I cani, la neve, la nascita

Era già buio e la neve continuava a cadere: il giardino era imbiancato e cani facevano festa ballando in quel soffice strato.
La nonna Adele l’aveva fatta venire nella grande casa, adesso che la gravidanza era al termine. Almeno lì sarebbe stata bene, sotto controllo, circondata da affetto e confort.

Da quando la mamma Mariuccia aveva sposato “quel meridionale”, scioccando parenti e conoscenti, la nonna aveva preferito tenerla vicino, in una casa accanto. All’inizio non si fidava di quell’uomo. Troppo bello per essere affidabile… ma ben presto si era ricreduta.

Da qualche giorno l’aveva convinta a non restare nella casa accanto: troppi gradini in caso di urgenza. Mariuccia si sentiva strana, quella sera, ma non capiva di che cosa si trattasse.
La valigia era pronta, la camera prenotata, l’ostetrica allertata, come pure la suora infermiera che l’avrebbe accompagnata.

Ad un tratto sentì qualcosa di caldo tra le gambe, non capiva di cosa si trattasse, ma la nonna, che aveva avuto tanti figli, comprese e le disse che le si erano rotte le acque!
Ma doveva capitare proprio di sera, con le tenebre e la neve che continuava a cadere?!?

Il nonno fece le telefonate necessarie e arrivarono tutti.
L’autista la fece accomodare nell’auto spaziosa, sul sedile anteriore, mentre dietro prendevano posto il papà, l’ostetrica e la suora. Anacleto ci teneva a quella macchina, la trattava come se fosse una sua creatura e da tempo aveva preparato dei grandi asciugamani da utilizzare in caso di necessità.

All’apertura del cancello i cani, due meravigliosi Alani, la videro dal finestrino dell’auto. Con i loro musi umidi stamparono baci sul vetro. Dove stavano portando la loro cara padroncina? Ma Anacleto non poteva fermarsi: avevano molta strada da percorrere.

Mariuccia avrebbe ricordato sempre quei cani che dopo averle mandato i loro baci per un tratto rincorsero l’auto nella neve. La seguirono fino al ponte: poi, sconsolati, tornarono a casa.

Ma non si poteva tardare: anche se l’ostetrica era sull’auto, un parto lungo la strada, con quel freddo, sarebbe stato difficoltoso. Dovevano arrivare al più presto nell’ospedale della grande città, e quella trentina di chilometri era da percorrere sotto un tempo inclemente, con le catene alle ruote che rallentavano la velocità.

Fu così che alle 5,30 della mattina del 25 gennaio 1950 venni alla luce io, dopo un difficoltoso viaggio sotto la neve che non aveva smesso di cadere.

Nella foto: il Battesimo in ospedale, qualche giorno dopo, con mio nonno che faceva da padrino e mio papà alle spalle. Mia mamma era dovuta restare a letto

It was already dark and the snow was continuing to fall: the garden was all white and the dogs were celebrating by dancing in that soft layer.

Grandma Adele had made her come to the big house, now that the pregnancy was almost over. At least there she would be comfortable, under control, surrounded by love and comfort.
Since my mum Mariuccia had married “that Southerner”, shocking her relatives and acquaintances, Grandma had preferred to keep her close, in a house next to her. At first she didn’t trust that man. Too good-looking to be trusted… but she soon changed her mind.
For some days she had convinced her not to remain in the nearby house: too many steps to go down in case of an emergency. Mariuccia felt strange that evening, but she didn’t understand what it was about.
The suitcase was ready, the hospital room booked, the midwife alerted and also the nursing nun who would accompany her.

Suddenly she felt something warm between her legs, she didn’t realize what it was, but Grandma, who had had so many children, understood and told her that her waters had broken!
Grandpa made the necessary phone calls and everyone arrived.

Anacleto, the driver made her sit in the spacious car, in the front seat, while my dad, the midwife and the nun took their places behind her. Anacleto cared about that car, he treated it as if it were his own creature and he had already prepared large towels to use in case of need.

When the gate opened, the dogs, two wonderful Great Danes, saw her from the car window. With their wet mouths they stamped kisses on the glass. Where were they taking her? But Anacleto could not stop: they had a long way to go.
Mariuccia would always remember those dogs who, after sending her their kisses, ran after the car in the snow for a while. They followed her to the bridge: then, disconsolate, they returned home.

But they could not linger: even if the midwife was in the car, a delivery along the road, in that cold, would be difficult. They had to get to the hospital in Milan as soon as possible, and those thirty kilometres had to be covered in bad weather, with the tire chains slowing down the speed.

That’s how I was born, at 5.30 in the morning of 25 January 1950, after a difficult trip under the snow that hadn’t stopped falling.

In the photo: my Baptism in the hospital, a few days later, with my grandfather acting as godfather and my father behind. My mom had to stay in bed

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126 thoughts on “I cani, la neve, la nascita

  1. Luisa ! Rather I would like to call ‘Morning Star’ Luisa Madame—–Wish you happy and prosperous birthday with due respect ! 25th January is a very auspicious day in the sense that two important incidents this year going to take place the next day in India i.e on 26th January , 2023 : Firstly, India is going to celebrate her Republic Day on 26th January 2023 ; and Secondly, we ‘Sarswati Puja’ ( Worshiping day of the Goddess Sarswati — the Goddess of Knowledge and Reason) . And preparation for these two starts only on 25th January itself . That’s why this day becomes very auspicious . We , in India , have the Hindu month of Magh in January which is a very auspicious month from the view point of birth . Those who are born in this month are said to be intelligent , brilliant and excellent . That you are . Again wish you happy birthday Luisa Madame ! Thanks for sharing this information !

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  2. Aguri Luisa! Buon Compleanno!!! Che bella avventura è stata la tua nascita, quanta gioia devi aver portato nella famiglia!!! E che bello tuo padre!!! Sei dell’acquario, come me che sono nato di febbraio! ❤ ❤ ❤

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  3. Ma vedi come sei 😎avventurosa fin dalla nascita? 😃 Augurissimissimissimi cara, dolce Luisa!!! 🥂💚
    Metti “il fiatone” nel cassetto di destra e apri quello a sinistra, che io lo vedo che lì c’è un sacco di energia e niente… fiatoni 🧐😘

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  4. In effetti in quegli anni il battesimo veniva fatto a pochi giorni dalla nascita.
    Recentemente mio padre, classe ’34, ha voluto recuperare il certificato di battesimo, e non trovandolo si è fatto fare una copia dalla parrocchia in cui venne battezzato: era ancora un infante.
    Ora invece si attendono mesi, chissà perché.
    Ancora auguri.

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    1. Una volta si diceva che un bimbo non battezzato finiva nel Limbo, per questo si veniva battezzati nel giro di pochi giorni dalla nascita
      Una ventina di anni fa papa Benedetto XVI ha approvato un testo che aboliva il Limbo con la spiegazione che «la misericordia di Dio vuole che tutti gli esseri umani siano salvati» e che «la Grazia ha priorità sul peccato».

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  5. Wishing you a very delightful birthday, dear Luisa. Wow! That was so wonderful to know about you came into this world. I can only say that you are a wonderful human being , lovely friend, and my inspiration. I am so lucky to have met you. 🎂🎂🎂🎂🎂🎂🍰🍰🍰🍰🍰🍰🍰🍰🍫🍫🍫🍫🍩🍩🍩🍩🍩

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  6. Gratulerar ! Happy birthday, dear Luisa. What a wonderful story from the winter night you were born. A beautiful little girl, a Snow Angel. A story filled with drama and love.
    Celebrate 🎉 your day.

    I was also born a very snowy and cold morning…early February. 💖⭐️

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  7. Tantissimi cari auguri di buon compleanno carissima!! Un bacione grande e un abbraccio con affetto! 🥰😘😘😘🤗🌹🤗♥️🌹♥️🌹♥️🌹♥️🌹♥️💞💞💞💞

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  8. BUON  COMPLEANNO

         Ci vuol coraggio a dir la tua età! . . .
         Perchè devi passare per bugiarda? . . .
         Chi mai sul serio più ti prenderà? . . .
      Luisa, il “Tempo”, no … non ti riguarda!
        
         esiste sol per gli altri il suo fluire,
        ma per te no, per te che l’hai incantato
         con un sorriso prima e per finire
         con la tua spigliatezza l’hai bloccato
        
    … e non si può più muovere! … è rimasto
       fermo, accucciato, buono accanto a te,
         siccome cane quando aspetta il pasto
    oppur quando carezze vuol per sè.

     Così tu vai, leggera . . . per la via passeggi con il “Tempo” al tuo guinzaglio
         sprizzando dai tuoi occhi la malìa di chi non ha un’età . . . E’ vero o sbaglio?
        
        ( Cassandro)
     
     

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  9. Happy birthday, buon compleanno, alles Gute zum Geburtstag! Many more and healthy and happy years to come! Lovely post – I even managed to comprehend most of the Italian version! 🤗

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  10. Ciao Luisa anch’io sono nata a Milano il 7 dicembre 1947 durante una nevicata eccezionale che aveva creato non pochi disagi alla città. Bellissimo il tuo racconto.Grazie .Un abbraccio.
    Adalgisa

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  11. Ciao, Luisa: auguri in ritardo — te ne chiedo scusa.
    Qualche analogia: nato anch’io a gennaio, l’unico giorno tranquillo in una settimana di continue nevicate. E anche la mia mamma si chiama Mariuccia 🙂
    Buona giornata ❤ 🙂

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  12. Auguri infiniti, cara Luisa. Bellissima la foto del tuo battesimo. Mi sono soffermata sui volti e le posture delle persone presenti, mi colpiva la serietà dei volti, la consapevolezza seria del rito che celebravano. Tuo padre deve essere stato un bellissimo uomo, forse sarà a tutti dispiaciuto che la mamma purtroppo non poteva partecipare all’evento.
    Scusa per queste mie fantasie ma il racconto e la foto mi sono piaciuti molto. Di nuovo tanto auguri.

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