise Cendrars che trovò il titolo per alcune opere del pittore, gli dedicò diverse poesie , tra cui:

Ritratto di Marc Chagall

Egli dorme
È sveglio
All’improvviso, dipinge
Prende una chiesa e dipinge con una chiesa
Prende una mucca e dipinge con una mucca
Con una sardina
Con teste, mani, coltelli
Dipinge con una frusta
Dipinge con tutte le sporche passioni di una piccola città ebrea
Con tutta la sessualità esasperata della provincia russa
Per la Francia
Senza sensualità
Dipinge con le cosce
Tiene gli occhi sul culo
Ed ecco all’improvviso il tuo ritratto
Sei tu lettore
Sono io
È lui
È la sua fidanzata
È il droghiere locale
La mandriana
La levatrice
Ci sono vasche di sangue
In cui vengono lavati i neonati
Cieli impazziti
Bocche della modernità
La torre cavatappi
Mani
Cristo
E’ lui Cristo
Ha trascorso l’infanzia sulla croce
Si suicida ogni giorno
All’improvviso non dipinge più
Era sveglio
Sta dormendo ora
Si strozza con la cravatta
Chagall è stupito di essere ancora vivo

(trad: L.Z.)

Marc Chagall was a Russian Jewish painter born on 7 July 1887 in Belarus, then part of the Russian Empire, naturalized French in 1937. He died in 1985 in Saint-Paul-de-Vence

His friend Blaise Cendrars who found the title for some of the painter’s works, dedicated several poems to him, including the following

Portrait – Marc Chagall

He sleeps
He wakes
Suddenly, he paints
He takes a church and paints with a church
He takes a cow and paints with a cow
With a sardine
With heads, hands, knives
He paints with a bullwhip
He paints with all the dirty passions of a small Jewish town
With all the heightened sexuality of provincial Russia
For France
Without sensuality
He paints with his thighs
His eyes in his arse
And suddenly it’s your portrait
It’s you reader
It’s me
It’s him
It’s his fiancée
It’s the local grocer
The milkmaid
The midwife
There are tubs of blood
The newborn are washed there
Insane skies
Mouths of modernity
The Tower as corkscrew
Some hands
Christ
He’s Christ
He spent his childhood on the Cross
He suicides every day
Suddenly, he no longer paints
He was awake
Now he sleeps
Chokes on his tie
Chagall’s astonished to be still alive

(translation by John Lyons)

Photo: Marc Chagall vers 1920, photographie de Pierre Choumoff

77 thoughts on “Portrait de Marc Chagall

  1. favoloso: ha la capacità assorbirti in una favola e scopri che non è la sua ma… è la tua, quella che non sapevi e che lui adesso ti sta raccontando. E lo ringrazi e io adesso per tutto questo ringrazio te, Luisa

    Liked by 2 people

  2. Sono stato qualche settimana fa al Mudec, c’era una mostra proprio incentrata sulla infanzia e sui primi disegni; mi ha colpito molto l’ambiente ebraico dove è cresciuto, di cui non conoscevo niente, e che richiama spesso nelle sue opere. Anche il legame con la moglie, davvero speciale. Per il resto la mostra non aveva opere “famose” e da quel lato è stata deludente, ha lasciato però la voglia di saperne di più.

    Liked by 1 person

  3. Buon giorno, Luisa.
    Spero di non andare troppo controcorrente, ma sarò sincero: Chagall non mi dispiace, ci mancherebbe, però mi pare un pochino sopravvalutato, e inoltre da certi suoi dipinti traspare, secondo me, una concezione della donna che non è la mia. Non so se mi spiego. Forse da buon ebreo era succubo di una mamele straripante, chissà… Fatto sta che nei suo quadri vedo un’impronta maschilista, greve e senza riscatto.
    Sono l’unico a pensarla così?

    Liked by 2 people

      1. Per la verità, la mia non è un’opinione isolata, ho sentito altri che la pensano più o meno come me. D’altra parte, la poesia di Cendrars descrive Chagall con un certo acume, e non mi pare che il ritratto che ne esce sia del tutto positivo. Ma forse sbaglio 🙂

        Liked by 1 person

  4. Molto bella questa poesia, 👍. Dalla poesia si deduce che Chagall fosse un tipo che viveva la vita appieno e che ogni cosa, magari, anche quella che per alcuni potrebbe essere piccola o insignificante, si trasformava e diventava l’ispirazione per un nuovo quadro che lui dipingeva, 🙂.

    Liked by 1 person

  5. Oh là là! Français e Italiano. That certainly made my brain trying to remember … happily discovering that I understood most of it. Thanks Luisa for another one of your fascinating posts with two of the most beautiful languages no less!

    Liked by 1 person

  6. Con riferimento all’ultimo verso della poesia dedicata a Marc Chagall, la quale può valere anche per qualche altro.

    GLI UCCELLI
    E LA FINE DEL MONDO

    Quando comprai questa casa io
    vedevo a sera stando sui balconi
    nel cielo chiaro ampio brulichio
    di pipistrelli, passeri e rondoni,

    con le loro assai stridule canzoni.

    Da allora cinquantanni son passati,
    la casa solo un po’ è modificata,
    ma in cielo più non vengono intrecciati
    voli di uccelli . . . sembra addormentata

    l’aria, ed ogni musica è cessata.

    È colpa del Covid o della guerra
    scatenata da quel grande pazzo?
    Lo ignoro . . . So soltanto che la terra
    è incattivita . . . Non c’è più uno sprazzo

    d’amore fra le genti , e quindi, cazzo,

    gli uccelli son di botto andati via,
    non voglion più con noi aver da fare,
    per cui siamo giunti al “così sia”
    per nulla degni ormai da rallegrare.

    Pur la tristezza ci sta ad ammazzare!

    Ti prego, Dio — Tu che puoi fare
    tutto — gli uccelli, su’, fai tornare!

    Lo sai che se tutto sta a cambiare,
    se quasi tutto sta a precipitare,

    mi stupisco di ancora io campare?

    (Cassandro)

    Liked by 1 person

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s