P. Sidney’s Moon: “With how sad steps­­…”

These are the first words of Sonnet 31, which belongs to the collection “Astrophil and Stella” (c. 1582) by Sir Philip Sidney, begins. This is the first major sonnet sequence written in English, which tells the story of Astrophil and his hopeless passion for Stella.
Sidney actually is reflecting on his unrequited love for Penelope Devereux a girl he met when he was twenty-one.

Sidney was a member of Elizabeth I’s court and he met fourteen- year- old Penelope, who was a beautiful girl, during a visit to her family home while accompanying the Queen. Her father saw in that young man, who was a friend of her brother, a promising husband for her. However, after his death, and after nearly four years in which the engagement appears to have remained in suspense, her guardian,
arranged her marriage to lord Robert Rich. A strategic alliance between wealth ( the appropriately named Rich) and court connections (Penelope and her family)
The marriage was unhappy from the beginning, and she stated she had continued to live with her husband only through the constraint of fear: he not only tormented her, but sought to rob her of her dowry; … and Sidney continued to have a strong emotional bond to her until his death in 1586
Penelope became a source of inspiration for the 108 sonnets and 11 songs contained within the collection Astrophil and Stella

Sonnet 31

With how sad steps, O moon, thou climb’st the skies;
How silently, and with how wan a face.
What, may it be that even in heavenly place
That busy archer his sharp arrows tries?
Sure, if that long-with-love-acquainted eyes
Can judge of love, thou feel’st a lover’s case;
I read it in thy looks; thy languished grace
To me, that feel the like, thy state descries.

Then, even of fellowship, O moon, tell me,
Is constant love deemed there but want of wit?
Are beauties there as proud as here they be?
Do they above love to be loved, and yet
Those lovers scorn whom that love doth possess?
Do they call virtue there ungratefulness?

This sonnet conveys Astrophil’s thoughts while seeing the moon at night.
He interprets the Moon’s paleness as a sign of sorrow and wonders if it too shares his lovesickness, having been hit by one of the arrows of Cupid, the Roman god of love (‘that busy archer’).
If the moon has been ‘long-with-love-acquainted’, shares his feelings, has more experience than him, he can begin with his questioning.
He thinks his loyal devotion is considered an idiocy; that the girl, aloof and insensitive, enjoys his attention, but at the same time scorns him; and concludes that perhaps it is her duty as a virtuous lady to be ungrateful and cruel.

Final note

The sonnet sequence is called Astrophil and Stella for this reason:
the name “Stella” comes from the Latin word meaning “starand Astrophil derives from the two Greek words, ‘aster’ (star) and ‘phil’ (lover), hence he is the “lover of a star’ , with the ‘phil’ element that also alludes to Sidney’s Christian name, Philip.
Penelope’s marriage is the cause for their separation and the fact that her moniker is Latin and his Greek underlines this separation.

La Luna di P. Sidney: “Con quali passi tristi…”

Queste sono le parole con cui inizia il Sonetto 31, che appartiene alla raccolta “Astrophil e Stella” (1582 circa) di Sir Philip Sidney. Questa è la prima importante sequenza di sonetti scritta in inglese, che narra la storia di Astrophil e della sua passione senza speranza per Stella.
In realtà Sidney riflette sul suo amore non corrisposto per Penelope Devereux, una ragazza che incontrò a ventun anni.

Sidney era un membro della corte di Elisabetta I e incontrò la quattordicenne Penelope, che era una bellissima ragazza, durante una visita alla sua casa di famiglia mentre accompagnava la regina. Il padre della ragazza vide in quel giovane, che era amico di suo fratello, un possibile marito per lei. Tuttavia, dopo la sua morte, e dopo quasi quattro anni in cui il fidanzamento sembrava essere rimasto in sospeso, il suo tutore ne organizzò il matrimonio con lord Robert Rich. Un’alleanza strategica tra ricchezza (“nomen omen”: il nome è un presagio e lui si chiama Rich, cioè ricco) e legami di corte (Penelope e la sua famiglia)
Il matrimonio fu infelice fin dall’inizio e lei affermò di continuare a vivere con il marito solo perché costretta e impaurita perché lui non solo la tormentava, ma cercava di derubarla della sua dote; … e Sidney continuò ad avere un forte legame emotivo per lei fino alla sua morte nel 1586.

La donna divenne fonte d’ispirazione per i 108 sonetti e 11 canti contenuti in quella raccolta.

Sonetto 31

Con quali passi tristi, o luna, scali i cieli;
silenziosamente e con viso esangue.
Come può essere che persino in quel luogo celeste
quell’arciere indaffarato scagli i suoi aguzzi strali?
Sicuramente, se quegli occhi che ben discernono l’amore
lo san giudicare, tu capisci la condizione di un innamorato;
lo leggo nei tuoi sguardi; la tua grazia languida
lo rivela a me, che soffro allo stesso modo.

Allora, essendo compagni, dimmi, o luna,
l’amore costante è reputato lassù mancanza di senno?
Chi è bello è così superbo come qui?
Ama soprattutto essere amato, e tuttavia
disprezza chi da quell’amore è posseduto?
Vien chiamata virtù, lassù, l’ingratitudine?

(trad: L.Z.)

Questo sonetto descrive i pensieri di Astrophil mentre contempla la luna di notte.
Interpretando il suo pallore come segno di dolore, si chiede se anche lei condivida il suo mal d’amore, essendo stata colpita da una delle frecce di Cupido, il dio romano dell’amore (“quell’arciere indaffarato”).
Quindi, se la luna è stata avvezza da tempo a riconoscere l’amore, cioè condivide i suoi stessi sentimenti, ma ha più esperienza di lui, può iniziare con le sue domande.
Pensa che la sua devozione venga considerata idiozia; che la ragazza, distaccata e insensibile, goda delle sue attenzioni, ma allo stesso tempo lo disprezzi; e conclude che forse è suo dovere di donna virtuosa essere ingrata e crudele con lui.

Nota finale

La sequenza di sonetti è intitolata Astrophil e Stella per questo motivo:
il nome “Stella” è la parola latina che usiamo anche in italiano e Astrophil è la combinazione di due parole greche, ‘aster’ (stella) e ‘phil’ (amante), quindi significa “l’amante di una stella”, con l’aggiunta che “phil” allude anche al nome di battesimo di Sidney, Philip.
Il matrimonio di Penelope è la causa della loro separazione, sottolineata ulteriormente dal fatto che il nome di lei sia latino e quello di lui greco .

62 thoughts on “P. Sidney’s Moon: “With how sad steps­­…”

  1. This is a beautiful sonnet. It’s so heart touching and the story of Sir Philip Sidney is sad which makes it even more beautiful. Awesome post, dear Luisa. Keep rocking, shining and smiling😊😊😊.

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  2. Dear Luisa, thank you for this wonderful explanation of the beautiful poem and such an apt photo of the Full Moon! Once again, Luisa, you leave me in admiration for your ability!

    Joanna

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  3. È sempre triste leggere di questi matrimoni combinati, ieri come oggi, come se le questioni economiche, il prestigio e il potere siano sempre più importanti dei sentimenti di una persona, 😔. Il sonetto resta comunque davvero bello, 👍.

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      1. Ho sentito anch’io di questa storia e sono cose che lasciano shockati. Incredibile come, nel ventunesimo secolo, in certe culture ancora siano i genitori a decidere il marito per la propria figlia. E se loro, a questi matrimoni combinati, oppongono un netto rifiuto, finiscono per pagare con la propria vita, 😔. La libertà, anche di scegliere con la propria testa ma soprattutto con il proprio cuore, chi voler sposare, deve essere un diritto che non può e non deve essere violato.

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  4. Luisa ! Once again you have brought before us a classical sonnet like ‘ Sonnet 31’ of ‘ Astrophil and Stella ‘ by Sir Philip Sydney (1582) . All in old English language/words . But interesting . A fourteen-year-old-girl Penelope became his inspiration for writing this sonnet . Through his sonnet , an expression of his feeling of true love , comes out as if water of a silent spring drops in the lake without much noise . Despite the fact that he was not married to that girl , yet heartfelt expression of his love through this sonnet brings him closer to her emotionally . Love is nothing but an expression of feelings of emotion . And that appears from his sonnet quite well . Thanks !

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  5. In a grove most rich of shade
    where birds wanton music made

    Sto preparando due post su Philip Sidney: il primo è dedicato appunto a In a grove most rich of shade, l’ottava canzone di Astrophil e Stella, che è stata rivestita di note e pubblicata nel 1610 da Robert Dowland nella raccolta A Musicall Banquet. Ho scritto “rivestita di note” e non “musicata” perché in effetti il testo è stato adattato a una composizione del francese Guillaume Tessier, tratta dal suo Premier Livre d’Airs edito a Parigi nel 1582 con una dedica (in italiano) «alla Sereniss. e Sacratiss. Regina d’Inghilterra»; è probabile che Sidney conoscesse personalmente Tessier. Comunque sia, In a grove most rich of shade è, per quanto io sappia, l’unico testo di Astrophil e Stella che sia stato dotato di musica quando Sidney era ancora in vita.
    L’altro articolo conterrà invece la bellissima elegia composta da William Byrd in morte di Sidney.

    A proposito dell’amore non corrisposto di Sidney per Penelope Devereux , già che ci siamo vorrei chiederti dove posso informarmi più approfonditamente, in quanto le notizie di cui dispongo divergono un po’: in effetti avevo letto che Penelope era stata promessa in sposa a Sidney quando aveva 13 anni, ma poi, per ragioni non del tutto chiarite, il progetto andò a monte e lei nel 1581 sposò controvoglia Robert Rich.
    Nei miei articoli metterò opportuni link ai tuoi 😉

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    1. Anch’io avevo letto notizie discordanti, ma poi, facendo un po’ di ricerca, mi è sembrato che la notizia più attendibile fosse che erano promessi (decisione del padre di lei, poco prima di morire) ma dopo quattro anni in cui si erano frequentati ma senza alcun impegno ufficiale, il suo tutore ha chiesto alla regina il permesso di farla sposare al ricco Rich.
      Secondo la dichiarazione di qualcuno che diceva di riportare le parole di Penelope, lei si è fermamente opposta al matrimonio ma poi è stata obbligata a sposarsi

      “According to a statement put forth many years later in the lady’s behalf, she was forced into the marriage, and protested her unwillingness at the wedding ceremony; her wedded life was unhappy from the beginning, and she continued to live with her husband only through the constraint of fear; he not only tormented her, but sought to rob her of her dowry; dread of her powerful brother, Essex, hindered him, however, from offering her any actual violence. How much reliance is to be placed on this description of Rich’s marital character is matter for controversy. His own view of the situation is not accessible.

      There is no doubt that Lady Penelope had from the first an attenuated regard for the marriage tie. No sooner had she become Lady Rich than she encouraged a renewal of the attentions of her early admirer, Sir Philip Sidney. In a further series of sonnets, which were subsequently collected under the title of ‘Astrophel and Stella’ (1591), Sidney celebrated, within a year of her marriage, his growing affection for her, and his contempt for her husband. He played in his verse on her married name, lamenting that she had ‘no misfortune but that Rich she is,’ and congratulated himself that ‘that rich fool,’ her husband, could never appreciate her worth (see Sonnet xxiv.). Sidney’s marriage (in September 1583) does not seem to have interrupted the intimacy. Spenser, in commemorating Sidney’s death three years later, asserted that all his thoughts centred to the last in ‘Stella.’

      To her he vowed the service of his days;
      On her he spent the riches of his wit;
      For her he made hymns of immortal praise,
      Of only her he sang, he thought, he writ.”
      https://en.wikisource.org/wiki/Dictionary_of_National_Biography,_1885-1900/Rich,_Penelope

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      1. Grazie!
        Si, ci sono molte cose da raccontare sui personaggi dell’Inghilterra elisabettiana — e molta bella musica, a loro in qualche modo collegata, da ascoltare 🙂

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      2. Diverse composizioni dell’epoca (un paio di John Dowland) fanno capo alla storia di Robert Devereux, fratello minore di Penelope e favorito di Elisabetta I fino a quando cadde in disgrazia per le note vicende (che fra ‘800 e ‘900 ispirarono opere di Donizetti, Mercadante e Britten).

        Poi ci sono molte musiche il cui titolo rinvia a luoghi ben precisi: Pawles Wharfe (cioè il porto fluviale sul Tamigi nei pressi di Saint Paul, a Londra), Tower Hill, Packington Pound, As I went to Walsingham, Hyde Park, Gray’s Inn, Newcastle (la canzone preferita di Carlo II) e tantissime altre.

        Un personaggio minore ma interessante perché italiano (torinese per la precisione) oltre che musicista è David Rizzio: recatosi alla corte di Maria Stuarda a seguito di una missione diplomatica, riuscì a entrare in confidenza con la regina che lo nominò segretario; fiorirono pettegolezzi, probabilmente infondati, ma insistiti quanto bastò a irritare lord Darnley, consorte di Maria, che lo fece assassinare (57 coltellate!) nel Palazzo di Holyrood.
        (Mi viene in mente un personaggio del romanzo La donna della domenica di Fruttero & Lucentini, il quale è persuaso che dietro a ogni fatto inquietante della storia ci sia sempre un torinese…)
        Di Rizzio ci sono pervenuti alcuni adattamenti per liuto di musiche scozzesi, ma la cosa più interessante è che alcuni musicologi sono propensi a attribuirgli la melodia di Auld Lang Syne 🙂

        Come ho già detto, quel pezzo di storia britannica che va dall’epoca Tudor alla Restaurazione è un posso senza fondo di notizie interessanti, curiose e appassionanti. Anche per i musicofili.

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  6. I have to admit that your intellect is far above mine where sonnets, words et al are concerned Luisa, but I always enjoy learning from the ‘Queen’ 💙

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  7. Molto belli questi versi che purtroppo trattano l’infelicità di una relazione piuttosto problematica che ahimè un tempo come oggigiorno sono ancora esistenti per motivi ecoj9m7ci, di facciata etc. Come sempre brava Luisa 🥀🥀🥀 Serena notte 😘

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