Silence

Elbert Hubbard, born on 19 June 1856 , was an American writer, philosopher, and artist who died with his wife aboard the RMS Lusitania which was sunk by a German submarine off the coast of Ireland on 7 May 1915.
One of the survivors wrote to Hubbard’s son to tell him that his parents refused to separate to get into the lifeboats and locked themselves in a room to die together.

Do not take life too seriously. You will never get out of it alive.”

“Never explain – your friends do not need it and your enemies will not believe you anyway.”

“A friend is someone who knows all about you and still loves you.”

“He who does not understand your silence will probably not understand your words.”

In the early 1900s he published “The Essay on Silence”, with beautiful leather covers with embossed title and completely blank pages inside. Hubbard declared it his best book and it was advertised as follows: “It has been translated into fifty-seven languages and dialects. It has been reprinted over fourteen thousand million times. Nothing ever written by any author, living or dead, has had so wide a circulation. Such is the felicity of the language in the original, that it loses nothing in the translation.”

Elbert Hubbard, nato il 19 giugno 1856, fu uno scrittore, filosofo e artista statunitense, morto con la moglie a bordo dell’RMS Lusitania affondato da un sottomarino tedesco al largo delle coste irlandesi il 7 maggio 1915.
Uno dei sopravvissuti scrisse al figlio di Hubbard per dirgli che i suoi genitori si erano rifiutati di separarsi per salire sulle scialuppe di salvataggio e si erano chiusi in una cabine per poter morire insieme.

“Non prendere la vita troppo sul serio. Non ne uscirai mai vivo”.

“Non spiegare mai: i tuoi amici non ne hanno bisogno e i tuoi nemici non ti crederanno comunque.”

“Un amico è qualcuno che sa tutto di te e nonostante questo gli piaci.”

“Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente non capirà nemmeno le tue parole”.

All’inizio del 1900 pubblicò “The Essay on Silence/ Saggio sul Silenzio”, con una bella copertine in pelle con titolo in rilievo e pagine completamente bianche all’interno. Hubbard lo dichiarò il suo miglior libro e fu pubblicizzato così: “È stato tradotto in cinquantasette lingue e dialetti. È stato ristampato più di quattordicimila milioni di volte. Niente mai scritto da alcun autore, vivo o morto, ha avuto una diffusione così ampia. Tale è la delizia della lingua nell’originale, che non perde nulla nella traduzione».

73 thoughts on “Silence

    1. Luisa ! Elbert Hubbard has rightly said , ‘Do not take life too seriously . You will never get out of it alive .’ Life is virtually a loose concept . We only take it so seriously . We only make it so serious . But fact is that nobody has uptill now get out of it alive . And what he did is that’s why history . He preferred to die with his wife than to get lonely out from a sinking ship . Moreover , he also rightly said if one doesn’t understands your silence , he won’t understand your words . Actually silence and words- both are rhythmic . But we are unable to understand this subtle fact . Anyway , your article on Elbert Hubbard is worth reading . Thanks !

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    1. Wow. Dear Luisa! What a heart touching super impressive post! His quotes are the words of a genius. Absolutely wonderful. I really found it very touching that he refused to be separated from his wife and they died together. Such an unfortunate tragic incident and the world lost a great personality. Do keep posting more blogs like these. Everyday I am learning something new from you. Thank you so much❤❤❤❤❤❤😊😊😊😊😊😊. Keep rocking, shining and smiling.

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      1. Oh! I didn’t know that but I will remember it now. Thank you so much for telling me. 🥰🥰🥰😍😍😍😊😊😊

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  1. Hubbard e la moglie sulla Lusitania, Isidor e Ida Straus sul Titanic: due coppie accomunate dallo stesso destino, due coppie che hanno messo l’amore per il proprio coniuge davanti alla possibilità di salvezza. L’amore vero esiste, come nel caso di queste due coppie, e va oltre tutto anche oltre la morte.

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  2. Anch’io ho scritto un “Libro sul silenzio” ben oltre 50 anni fa. All’epoca scrivevo in dialetto catanese e le mie poesie venivano pubblicate sul Giornale dell’Università di Catania.

    Se permetti, Luisa, la inserisco con la relativa traduzione, nella speranza che qualcuno abbia a concordare.

    LIBBRU GIALLU

    ‘Sta notti mi ‘nsunnai ‘nu vecchiu magu
    cu’ li capiddi janchi e ‘n cappiddazzu,
    ca ‘n celu a cavaddu di ‘nu dragu
    sfurbiciava comu ‘n aciddazzu.

    Ma eccu all’impruvvisu ca si posa
    davanti a la finestra d’ ‘a mè stanza,
    ‘a ‘rapi e jetta ‘nto scagn’ ‘na cosa
    ca pari ‘n libbru giallu ‘nta sustanza.

    Mentri lu cori m’abbatteva ‘n pettu
    ppi lu scatazzu iù m’ arrusbigghiai
    …scinnì scausu ‘nterra da lu lettu
    e trimannu la luci m’ addumai.

    Oh granni Diu!…supra ‘u tavulinu
    viramenti ‘ddu libbru giallu stava…
    Ovviu, mi fici subbutu vicinu
    e visti ca ppi titulu purtava

    “Zoccu di la donna l’omu sa
    e chiddu ca ‘n futuru iddu saprà”
    Filici lu rapì…avidamenti,
    ma, ahimè…nun c’era scrittu nenti!

    …E ci cascai com’ a ‘n mammaluccu.
    L’ hava ‘a capìri cca di chidda ca
    la vita passa truccu supra truccu
    mancu ‘nu magu sap’ ‘a virità!

    (Sergio Sestolla)

    Ed ecco la traduzione in lingua italiana

    LIBRO GIALLO

    Questa notte ho sognato un vecchio mago
    con i capelli bianchi e uno cappellaccio,
    che in cielo, in groppa ad un drago
    volava scompostamente come un uccellaccio.

    Ma ecco all’improvviso che si posa
    davanti alla finestra della mia stanza,
    la apre e sulla scrivania getta una cosa
    che sembra essere sostanzialmente un libro giallo.

    Mentre il cuore mi batteva in petto
    per la gran paura io mi sono svegliato
    …sono sceso scalzo dal letto
    e tremando la luce ho acceso.

    Oh Dio grande!…sopra il tavolino
    veramente quel libro giallo stava…
    Ovvio che subito mi sono avvicinato
    e ho visto che come titolo portava

    “Ciò che della donna l’uomo sa
    e quello che in futuro egli saprà”
    Felice l’ho aperto….avidamente,
    ma, ahimè…non c’era scritto niente!

    …E sono caduto nella trappola come uno sciocco
    Dovevo capirlo che di colei che
    trascorre la vita facendo mille trucchi
    neppure un mago può sapere la verità.

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  3. Riscrivo l’ultima quartina:

    …E sono caduto nella trappola come uno sciocco
    Dovevo capirlo che di colei che
    trascorre la vita facendo mille trucchi
    neppure un mago può sapere la verità.

    (Sergio Sestolla)

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  4. Thank you for introducing me to a new writer, Luisa. I simply LOVE his book of silence and his quotes you provided for us. He was someone who knew human nature and didn’t take himself too seriously.

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  5. Un’edizione più che mai originale della serie: e che silenzio sia!!! Anche questa tua chicca davvero sensazionale, bravissima 🥀🥀🥀 un forte abbraccio e buonanotte 💖

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  6. I didn’t know much about Hubbard, but I have heard some of those quotes before. Glad to know about him. How touching that they chose to die together instead of trying to escape in a lifeboat. I hope that was her decision as well.

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