Needs

Upton Sinclair (who died on 25 November 1968) was a prolific American author and political activist who devoted his writing career to exposing his view of the injustices of capitalism and the devastating effects of poverty among the working class.

It is difficult to get a man to understand something when his salary depends upon his not understanding it.”

“Money is like toilet paper: if you need it, it is urgent. ”

“Now and then it occurs to one to reflect upon what slender threads of accident depend the most important circumstances of his life; to look back and shudder, realizing how close to the edge of nothingness his being has come.”

Upton Sinclair (morto il 25 novembre 1968) fu un prolifico scrittore e attivista politico americano che dedicò la sua carriera di scrittore a presentare le sue idee sulle ingiustizie del capitalismo e gli effetti devastanti della povertà nella classe lavoratrice

“È difficile far capire qualcosa ad un uomo se il suo stipendio dipende proprio da questo suo non riuscire a capire.”

“Il denaro è come la carta igienica: quando serve, serve con una certa urgenza! “

Di tanto in tanto ci capita di riflettere su come le circostanze più importanti della vita dipendano da esili serie di casi; di guardare indietro e rabbrividire, rendendoci conto di quanto vicino al nulla sia arrivato il nostro essere.”

Image: Edward Munch – Workers Returning Home – 1913-15

36 thoughts on “Needs

  1. “gli effetti devastanti della povertà nella classe lavoratrice”
    Questa è una verità che deprime.
    Il concetto di “Povertà” dovrebbe essere collegabile a chi non lavora e a chi è emarginato.
    Purtroppo, invece, sempre più spesso anche chi lavora scivola nel pantano della “povertà”, perché ormai non sempre gli stipendi sono in grado di garantire la sussistenza a chi li percepisce. Negli ultimi decenni il potere reale degli stipendi è calato a picco, ed i contratti di lavoro sono sempre più schiavizzanti e penalizzanti per i diritti dei lavoratori.
    Non è ammissibile che chi “lavora” sia “povero”.

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      1. Temo di no.
        A meno che i sindacati non ricomincino DAVVERO a fare il lavoro che viene loro richiesto, tutelando i diritti dei lavoratori, primo tra tutti uno stipendio realmente parametrato al costo della vita.

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