Lady Hamilton in Naples (Part 6)

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At Hamilton‘s side, Emma regularly took part in dinners and social events , together with the richest and most influential people of Neapolitan society,
At the Palazzo Sessa luxurious dinners were frequently hosted , during which Emma entertained their guests with her intelligent conversation, her captivating character and her charm, and she even sang and danced.

In the spring of 1787, Sir William gathered his most distinguished guests for a surprise performance: Emma would perform a mime show based on classical mythology, a mix of postures, dance and acting.
She soon became famous for her ‘attitudes’. tableaux vivants in which she struck poses similar to those seen on classical works of art and Old Masters paintings. She would melt from one figure to another with great ease, using Romney’s technique of combining classical poses with modern seduction, a sort of charade, with the audience having to guess the names of the classical characters and scenes pantomimed.
Wrapped in flowing dresses and large shawls or veils, she quickly became famous across Europe, inspiring a fashion revolution.

Goethe who attended one of her performances, wrote: “The performance is like nothing you have ever seen before. With a few scarves and shawls she expressed a variety of wonderful transformations. One pose after another without a break”.

There were many artists attracted to Emma and her theatrical skills; one of these was the German painter Friedrich Rehberg, who visited Naples in 1791.
He was a regular guest of the English ambassador, for whom he created a series of drawings of Emma, fascinated by her talent in “representing, using the arts of pantomime, the most varied states of mind with remarkable daring and vividness”.
He was able to capture her energy with a series of crisp, clear drawings showing some of her most famous poses.

A few years later, these drawings were engraved by Tommaso Piroli and were collected and published in a volume entitled ” Drawings Faithfully Copied from Nature at Naples”, which helped spread Emma’s fame from pictorial art to women’s fashion.

During that period Emma, “by chance”, met the king of Naples and made an impression on him. One day Sir William decided to take her out in his boat on the waters off Posillipo, where he had a little casino or summer pleasure-house. Also His Majesty, who had come to know that, went there in his own barge, which was filled with Court musicians to serenade her.
At the end of the concert, the king made a remark, which had to be translated to Emma, in which he regretted not being able to speak English.
It was a curious experience for Emma, who had never seen a king before.
She realized that the Bourbon monarch was by no means inaccessible nor haughty. Furthermore, he liked the company of his inferiors, and for this reason he was loved by the lowest population of Naples, while he was despised by the professional classes and the aristocracy.

At the time Ferdinand IV was about thirty-five years old, he was quite tall and thin, but with a round belly and careless in his clothed: he used to wear a Neapolitan fisherman’s cap on his blond hair. He was nicknamed ” Re Nasone/ Big Nose King“, due to his enormous nose.
He was cheerful, and knew a vast repertoire of jokes in Neapolitan that he rattled off on every occasion. He did not care much about what happened to others as long as he was left undisturbed to satisfy his appetites and enjoy the pleasures that life offered him.
Since he was afraid of his Queen, and her fury, he had handed over the reins of the State.

Note

It is said that he was a glutton and a gourmet, and it is thanks to this that now we have the fork with four prongs and not just three. This was invented by his chamberlain who added a fourth prong so that spaghetti could be easily ‘caught’ and ‘wound’ without having to use one’s fingers.
During his reign the tomato, imported from America, became the prince of Neapolitan cuisine: it was accepted by the elite chefs and gastronomes to create those red sauces that go so well with pasta.

to be continued

Al fianco di Hamilton, Emma partecipava regolarmente a cene ed eventi sociali, insieme ai personaggi più ricchi e influenti della società napoletana.
Anche a Palazzo Sessa erano frequentemente offerte cene durante le quali Emma intratteneva gli invitati con la sua conversazione intelligente, il suo carattere seducente e il suo fascino e si esibiva anche nel canto e nella danza.

Nella primavera del 1787, Sir William riunì i suoi ospiti più illustri per un’esibizione a sorpresa: Emma avrebbe eseguito uno spettacolo basato sulla mitologia classica, un mix di posture, danza e recitazione.
Ben presto divenne famosa per quelle sue “attitudini”, tableaux vivants in cui assumeva pose simili a quelle rappresentate su opere d’arte classiche e dipinti di antichi maestri. Passava da una figura all’altra con grande facilità, utilizzando la tecnica appresa da Romney di combinare pose classiche e seduzione moderna, creando delle specie di sciarade, con il pubblico che deve indovinare i nomi dei personaggi classici e le scene da lei mimate.
Avvolta nei suoi abiti fluttuanti e grandi scialli o veli, divenne rapidamente famosa in tutta Europa, ispirando una rivoluzione della moda.

Goethe, che assistette a una delle sue esibizioni, scrisse: “L’esibizione non assomiglia a nulla che si sia mai visto prima. Con poche sciarpe e scialli ha espresso una varietà di meravigliose trasformazioni. Una posa dopo l’altra senza sosta”.

Ci furono molti artisti attratti da Emma e dalle sue doti teatrali; uno di questi fu il pittore tedesco Friedrich Rehberg, che visitò Napoli nel 1791.
L’artista fu ospite regolare dell’ambasciatore inglese, per il quale realizzò una serie di disegni di Emma, affascinato dal suo talento nel “rappresentare, usando le arti della pantomima, i più svariati stati d’animo con notevole audacia e vividezza”.
Fu in grado di catturare tutta l’energia che sprigionava in una serie di disegni nitidi e chiari che la mostrano alcune delle sue pose più famose.

Alcuni anni dopo, Tommaso Piroli ne ricavò delle incisioni che vennero raccolte e pubblicate in un volume dal titolo “Disegni fedelmente copiati dalla natura a Napoli”, che contribuì a diffondere la fama di Emma dall’arte pittorica alla moda femminile.

In quel periodo Emma aveva anche, “per caso”, incontrato il re di Napoli, a cui aveva fatto una gran bella impressione. Un giorno Sir William decise di portarla fuori con la sua barca al largo di Posillipo, dove aveva un piccolo “casino” o casa di piacere estiva. Sua Maestà, che era venuto a saperlo, si fece trovare nei paraggi, sulla sua chiatta su cui aveva anche imbarcato i musicisti di corte, perché le facessero una serenata. Alla fine del concerto , il re fece un’osservazione, che dovette essere tradotta a Emma, in cui si rammaricava di non saper parlare inglese.
Fu un’esperienza curiosa per Emma, che non aveva mai visto un re prima di allora.
Capì che il monarca borbonico spagnolo non era affatto inaccessibile né sdegnoso. Inoltre gradiva la compagnia dei suoi inferiori e per questo era molto amato dalla parte più umile e bassa della popolazione di Napoli, mentre invece era disprezzato dai ceti alti e dall’aristocrazia.

All’epoca Ferdinando IV aveva circa trentacinque anni, era piuttosto alto e magro, ma con il ventre tondo, e non molto curato nel vestire: era solito indossare un berretto da pescatore napoletano sui capelli biondi. Era stato soprannominato “Re Nasone”, a causa del suo enorme naso.
Era allegro e di buon umore, e conosceva un vasto repertorio di barzellette in napoletano che snocciolava ad ogni occasione.
Non si curava molto di quello che capitava agli altri: gli bastava essere lasciato in pace a soddisfare i suoi appetiti e godere i piaceri che la vita gli offriva.
Siccome aveva paura della sua regina e delle sue ire, aveva consegnato a lei le redini dello Stato

Nota

Si dice che fosse molto goloso e un gran buongustaio ed è grazie a questo che abbiamo la forchetta con quattro rebbi. Invece che con tre. Questa fu infatti un’invenzione del suo ciambellano che aggiunse un quarto rebbio per permettere agli spaghetti di essere ‘catturati’ e ‘avvolti’ meglio senza dover usare le dita.
Durante il suo regno il pomodoro, importato dall’America, divenne il principe della cucina napoletana: accolto con serietà da chef e gastronomi d’élite per creare quei sughi rossi che si sposano così bene con la pasta.

Continua

80 thoughts on “Lady Hamilton in Naples (Part 6)

  1. Luisa ! Before we could talk about the sweet dances of Emma liked by riffraff of the population of Naples , I would like talk about that ‘Sovereign Nose’ King Fernandes IV . The term ‘Big nose king’ appears to little degrading for ‘His Majesty’ . So I think , with your kind permission , it should be termed as ‘Sovereign Nose’ King . But thing of attraction about him was that he was glutton and eating with a fork with four prongs . Eating sauce of American tomatoes with pasta and he used to wear fisherman cap on his blond hair . Anyway , Emma’s dance/theatrical performance was so fascinating that Goethe wrote ,’ The performance is like nothing you have ever seen before .’ Her dances based on classical paintings of Renaissance age made her famous among common people though elite class of Naples despised her performance as such . Thanks for sharing !

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      1. 😄😄😄. E chi li imita ha grande materiale da cui attingere. La Parker-Bowles, ad esempio, con quell’espressione sempre imbronciata sembra che abbia inghiottito un’intera cesto di limoni, 😁😁.

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  2. Questo racconto di storia post dopo post m’intriga sempre di più, bravissima Luisa 🥀🥀🥀 In effetti avevo pensato che potesse trattarsi di una esibizione di Emma, ma piuttosto suonando l’Arpa e magari l’annuncio del medesimo anche insaputa di Lady Hamilton, di sicuro mai avrei immaginato che potesse trattarsi di una rassegna di questo tipo. Grazie Luisa, i racconti storici per come li sai narrare tu, mi piacciono davvero tanto ❤️ Buona serata 😘

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      1. Sai che, dopo essere rimasta ferma per quasi tre anni, sono un po’ angosciata? Poi so che ne sarò felice, ma ora…
        Sono diventata come mia mamma. Ricordo che quando doveva partire veniva presa in giro da mio papà perché doveva essere consolata…. e io le dicevo di non preoccuparsi per la valigia perché gliela avrei preparate io😘😘😘

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      2. Ti comprendo benissimo, dopo ilmprim9 anno di pandemia naturalmente sono corsa da mia zia a a La Spezia, un piccol8 viaggi9 che per me è sempre stato di routine eppure, dopo diversi Jesi che non mi muovevo, anch’io e la vwl7gia 3 ilm93nsiero delmpiccol8 spostamento l’ho vissuto con una cerra ansia, poi quando sono giunta a La Spezia il rivedere mia zia, il rivedere il mare e i luoghi della mia infanzia e parte della mia, mi hanno rilassata quasi n3l mio caso direi cullata 😊 Vedrai sarà così anche per te, tu sarai cullata da tanta bellezza e meraviglia che quei luoghi sanno donare ❤️

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  3. Continuo a leggere con molta attenzione e piacere le gesta e vicende di Lady Hamilton. E la descrizione di Re Ferdinando é meravigliosa. Bene, Emma si è avvicinata alla corte e presto, immagino,conoscerà la Regina Maria Carolina

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  4. Wonderful continuation. Rich history indeed. I laughed at the descriptions given to Ferdinand IV (the big nose king, dressing carelessly and with a round tummy – what a typical caricature of a person!) . Emma’s beauty and artfulness still wowed great people, even kings. She truly must have been amazing and rare. Wondering what happened to her son…

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