Shelley: “Mutability”/1

The poem “The Flower That Smiles Today”, like “Music, When Soft Voices Die” (here) was first published in 1824, two years after Percy Bysshe Shelley‘s tragic death, in “Posthumous Poems”, a collection edited by his widow Mary Godwin Shelley.
It is sometimes called ‘Mutability’ , although Shelley wrote another poem that has the same title.
It is a poem about the brevity of things: beauty, hopes, desires, and delights are fleeting and transitory, and it closely recalls the seventeenth-century English poet Robert Herrick. His ‘To the Virgins, to Make Much of Time’ (here) in which he reminds young women how transitory their beauty is, starts like this:

Gather ye rosebuds while ye may,
Old Time is still a-flying;
And this same flower that smiles today
Tomorrow will be dying.

Shelley’s opening lines seem to be a reworking of Herrick’s, and of the notion of carpe diem (Latin for seize the day), a philosophy that recognizes the brevity of life and therefore the need to live for and in the moment
Thousands of years earlier a similar concept was present in “Wisdom of Solomon – 2:8” :
“Let us crown ourselves with rose-buds, before they be withered”.

The Flower That Smiles Today

The flower that smiles to-day
To-morrow dies;
All that we wish to stay
Tempts and then flies.
What is this world’s delight?
Lightning that mocks the night,
Brief even as bright.

Virtue, how frail it is!
Friendship how rare!
Love, how it sells poor bliss
For proud despair!
But we, though soon they fall,
Survive their joy, and all
Which ours we call.

Whilst skies are blue and bright,
Whilst flowers are gay,
Whilst eyes that change ere night
Make glad the day;
Whilst yet the calm hours creep,
Dream thou—and from thy sleep
Then wake to weep.

This poem captures Shelley’s preoccupation with the transience of life and its pleasures and his need to reflect on how it is possible to survive particular joys – friendship, love, beauty – once we know they will end.
It is an invitation to be aware of the fragility of the things of this world, such as nature, beauty, friendship, life. While we have this dreamy world of joy and delight, we should try to enjoy it, before we “wake to weep “ realizing that what we had is over.
If we remember that “the flower that smiles to-day/To-morrow dies”, every time we find something interesting, pleasant, we should enjoy it, taste it before it flies away and never comes back.

La poesia “The Flower That Smiles Today/Il fiore che oggi sorride”, come “Music, When Soft Voices Die/La musica, quando le morbide voci muoiono” (qui) fu pubblicata per la prima volta nel 1824, due anni dopo la tragica morte di Percy Bysshe Shelley in “Posthumous Poems/ Poesie postume”, una raccolta curata dalla sua vedova Mary Godwin Shelley.
Questa poesia è talvolta intitolata “Mutabilità”, sebbene Shelley abbia scritto un’altra composizione dallo stesso titolo.
È una poesia sulla brevità delle cose: la bellezza, le speranze, i desideri e le delizie sono brevi e transitorie, il che ricorda da vicino il poeta inglese del XVII secolo Robert Herrick. La sua “To the Virgins, to Make Much of Time/ Alle vergini, perché facciano buon uso del loro tempo” (qui) in cui ricorda alle giovani donne quanto sia fugace la loro bellezza, inizia così:

Cogliete le rose finché potete,
Il Vecchio Tempo ancora vola,
E lo stesso fiore che oggi sorride,
Domani sarà morto

I versi di apertura di Shelley sembrano essere una rielaborazione di quelli di Herrick, e della nozione del carpe diem (cogli l’attimo), la filosofia che riconosce la brevità della vita e quindi il bisogno di vivere per e nel momento
Migliaia di anni prima un concetto simile era stato espresso nella “Sapienza di Salomone – 2:8″ “Coroniamoci di boccioli di rosa, prima che avvizziscano”.

Il fiore che oggi sorride

Il fiore che oggi sorride
domani sarà morto;
tutto ciò che vorremmo restasse
attrae e poi vola via.
Che cos’è la gioia di questo mondo?
Un fulmine che irride la notte,
breve anche se sfavillante.

La virtù, com’è fragile!
L’amicizia, com’è rara!
L’Amore, che misero piacere concede
in cambio di orgogliosa disperazione!
Ma anche se presto cessano,
noi sopravviviamo alla loro gioia, e a tutto
ciò che credevamo nostro.

Mentre i cieli sono azzurri e luminosi,
mentre i fiori sono allegri,
mentre gli sguardi che prima di sera cambieranno
ancora rendono felice il giorno;
mentre le ore scivolano via serene,
tu sogna… e poi dal tuo sonno
svegliati per piangere.

(trad: L.Z.)

Questa poesia coglie la preoccupazione di Shelley per la caducità della vita e delle sue gioie e quindi il suo bisogno di riflettere su come sia possibile sopravvivere al piacere di amicizia, amore, bellezza, una volta che sappiamo che finiranno.
E’ quindi un invito a essere consapevoli della fragilità delle cose di questo mondo, come la natura, la bellezza, l’amicizia, la vita. Mentre abbiamo questo mondo sognante di gioia e delizia, dovremmo cercare di godercelo, prima di svegliarci a piangere rendendoci conto che quanto avevamo è finito.
Il sapere che “il fiore che oggi sorride/ domani è morto” ci insegna che ogni volta che troviamo qualcosa di interessante, piacevole, dobbiamo gustarla prima che voli via e non torni mai più.

50 thoughts on “Shelley: “Mutability”/1

  1. Luisa ! Again you have chosen a nice poem of P.B. Shelley . ‘ The Flowers That Smiles Today ‘. Tomorrow will die . With the transition of life , things changes as the flower that smiles Today will certainly die tomorrow . This is the law of the nature . And Shelley realized this in view of his health and in anticipation of his inevitable death perhaps in the near future . And he wrote :
    Whilst skies are blue and bright ,
    Whilst flowers are gay ,
    Whilst the eyes that change ere night
    Make glad the day ;
    Then he further wrote about the sorrow part of the life :
    Whilst yet the calm hours creep ,
    Dream thou — and from thy sleep
    Then wake to weep .
    Such was the pleasure and pain feelings of Shelley . He perhaps used utilitarian philosophy of pleasure and pain in his poem viewing his own short life . Thanks Luisa again !

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  2. A good piece for pondering Luisa. I fund myself worrying more these days and being more hesitant. Definitely, a good plan to live in the moment. There is still much to enjoy. I recall one piece talking about a man who had died and reached the Pearly Gates. When he finally got to the front of the line, St. Peter asked him “How did you enjoy Heaven?” There is a point to ponder. Too often we rush through life to get to a goal or an event or something we value. In the end, we fail to value the experience of living. Happy Saturday Luisa. Allan

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    1. I really appreciated your reflections and the story you told.
      You are right, dear Allan, we seem unable to to enjoy the moment, and this is one of the great problems of the human being, who regrets the past, makes plans for the future and does not know how to enjoy the present, which is a present, as the word says.
      Happy Saturday 💕💕💕

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  3. Wonderful, dear Luisa. You are doing an amazing job. This is a beautiful poem by a great legend and so true. Enjoy the moment while you can. The blooming flower may wither tomorrow. Excellent, Luisa. Enjoy your weekend🍕🏠🎉 😊😊😊

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    1. It’s a great lesson, Aparna: seize the moment.!
      Unfortunately we are unable to enjoy the present if we continue to regret the past or make plans for the future
      Thank you for your lovely comment 🙏🥰🙏

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  4. “Carpe diem”: cogli l’attimo, due parole che dicono una grande verità. Mai indugiare nella vita perché spesso non cogliere un’occasione, un momento favorevole per fare qualcosa, magari attendendo e credendo che c’è sempre tempo, finirà con il farci rimpiangere di non aver colto quell’occasione quando era il momento giusto, e si sa che non è mai bello vivere di rimpianti. Quando un’occasione si presenta bisogna sempre coglierla al volo e se va male… pazienza: almeno non si avrà dentro di sè il rimpianto di non averci provato. 🙂

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      1. Sicuramente saprai cogliere le occasioni giuste quando si presentano, 🙂. A volte se ne presentano così tante in una volta sola che è davvero difficile riuscire a afferrarle tutte. L’importante è provarci, sempre. 😘😘😘

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      1. What a smashing video to go with the song. I think he wrote it while he was going through a depressing stage of his life, although whether he would admit it I don’t know. Thank you for finding it Luisa 💙

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  5. Esatto quel che rispondi, Luisa: “Carpe diem” purtroppo è più semplice dirlo che non metterlo sempre in pratica”
    “Cogliere l’attimo” è una questione di DNA, e non puà essere attuato solo per
    razionalità.

    ORAZIO E FAUST (Lui, Lei, Lui . . .)

    – “Purtroppo . . . dici tu che vuole stare
    l’amore incontrollato, senza dare

    conto a nessuno mai in quanto che
    egli è uno stato, un fatto, c’è se c’è . . . ”

    – “Quale ‘purtroppo’! . . . Vedi? . . . quando arriva
    scelta mi sento. Come onda alla riva,

    che viene e va, io so che se ne andrà
    . . . per cui l’acchiappo . . . e dopo si vedrà”.

    – “Ma come fai a viver se non sai
    se tu domani e posdomani avrai

    le stesse concitate pulsazioni,
    se al vento ancora canterai canzoni?”

    – “Non mi interessa! . . . Quel che c’è lo prendo,
    lo mangio, lo divoro e non intendo

    pensare a ciò che mi accadrà fra un’ora:
    potrei mancare io . . . Beh! . . . E allora?”

    – “Il tuo discorso . . . se messo così . . .
    non fa una grinza . . . Tu o qui o lì

    amare ami . . . E’ solamente questo
    che t’interessa . . . A mare tutto il resto”.

    – “Esatto! Per me chiodo scaccia chiodo,
    solo bollente io lo bevo il brodo . . .

    tu a poco a poco, fin che arriva il punto
    in cui, perso il sapore, è tutto unto”.

    – “Orazio è in te . . . Comunque vada
    il ‘diem’ cogli, accada quel che accada!”

    – ” . . . e Faust è in te, che inutilmente
    fermo vorresti l’attimo fuggente”.

    – “Comunque ci sto bene con te insieme,
    e ciò soltanto, credimi, mi preme”.

    – “…E che fa sazia me e te ben sazio
    per cui ti dico . . . via Faust e Orazio!”.

    (Cassandro)

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