WCW: “Arrival”

William Carlos Williams (born on 17 September 1883) was an American poet associated with the Imagist movement, who rejected traditional conventions of rhyme and meter, and used brusque, colloquial, and incisive American-English in his poetry. (see here)

Here is a poem taken from one of his early collections, “Sour Grapes ” (1921)

Arrival

And yet one arrives somehow,
finds himself loosening the hooks of
her dress
in a strange bedroom–
feels the autumn
dropping its silk and linen leaves
about her ankles.
The tawdry veined body emerges
twisted upon itself
like a winter wind . . . !

This is a brief poem depicting what appears to be the scene of a love affair: a man is undressing a woman in a strange bedroom, giving the impression of a clandestine sexual encounter.

It seems that the man does not act completely freely since he “finds himself” doing such a thing.
But soon the protagonist is changed into autumn, while he takes off the woman‘s dress/leaves, until her aged body “emerges” completely naked: a bare tree trunk, exposed after all its leaves fell during the autumn.
But again, there is nothing that can be done about it: the exclamation mark at the end of the poem is one more indication that time is stronger than we are.

William Carlos Williams (nato il 17 settembre 1883) fu un poeta americano associato al movimento Imagista, che rifiutò le convenzioni tradizionali di rima e metro e adoperò l’inglese americano, brusco, colloquiale e incisivo. nella sua poesia. (vedere qui)

Ecco una poesia tratta da una dalle sue prime raccolte: “Sour Grapes/Uva acerba” (1921)

Arrivo

Eppure uno arriva in qualche modo,
si ritrova ad allentare i ganci
del vestito di lei
in una strana camera da letto …
sente l’autunno
che fa cadere foglie di seta e lino
attorno alle caviglie.
Il dozzinale corpo venato emerge
attorcigliato su se stesso
come vento d’inverno … !

(trad: L.Z.)

Questa è una breve poesia che descrive quella che sembra essere la scena di una relazione amorosa: un uomo sta spogliando una donna in una strana camera da letto, dando l’impressione di un incontro sessuale clandestino.
Pare che l’uomo non agisca del tutto liberamente, poiché “si ritrova” a fare una cosa del genere.
Ma subito dopo il protagonista viene trasformato in autunno, mentre spoglia la donna dei suoi vestiti/foglie fino a quando il suo corpo invecchiato “emerge” completamente nudo: un tronco d’albero nudo ed esposto dopo che tutte le sue foglie sono cadute durante l’autunno.
Ma ancora una volta, non c’è niente che si possa fare al riguardo: il punto esclamativo alla fine della poesia è un’indicazione in più che il tempo è più forte di noi.

60 thoughts on “WCW: “Arrival”

    1. Wow. A fabulous poem with a very sensual imagery and a magnificent comparison of shedding of the clothes with the shedding of the leaves in the autumn. Loved reading about William Carlos Williams . Great work, as usual, dear Luisa. 😍😍😍♥️♥️♥️♥️

      Liked by 2 people

  1. Eri professoressa di italiano vero? Hai una capacità di analisi delle poesie che mi fa invidia (buona). Ma la parte dell’autunno che spoglia gli alberi la trovo di una bellezza incredibile. Perché è poetica già l’immagine di per sé. Buon fine settimana Luisa. Un abbraccio forte ❤

    Liked by 3 people

  2. Luisa ! Your selection of writers/poets/musicians on the basis of their date of birth appears to be quite exclusive in the sense that such personalities are unique in many senses . As the present one William Carlos Williams was born today i.e on 17th September 1883 and simplified poetry writing by rejecting traditional conventions of rhythm and meter using brusque , colloquial , and incisive American-English in his poetry . Forgetting entire ethnical and moral values , he in his poetry ‘Arrival’ depicted about a man undressing a woman in a strange bed room with this impression of clandestine sexual encounter , suddenly season changed into autumn and before her body could be fully naked , leaves of the tree fell on her and covered her body . This new experiment in the poetry writing started a new age , and poetry became free from traditional taboos of rhythm and meter as such . Thanks !

    Liked by 3 people

      1. Thanks !

        On Sat, 17 Sept 2022, 18:29 words and music and stories, < comment-reply@wordpress.com> wrote:

        luisa zambrotta commented: “You are so right: these experiments in poetry > freed it from so many rigid conventions that it had to follow in the past. > As always, I sincerely thank you for your valuable comment[image: 🙏][image: > 🙏][image: 🙏]” >

        Liked by 1 person

  3. IL TUO VESTITO ( Lui )

    Io mi ricordo di un vestito avana,
    estivo, mezza manica, accollato,
    dove esplodevi come melagrana!…
    Al seno era aderente ed avvitato

    un poco al centro ed ai fianchi stretto,
    in modo che la curva delle reni
    metteva in evidenza quel perfetto
    – lo posso dir? – bel “coccodè” che tieni.

    Eh, sì!…ti stava bene anche di spalle,
    con quei bottoni in fila sulla schiena
    che raggiungevan quasi quella valle
    – ripeto – oltre la qual sei piena piena.

    Ah, che piacere aprirli lentamente!…
    e poi guardarti mentre lo sfilavi
    portandolo in avanti…e poi in un niente
    giù lo mettevi e Venere sembravi.

    (Cassandro)

    Liked by 1 person

      1. Dato che è stata di tuo gradimento ( non so se di altri) ti mando il seguito:

        (E Venere…o, scusate, Lei che controbatteva tutto, anche le gentilezze sapeva ricambiarle)

        
 VENERE LUCIFERO E MARTE
        ( Lei)

        E’ bello assai per me essere bella
        solo per te che Venere mi chiami…
        sarò la dea o sarò la stella?…
        ma non importa, basta che tu mi ami

        e veda in me colei che ti attira
        o che la mente tua può illuminare:
        mi piace essere chi l’amore ispira
        o l’astro che per primo sta a brillare.

        Ma sarò stella io solo ad un patto:
        che possa trasformarmi in te al mattino
        perchè tu sei Lucifero…esatto?…
        che inizia il dì e schiara il mio cammino

        …e ancor non ho finito, anima mia,
        chè fra gli dei ti voglio controparte
        e insieme a te nella mitologia
        io Venere sarò se sarai Marte.

        (Cassandro)

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