Lady Hamilton, Nelson and Neapolitan Patriots: Luisa Sanfelice/II (part 16)

The Monarchist Gerardo Baccher wanted to protect Luisa Sanfelice, with whom he was in love, from the consequences of the counter-revolutionary conspiracy that the Bourbons were organizing in an attempt to regain power. Therefore he gave her a safe conduct, to save her life once the plan went into action.
But Luisa was extremely fond of another man, Ferdinando Ferri (and perhaps also of Vincenzo Cuoco, who jointly held the reins of the Republic) and fearing for his life she preferred to pass her safe conduct onto him, revealing, in this way, the plot.

The conspiracy therefore failed and Gerardo, together with his brother Gennaro Baccher and their accomplices, was sentenced to death.

On that occasion Eleonora Pimentel Fonseca, another future “victim” of the Restoration, in her “Monitore napoletano” praised Sanfelice describing her as the “saviour of the Republic and mother of the homeland”, although she had not played any conscious role in the events.

With the restoration of the Bourbons, the young woman was kept hidden by her mother in an attic, but she was discovered and arrested.

During her trial, her lawyers argued that “there is no law that sentences to death whoever discovers a conspiracy.” They did not understand that justice in Naples was dead and that everything depended on the king’s despotism.

The father of the Bacchers insistently asked for Luisa’s head to King Ferdinando who, for his part, did not want to forgive the crime of having “collaborated” with the republicans, even more ireful because she was the daughter of an officer and the wife of a nobleman of the Kingdom.

In an attempt to save her life, the woman declared she was pregnant and her pregnancy was confirmed by a Neapolitan doctor. The sentence was therefore repealed. But the king had her transferred to Palermo to be examined by another physician he trusted,. He declared that she was not pregnant, so the King ordered to bring her back to Naples and immediately execute the sentence,

Benedetto Croce, speaking of the role of the first doctor, Antonio Villari,one of the most authoritative Neapolitan doctors of the time, known no less for his wit than for his doctrine and skill compared to his other colleagues” narrated that when the plenipotentiary of the King’s Police, “the notorious judge Spitale“, of whom he was also the doctor, later asked for an explanation for the statements made on that alleged pregnancy, Villari replied: “Listen Councilor, if there is a person who deserves the gallows , that is you. Yet, you see, if you were sentenced to death and you claimed to be pregnant, I would attest to it as true “.

Meanwhile, the hereditary Princess Maria Clementina gave birth to an heir to the throne, and when next morning the king came to see the infant, she asked the king, instead of the traditional “three graces” she was entitled to, the life of the unfortunate woman.

NOTE

Maria Clementina of Austria was an Austrian archduchess who in 1790, at the age of thirteen, married Francesco, son of Ferdinand and Maria Carolina and heir to both the Neapolitan and Sicilian thrones by proxy. They were double first cousins as they had all their grandparents in common.
The actual wedding took place after several years, in 1797

Although they did not know each other, a strong understanding struck between them which caused Francesco to distance himself from the constant maternal guidance.

Her mother in law remarked sourly : “Her husband is her husband two or three times in twenty four hours, a matter which interests her. In spite of this, there is a sadness, a boredom, an invincible disgust…. I will do everything for her happiness, although I am sowing amid brambles and on thorny soil. But she is my son’s wife. Thanks to my training the young man is very much in love with her as a woman… but this may not last…”
The couple were in perfect harmony. “Her husband adores her in every sense of the word. He says she loves him, and assuredly shows and demands many proofs of love” wrote the Queen of Naples.
They were so in love that they did not hesitate to exchange effusions and gestures of love even in public, and the queen said she had been forced to separate Francesco’s sisters from the young couple, to avoid a premature awakening of their sensuality.
Their marital passion led her to “ask heaven to calm their over-excited senses by sending them children”.
Her request was granted: they had a daughter Maria Carolina and then, in 1800 the son for whose birth she was asking the pardon for Luisa Sanfelice.

Unfortunately this child, frail and sick, died when he was not yet one year old, and a little later also Maria Clementina died.

To be continued

Il monarchico Gerardo Baccher voleva proteggere Luisa Sanfelice, di cui era innamorato, dalle conseguenze della congiura controrivoluzionaria che i Borboni stavano organizzando nel tentativo di riconquistare il potere, Perciò le diede un salvacondotto, perché avesse salva la vita una volta che il piano fosse iniziato.
Ma Luisa era innamorata di un altro, Ferdinando Ferri (e forse anche di Vincenzo Cuoco, che congiuntamente tenevano le redini della Repubblica) e, temendo per la sua vita, preferì passare a lui il suo salvacondotto, rivelando in tal modo il complotto.

La congiura pertanto fallì e Gerardo, insieme a suo fratello Gennaro Baccher e altri complici, fu condannato a morte.

In quell’occasione Eleonora Pimentel Fonseca, altra futura “vittima” della Restaurazione, nel suo “Monitore napoletano” lodò la Sanfelice definendola “salvatrice della Repubblica e madre della Patria”, sebbene il suo ruolo negli eventi fosse stato affatto consapevole.

Con la restaurazione dei Borboni la giovane venne tenuta nascosta dalla madre in una soffitta, ma fu scoperta e arrestata.

Durante il processo i suoi avvocati sostennero che “non c’è legge che condanni a morte chi scopre una congiura.” Non avevano capito che la giustizia a Napoli era morta e che tutto dipendeva dal despotismo del re.

Il padre dei Baccher chiese insistentemente la testa di Luisa a re che, da parte sua, non voleva perdonare il delitto di aver “collaborato” con i repubblicani, lei, figlia di un ufficiale e moglie di un nobile della Regno,

Nel tentativo di aver salva la vita la donna dichiarò di essere incinta e la sua gravidanza venne confermata da un medico napoletano. La sentenza fu quindi abrogata. Ma il re la fece trasferire a Palermo per farla visitare da un altro medico di cui si fidava, che dichiarò che Luisa non era gravida. Pertanto il Re ordinò che fosse riportata a Napoli e che la sentenza fosse eseguita immediatamente,

Benedetto Croce, parlando del ruolo del primo medico, Antonio Villari, che definisce ““uno dei più autorevoli Medici napoletani di allora, noto non meno per la sua arguzia che per la sua dottrina e valentia rispetto ad altri suoi Colleghi “, narrò che plenipotenziario della Polizia del Re, “ il famigerato giudice Spitale” di cui, peraltro era il medico curante, gli chiese in seguito spiegazioni per la dichiarazione resa su quella presunta gravidanza. Villari rispose: “Sentite Consigliere, se c’è persona che meriti la forca siete Voi. Pure, se voi foste stato condannato a morte e sosteneste di essere gravido, io l’ attesterei come vero”.

Intanto, la principessa ereditaria Maria Clementina diede alla luce un erede al trono, e quando il re venne a visitare nipote e nuora. gli chiese, invece delle consuete “tre grazie” a cui aveva diritto, clemenza per la sfortunata Sanfelice.

NOTA

Maria Clementina d’Austria era un’arciduchessa austriaca che nel 1790, all’età di tredici anni, sposò per procura Francesco, figlio di Ferdinando e Maria Carolina ed erede al trono di Napoli e Sicilia. Erano doppiamente cugini di primo grado poiché avevano tutti i nonni in comune.
Il matrimonio vero e proprio avvenne dopo diversi anni, nel 1797-

Nonostante non si conoscessero, tra i due coniugi nacque una forte intesa, che fece allontanare Francesco dalla costante guida materna.
La suocera infatti osservò acidamente: “Suo marito è suo marito due o tre volte in ventiquattro ore, cosa che a lei interessa. Nonostante ciò, c’è il lei una tristezza, una noia, un disgusto invincibile.. ..Farò di tutto per la sua felicità, anche se sto seminando tra i rovi e su terreno spinoso. Ma è la moglie di mio figlio. Grazie alla mia formazione il giovane è molto innamorato di lei come donna…ma questo potrebbe non durare…
La coppia era in perfetta sintonia. “Suo marito l’adora in tutti i sensi. Lei dice che lo ama, e sicuramente mostra e pretende molte prove d’amore” scriveva ancora la Regina di Napoli.
Erano così innamorati che non esitavano a scambiarsi effusioni e gesti d’amore anche in pubblico, e la sovrana disse di essere stata costretta ad allontanare le sorelle di Francesco dalla giovane coppia, per evitare un risveglio prematuro della loro sensualità.
Questa passione coniugale la indusse anche a “chiedere al cielo di calmare i loro sensi sovraeccitati mandando loro dei figli”.
La sua richiesta venne accolta: ebbero una figlia Maria Carolina e poi, nel 1800 il figlio maschio per la cui nascita stava richiedendo il perdono per Luisa Sanfelice

Purtroppo questo bambino, fragile e malato, morì quando non aveva ancora un anno e poco dopo morì anche Maria Clementina.

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76 thoughts on “Lady Hamilton, Nelson and Neapolitan Patriots: Luisa Sanfelice/II (part 16)

    1. You know dear Joanna, this story is taking my hand a little bit.😉 It only started from the anniversary of Nelson’s death and then I discovered that there are so many fascinating aspects that I cannot help but dwell on.🙏🙏🙏

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  1. Omg! Dear Luisa, this is so pathetic. Sometimes, I really feel that history is so cruel and humans never seem to learn from the mistakes of their ancestors. But your presentation is excellent and very intriguing. ♥️♥️♥️😊😊😊

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  2. Veramente affascinante il proseguo di questa storia, 👍👍👍. Dev’essere stato un dolore enorme per l’arciduchessa aver perso i suoi due bambini così presto. I figli sono sempre il coronamento di una bella storia d’amore che culmina con il matrimonio e due genitori vorrebbero vederli crescere, diventare grandi, fare le loro esperienze prima d’abbandonare il nido e “spiccare il volo” e invece a loro è toccata una sorte davvero amara, 😔.

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  3. As you go with this story, there is a fascinating plot to make it a successful series. It has all the ingredients to follow it without even breathing and as it progresses, more situations arise, so elaborate, that we are left with the desire to continue reading. Good night Louise.

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  4. Ogni post è sempre più che mai invitante, bravissima 🥀🥀🥀 P.S. Seppur in ritardo ma ho letto anche gli altri capitoli precedenti a questo, fors3 non a tutti ho messo il like ma li ho letti tutti. Buonanotte 😘

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      1. Beh, capisco che sia un grandissimo impegno e rispetterò qualunque decisione tu prenda, ma spero di vero cuore ❤️ che tu continui a restare con noi, magari allentando un po’ il carico! 😉

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